Regione Piemonte - Artigianato

In questa pagina:



Testo Unico in materia di artigianato (L.R. 1/2009)

Il 9 gennaio 2009 è stato approvato dal Consiglio Regionale il nuovo Testo Unico per l’Artigianato (Legge Regionale n. 1/2009 – B.U. n. 3 del 22/1/2009) che sostituisce la vecchia legge quadro n.21/97.
Più agile e flessibile del precedente, il Testo Unico è frutto di un lavoro lungo e articolato concertato, in tutte le sue fasi, con le associazioni di categoria artigiane (Confartigianato, CNA, CasArtigiani).
Un provvedimento normativo al passo con i tempi, in grado di adattarsi ai diversi scenari economici e dare risposte adeguate alle esigenze delle imprese.
Tra le principali novità introdotte semplificazione burocratica e snellimento normativo che consentiranno una notevole riduzione dei tempi necessari per l’avvio delle imprese.
Un altro importante risultato raggiunto, che avrà riflessi pratici e positivi sulla vita delle imprese, è la realizzazione di sistemi di monitoraggio quantitativo e qualitativo degli interventi messi in campo dalla Regione finalizzati alla verifica dell’efficacia delle politiche attuate. Maggiore enfasi viene data all’Eccellenza Artigiana - oggi protagonista del comparto con oltre 2500 imprese insignite del marchio “Piemonte Eccellenza Artigiana”.
A ribadire l’importanza che ha acquisito questo “titolo” viene istituito un sistema di controlli sul mantenimento dei requisiti richiesti alle imprese in possesso del marchio o del titolo di “Maestro artigiano”.
Il 23 aprile 2013 è stata promulgata  la legge regionale n. 5 del 23 aprile 2013. Modifiche della legge regionale 14 gennaio 2009, n. 1 smi (Testo Unico in materia di artigianato) e della legge regionale 9 dicembre 1992, n. 54 (Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell’attività di estetista) -  BU n. 17 - Supplemento 1 del 30/04/2013
L’intervento normativo è volto a semplificare ulteriormente l’iter burocratico per l’acquisizione della qualifica di impresa artigiana attraverso:

  • la soppressione dell’Albo delle imprese artigiane sostituito a tutti gli effetti dal registro imprese (art. 22  Annotazione, modifica e cancellazione nel registro delle imprese)
  • l’eliminazione delle Commissioni provinciali per l’artigianato  (art. 24 Abrogazione di norme).

Le funzioni amministrative concernenti l’annotazione, modificazione e cancellazione delle imprese artigiane nella sezione speciale del registro delle imprese sono delegate alle Camere di Commercio alle quali è altresì affidato il compito di trasmettere le relative  informazioni alle sedi INPS provinciali.

leggi tutto


Sono inoltre previste agevolazioni e servizi che puntano su:

  • innovazione
  • ricerca e qualificazione produttiva e organizzativa
  • accesso al credito e rafforzamento del sistema di garanzia e controgaranzia
  • qualità e certificazione di processo e prodotto
  • sviluppo dell’associazionismo economico e della cooperazione tra imprese
  • sviluppo delle imprese artigiane a conduzione femminile e giovanile
  • valorizzazione e tutela dell’artigianato artistico e tipico di qualità
  • formazione e aggiornamento tecnico-professionale degli imprenditori e dei lavoratori
  • consolidamento della presenza dell’artigianato sui mercati nazionali ed esteri (anche attraverso l’organizzazione e la promozione di specifici eventi fieristici)
  • progettazione e realizzazione di marchi di qualità e origine
  • nascita di nuove imprese
  • agevolazione del trasferimento d’impresa e del passaggio generazionale.

Con il Testo Unico per l'artigianato la Regione intende valorizzare il comparto portandolo su un piano di parità con l'industria. I due settori hanno ora in comune gli strumenti di sostegno, i traguardi e l'impianto stesso della disciplina, basato su una legge quadro che rimanda a successivi provvedimenti gli interventi di dettaglio.
Con Deliberazione della Giunta Regionale del 27 giugno 2012 n. 14-4039, (B.U. n. 27 del 5 luglio 2012) è stato approvato il Documento triennale di indirizzi 2012 – 2014 in materia di artigianato. Il documento individua le priorità per l'attuazione della legge, con riferimento agli obiettivi, agli strumenti e alle tipologie di intervento nonché all'impiego delle risorse stanziate nel bilancio regionale.


Testo integrale coordinato