Regione Piemonte

In questa pagina:


Apprendistato professionalizzante

Imprese

Caratteristiche e finalità del contratto

L’apprendistato professionalizzante è un contratto che ha come obiettivo il conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali determinata dalle parti del contratto sulla base dei profili o qualificazioni professionali previsti per il settore di riferimento, secondo quanto prevedono i sistemi di inquadramento del personale dei contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
E’ possibile assumere in qualunque settore produttivo soggetti di età compresa tra i 18 (17 se in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni e soggetti senza limiti di età beneficiari di un’indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.
Il contratto è definito “formativo” perché consente di ottenere una qualificazione attraverso una formazione svolta in parte sul lavoro e in parte presso strutture accreditate, oltre ad un apprendimento tecnico professionale on the job.

Aspetti formativi

In Piemonte la disciplina sugli aspetti formativi previsti nel contratto di apprendistato è consultabile: QUI.

Durata della formazione

Il periodo di formazione previsto ha una durata massima di tre anni; per i profili professionali riferibili alla figura dell’artigiano individuati dalla contrattazione collettiva la durata può arrivare fino a cinque anni. Le durate vanno intese come limite massimo. La formazione (formale) prevista è articolata in formazione di base e trasversale la cui durata è stabilita da regolamentazione regionale in base al titolo di studio dell’apprendista e formazione tecnico-professionale la cui durata è stabilita con riferimento a quanto previsto dalla contrattazione collettiva o da accordi interconfederali. La durata della formazione complessiva può essere ridotta sulla base di esperienze professionali già maturate (per la formazione tecnico-professionale) o di precedenti percorsi formativi (per la formazione di base e trasversale).
E’ previsto anche un limite minimo di durata pari a sei mesi, tranne per le attività che si svolgono in cicli stagionali individuate dalla contrattazione collettiva.

Piano formativo individuale

È responsabilità del datore di lavoro predisporre, per le competenze tecnico-professionali, un piano formativo individuale (PFI)(definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o da accordi interconfederali)  in forma sintetica, che è parte integrante del contratto di apprendistato e che deve in particolare contenere:

  • la qualificazione professionale e un percorso formativo ad essa coerente;
  • i dati relativi all’azienda e all’apprendista;
  • l’inquadramento contrattuale;
  • i dati del tutor o referente aziendale.

L’apprendista è tenuto a frequentare tutte le ore previste dal PFI.

ATTENZIONE
La contrattazione collettiva e/o gli Enti bilaterali possono definire modelli da utilizzare per la predisposizione del PFI e dettare procedure specifiche.
In Piemonte può essere adottato dalle imprese il Piano formativo individuale regionale in mancanza o in alternativa ai moduli e formulari previsti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali di riferimento dell’impresa. Il Piano formativo individuale regionale può essere compilato mediante procedura informatica messa a disposizione dalla Regione Piemonte, all’interno del portale Gestione apprendistato (link – passo 1).

Tutor o referente aziendale

L’impresa deve avere al suo interno la disponibilità di un tutor o referente aziendale, figura chiave nel percorso di formazione dell’apprendista. Il tutor, che può anche essere il datore di lavoro, assume il ruolo di guida e supporto nella fase di inserimento lavorativo, lo assiste nel percorso di formazione interna e gli trasmette le competenze necessarie allo svolgimento delle attività lavorative.

Formazione di base e trasversale

La formazione di base e trasversale si realizza mediante i moduli formativi standard, della durata di 40 ore ciascuno, di seguito indicati:

 

La durata della formazione di base e trasversale è strutturata sulla base del titolo di studio dell’apprendista ed è riferita all’intera durata del contratto di apprendistato:

  • 40 ore  se in possesso di laurea o titolo di studio superiore;
  • 80 ore  se in possesso di qualifica o diploma professionale o diploma di maturità;
  • 120 ore se in possesso della sola licenza media inferiore.

La durata della formazione di base e trasversale può essere ridotta per gli apprendisti che hanno già completato percorsi coerenti con la normativa vigente, o parte di essi, in precedenti rapporti di apprendistato stipulati dopo il 1° gennaio 2015.

La durata della formazione di base e trasversale è ridotta anche per gli apprendisti in possesso di crediti formativi sulla sicurezza (art. 8 conferenza stato regioni 21.12.2011) relativamente alla formazione generale sulla sicurezza.
In tale caso, in Piemonte, la durata della formazione generale sulla sicurezza, della durata di 4 ore e la formazione dedicata ai “comportamenti sicuri sul luogo di lavorodella durata di 12 ore, ambedue parte del primo modulo formativo previsto per l’apprendistato professionalizzante, è ridotta nella misura oraria corrispondente ai crediti già acquisiti, previa presentazione delle relative attestazioni all’istituzione formativa.

Modalità di erogazione

A. Offerta formativa pubblica
L’impresa, per la formazione di base e trasversale, può avvalersi dell’offerta pubblica finanziata regionale disponibile per soggetti assunti con durata di almeno 12 mesi presso sedi operative presenti sul territorio regionale.
Il catalogo degli enti di formazione che erogano l’offerta pubblica per l’apprendistato è accessibile e consultabile all’interno del sistema informativo “Gestione Apprendistato” al quale si accede tramite  www.sistemapiemonte.it/ con autenticazione.
Se l’impresa decide di avvalersi della formazione pubblica finanziata, ha l’obbligo di iscrivere l’apprendista entro 10 giorni dalla comunicazione di assunzione presso uno degli Operatori presenti nel catalogo tramite il portale “Gestione Apprendistato”, per garantire l’avvio della formazione entro i primi sei mesi della durata contrattuale.

B. Formazione erogata direttamente dall’impresa
Il datore di lavoro, anche in presenza dell’offerta formativa pubblica finanziata, può erogare direttamente, sotto la propria responsabilità e a proprio carico le competenze di base e trasversale, anche avvalendosi di soggetti terzi. In tal caso la formazione non è oggetto di finanziamento pubblico.
L’impresa che eroga direttamente la formazione di base e trasversale deve dichiarare di essere in possesso di requisiti minimi necessari per esercitare la funzione di soggetto formativo (capacità formativa), di seguito elencati:

  • risorse umane in possesso di esperienza biennale in docenza o in possesso di titolo di studio secondario con almeno due anni di esperienza professionale in coerenza con le competenze di base e trasversali;
  • luoghi idonei alla formazione, distinti da quelli normalmente destinati alla produzione di beni e servizi, e conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di igiene e sicurezza.

La dichiarazione della capacità formativa deve essere effettuata tramite il sistema informativo Gestione apprendistato mediante l’inserimento dei dati aziendali  accedendo al sito www.sistemapiemonte.it.

Formazione tecnico professionale erogata dall’impresa

La durata e le modalità di erogazione della formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche sono stabilite dalla contrattazione collettiva di riferimento.

Attestazione delle competenze

Concluso il percorso per la formazione di base e trasversale, l’agenzia formativa rilascia un’attestazione di frequenza e profitto all’apprendista.
A termine dell’apprendistato, anche in caso di interruzione anticipata, il giovane ha diritto ad un’attestazione della formazione e delle competenze acquisite in azienda.

La formazione di base e trasversale erogata all’apprendista deve essere registrata nel fascicolo elettronico del lavoratore (e, fino alla sua operatività, nel libretto formativo del cittadino), a cura del datore di lavoro.

Aspetti contrattuali (giuslavoristici)

Obblighi per l’attivazione del contratto

Per assumere in apprendistato il datore di lavoro è obbligato ad effettuare la comunicazione telematica preventiva di assunzione, inviando, entro le 24 ore del giorno precedente l’assunzione, il modello UNIFICATO LAV al Centro per l’impiego competente, secondo quanto previsto da ciascuna Regione e Provincia Autonoma.

In Regione Piemonte l’impresa o suo intermediario, effettuano l’assunzione tramite l’applicativo GECO. Per accedere a GECO è necessario richiedere la registrazione tramite il sito www.sistemapiemonte.it.
In caso di problemi di autenticazione si può contattare il Numero Verde 800 450 900 (lun-ven: 8.30 – 17.30) o scrivere a info@sistemapiemonte.it.

Forma e contenuti

Il contratto di apprendistato deve essere stipulato in forma scritta, unitamente al Piano formativo individuale (PFI) che può essere redatto in forma sintetica all’interno del contratto.

Nel contratto devono risultare, di norma, i seguenti elementi:

  • la durata del periodo di formazione interna e/o esterna all’azienda
  • il profilo formativo (ovvero il ruolo professionale o il mestiere che l’apprendista svolge durante il contratto)
  • il livello di inquadramento iniziale e finale dell’apprendista
  • l’orario di lavoro
  • la qualificazione professionale da conseguire al termine del contratto
Durata del contratto

Il contratto di apprendistato non può avere una durata inferiore a 6 mesi né superiore a 3 anni, ovvero a 5 anni per i profili professionali caratterizzanti la figura dell’artigiano individuati dalla contrattazione collettiva.
In deroga alle durate previste, per i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali, i contratti collettivi possono prevedere specifiche modalità di svolgimento del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato.

Limiti assunzioni

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai lavoratori specializzati e qualificati in forza.

Nel dettaglio, il datore di lavoro ha, nelle assunzioni in apprendistato, i seguenti limiti di legge:

  • se non ha alle dipendenze lavoratori qualificati o specializzati o ne ha meno di 3, può assumere massimo fino a 3 apprendisti;
  • se occupa fino a 9 dipendenti non può superare il limite del 100% di assunzioni di apprendisti rispetto alle maestranze specializzate e qualificate, pertanto il rapporto numerico è di 1 a 1;
  • se occupa oltre 9 dipendenti può assumere apprendisti nel numero di 2 ogni 3 dipendenti qualificati o specializzati;
  • se si tratta dei profili caratterizzanti la figura dell’artigiano nell’assunzione di apprendisti è soggetto ai limiti assunzionali previsti dalla contrattazione collettiva sull’artigianato:
    • Imprese che non lavorano in serie: da 9 a 13 apprendisti
    • Imprese che lavorano in serie: da 5 a 8 apprendisti
    • Lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura: da 16 a 24 apprendisti
    • Imprese di costruzioni edili: da 5 a 9 apprendisti

Unicamente nel caso dell’apprendistato professionalizzante, nell’ipotesi in cui l’impresa occupi oltre 50 dipendenti, è previsto l’obbligo di proseguire a tempo indeterminato il rapporto di lavoro con almeno il 20% degli apprendisti presenti al suo interno, diversamente non si possono assumere nuovi apprendisti – cosiddetta “clausola di stabilizzazione”. Qualora non sia rispettata questa percentuale, è consentita, comunque, l’assunzione di un ulteriore apprendista.
La contrattazione collettiva può comunque stabilire diversa clausola di stabilizzazione.

Tutele per gli apprendisti

Le tutele che sono riconosciute agli apprendisti sono le seguenti:

  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro le malattie;
  • assicurazione contro l’invalità e la vecchiaia;
  • maternità;
  • assegno per il nucleo familiare;
  • Nuova Prestazione di Assicurazione sociale per l’impiego (Naspi).
  • prolungamento del periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a 30 giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi.
La contrattazione collettiva e aspetti retributivi

L’assunzione di un apprendista si attiva secondo quanto stabilito dal contratto collettivo di riferimento, dove si specificano regole inerenti il salario, l’orario di lavoro,ferie ecc.

La retribuzione è stabilita secondo il CCNL e si applica il compenso spettante in base all’inquadramento o sotto-inquadramento previsto. Si segnala che la retribuzione dell’apprendista può aumentare nel corso del percorso formativo.

Sul portale Apprendistato della Regione Lazio è disponibile il servizio “cerca il CCNL applicabile”.

Vantaggi fiscali ed economici

L’impresa che procede nell’assunzione di un apprendista ottiene diversi vantaggi economici e fiscali:

  • per le imprese fino a 9 dipendenti l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro è, oltre all’1,61% previsto dalla L. 92/2012, rispettivamente dell’1,5% il primo anno, del 3% il secondo anno, e del 10% a partire dal terzo anno e in caso di consolidamento del contratto, per i dodici mesi successivi (per le imprese con più di 9 dipendenti l’aliquota contributiva è sempre del 10%);
  • a seconda del CCNL applicato, possibilità di inquadrare l’apprendista fino a 2 livelli in meno rispetto ai lavoratori ordinari che svolgono le stesse mansioni o, in alternativa, retribuzione ridotta in misura percentuale e graduata nel tempo;
  • esclusione degli apprendisti dal computo dell’organico richiesto in base alle norme sul lavoro;
  • esclusione delle spese sostenute per la formazione degli apprendisti dalla base per il calcolo dell’IRAP.
Al termine del contratto di apprendistato

Il datore di lavoro può:

  • continuare il rapporto a tempo indeterminato senza dare alcuna comunicazione e fruendo ancora, per l’anno successivo al termine dell’apprendistato, dei benefici contributivi previsti per il contratto di apprendistato;
  • recedere dal rapporto senza alcuna motivazione (salvo rispetto dei termini di preavviso stabiliti dal contratto).
Obblighi e sanzioni in materia di formazione

L’impresa che assume un apprendista ha l’obbligo di garantire il corretto adempimento degli obblighi formativi previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
La formazione si svolge durante l’orario di lavoro ed è condizione essenziale per la stipula di un contratto di apprendistato.

Nell’ipotesi di una formazione inadeguata imputabile esclusivamente al datore di lavoro e che impedisca la realizzazione degli obiettivi formativi contenuti nel piano formativo individuale, si verifica un disconoscimento del rapporto di apprendistato e l’impresa è obbligata a versare i contributi dovuti maggiorati del 100% dal momento dell’assunzione.

Qualora a seguito di visite ispettive si rilevi un’inadempienza nell’erogazione della formazione prevista dal piano formativo individuale e laddove vi sia un ragionevole termine prima della conclusione del contratto, verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria e sarà notificato un provvedimento di “disposizione” volto ad invitare il datore di lavoro ad erogare la dovuta formazione.

E’ fatto divieto di recedere dal contratto di apprendistato durante la formazione in assenza di giusta causa o giustificato motivo.

Giovani

I vantaggi del contratto

Il contratto consente di:

  • ottenere una professionalità, alternando momenti di formazione in aula - tenuti in strutture autorizzate e riconosciute esterne o interne all’azienda – e momenti di lavoro effettivo;
  • avere il sostegno e l’affiancamento di un tutor per tutta la durata del percorso formativo;
  • facilitare la prosecuzione del rapporto di lavoro con l’azienda;
  • ottenere tutele salariali e previdenziali (ferie, malattie, contributi pagati) di cui godono gli altri lavoratori dipendenti;
  • alla fine del percorso, avere un profilo definito e riconoscibile sia all’interno sia all’esterno dell’azienda.

Status dell’apprendista

L’entrata in vigore del Jobs act e in particolare, del decreto attuativo di riforma delle tipologie contrattuali (D. Lgs. 81/2015 Capo V), cambia lo status di riferimento riguardo allo condizione giuridica è in formazione presso l’istituzione formativa o presso l’impresa, è uno studente, quando invece è in impresa e svolge prestazione lavorativa, acquista lo status di lavoratore.

Tutele per gli apprendisti

Le tutele riconosciute agli apprendisti sono le seguenti::

  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro le malattie;
  • assicurazione contro l’invalidità e la vecchiaia;
  • maternità;
  • assegno per il nucleo familiare;
  • Nuova Prestazione di Assicurazione sociale per l’impiego (Naspi)
  • prolungamento del periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a 30 giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi.

Attestazione delle competenze

Concluso il percorso per la formazione di base e trasversale, l’agenzia formativa rilascia un’attestazione di frequenza e profitto all’apprendista.
A termine dell’apprendistato, anche in caso di interruzione anticipata, il giovane ha diritto ad un’attestazione della formazione e delle competenze acquisite in azienda.

La formazione di base e trasversale erogata all’apprendista deve essere registrata nel fascicolo elettronico del lavoratore (e, fino alla sua operatività, nel libretto formativo del cittadino), a cura del datore di lavoro.