In Piemonte la Regione ha competenze in materia di:

 

  • Pianificazione dell'attività di cava attraverso il PRAE (Piano regionale delle Attività Estrattive)
  • Svolgimento dei compiti di Polizia mineraria
  • Rilascio delle autorizzazioni per cave in aree protette a gestione regionale e relative aree contigue nonché per le cave finalizzate alla realizzazione di OOPP oggetto di accordo tra Stato e Regione
  • Rilascio di Permessi di Ricerca e di Concessioni Minerarie di minerali solidi di Iª categoria definiti all'art. 2 del Regio Decreto 1443/1927.

La ricerca e la coltivazione di sostanze minerali industrialmente utilizzabili, sono regolate dal Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443 che prevede la suddivisione in due categorie: la prima categoria, ascrivibile alle miniere, comprendono principalmente i minerali utilizzabili per l'estrazione di metalli, metalloidi e loro composti, feldspati, caolino e bentonite, terre da sbianca, argille per porcellana e terraglia forte, terre con grado di refrattarietà superiore a 1630 gradi centigradi, bauxite, magnesite, talco, marna da cemento, pietre litografiche.

 

Appartengono alla seconda categoria la coltivazione delle torbe, dei materiali per costruzioni edilizie, stradali ed idrauliche, delle terre coloranti, delle farine fossili, del quarzo e delle sabbie silicee ed altri materiali industrialmente utilizzabili e non compresi nella prima categoria.


Le principali procedure autorizzative in ambito estrattivo sono:

  • 1. autorizzazione/concessione: procedimento amministrativo, avviato con istanza di parte, con il quale l’avente diritto richiede il rilascio di autorizzazione o di Concessione per la coltivazione di un giacimento minerario o comunque per l’esercizio dell’attività estrattiva;
  • 2. rinnovo dell’autorizzazione/concessione: procedimento amministrativo, avviato con istanza di parte, con il quale l’avente diritto richiede la prosecuzione dell’attività estrattiva in conformità al progetto autorizzato;
  • 3. modifica dell’autorizzazione/concessione: procedimento amministrativo, avviato con istanza di parte, con il quale l’avente diritto richiede una qualunque variazione al progetto autorizzato, ivi incluso l’approfondimento della coltivazione del giacimento. Sono esclusi i procedimenti per le modifiche di modesta entità e per l’ampliamento;
  • 4. ampliamento dell’autorizzazione/concessione: procedimento amministrativo, avviato con istanza di parte, con il quale l’avente diritto richiede la prosecuzione della coltivazione interessando altre porzioni di territorio senza soluzioni di continuità;
  • 5. proroga dell’autorizzazione/concessione: procedimento amministrativo, avviato con istanza di parte, con il quale si richiede il differimento del termine di efficacia dell’autorizzazione, come definito dal provvedimento di cui all’articolo 19 della l.r. 23/2016;
  • 6. modifica di modesta entità per l’autorizzazione/concessione: procedimento amministrativo per le cave di roccia ornamentale, avviato con istanza di parte, con il quale si richiede il riconoscimento di adeguamenti divenuti necessari, seppur difformi dalle previsioni progettuali, e rientranti nelle fattispecie definite dal provvedimento di cui all’articolo 19 della l.r. 23/2016;
  • 7. sub-ingresso all’autorizzazione/concessione: procedimento amministrativo avviato con istanza di parte, con il quale si richiede il rilascio dell’autorizzazione o della Concessione dall’attuale titolare al richiedente senza modifiche o cambiamenti sia nel progetto che nelle prescrizioni autorizzative.

 

Le miniere (minerali appartenenti alla prima categoria del R.D. 1443/1927) presenti sul territorio regionale estraggono principalmente feldspati, caolini, argille per porcellana e terre con grado di refrattarietà superiore ai 1630 gradi centigradi, talco ed in misura minore le altre sostanze minerali.

 

Le cave (minerali appartenenti alla seconda categoria del R.D. 1443/1927) presenti sul territorio regionale sono ricomprese , in funzione delle loro specificità, nei seguenti comparti estrattivi:

 

Gli inerti da calcestruzzo, conglomerati bituminosi, tout-venant per riempimenti e sottofondi, costituiscono la materia prima principale dell’industria delle costruzioni, con notevoli ricadute occupazionali anche nell’indotto.

 

I materiali per usi industriali, il comparto è rappresentato da calcari per cemento e per calce, da argille, sabbie silicee, gessi. Le cave di materiali per usi industriali sono connesse a stabilimenti di trasformazione, i cementifici, le fornaci per calce e per laterizi e le strutture di lavorazione del gesso e di arricchimento delle sabbie silicee.

 

Le pietre ornamentali sono caratterizzate da un elevato valore unitario, correlato al peso economico ed alla posizione di competitività del nostro Paese a livello mondiale. Importante è il loro significato culturale per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico ed architettonico.

 

Per le cave, lo strumento di programmazione in vigore è il Documento di Programmazione delle Attività Estrattive (DPAE), atto a disciplinare lo svolgimento nel territorio regionale dell'attività estrattiva, in attesa dell’approvazione del Piano Regionale delle Attività Estrattive, previsto dalla l.r.23/2016. In relazione alla normativa vigente dal 2000 al 2015, al DPAE dovevano seguire i PAEP (Piani Attività Estrattive Provinciali), in merito è vigente il Piano della Provincia di Novara.

Il DPAE, suddiviso in tre stralci in relazione ai tre comparti estrattivi, fornisce il quadro territoriale e delinea i possibili scenari verso i quali far evolvere i diversi bacini estrattivi.

 

 

La Regione ha istituito la Banca Dati delle Attività Estrattive attiva sul portale Sistema Piemonte condivisa ed implementata con le Province.

4° incontro con i titolari e gli esercenti minerari

27 ottobre 2017 - Disponibile la documentazione del “4° INCONTRO CON I TITOLARI E GLI ESERCENTI MINERARI” del 20 ottobre 2017 tenutosi in Torino presso la Sala Convegni della Regione Piemonte

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Regolamento regionale n. 11/R del 2 ottobre 2017

27 ottobre 2017 - Pubblicato il Regolamento regionale n. 11/R  del 2 ottobre 2017: ”Attuazione dell'articolo 39 della legge regionale 17 novembre 2016, n. 23 in materia di attività estrattive”

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