Regione Piemonte

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Apprendistato di primo livello

Imprese

Caratteristiche e finalità del contratto

L’apprendistato per:

  • qualifica e diploma professionale
  • diploma di istruzione secondaria superiore
  • certificato di specializzazione tecnica superiore

è un contratto di lavoro predisposto a coniugare la formazione on the job con l’istruzione e la formazione svolta dalle istituzioni che operano nell’ambito del sistema regionale di istruzione e formazione o nell’ordinamento scolastico.
E’ inoltre finalizzato al conseguimento di competenze tecnico-professionali ulteriori rispetto a quelle previste dai regolamenti scolastici, utili anche ai fini del conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore.
Possono essere assunti giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni che a seconda del titolo di studio possono accedere ai diversi percorsi in apprendistato.

Aspetti formativi

La regolamentazione dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e il certificato di specializzazione tecnica superiore è di competenza regionale e si attua tramite accordi con le associazioni territoriali datoriali e sindacali più rappresentative sul piano nazionale.
Si intende per:

  • “formazione esterna” quella svolta presso le istituzioni formative.
  • “formazione interna” quella svolta presso il datore di lavoro.

In Piemonte la disciplina sugli aspetti formativi previsti nel contratto di apprendistato è consultabile al seguente link: http://www.regione.piemonte.it/apprendistato/dwd/disciplinaStandard.pdf.

Durata della formazione

La durata della formazione annua prevista, riportata anche nel piano formativo individuale (PFI), è  determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire. Nel dettaglio:

  • Qualifica professionale: 990 ore (440 ore presso istituzione formativa e 550 ore presso il datore di lavoro)
  • Diploma professionale: 990 ore (360 ore presso istituzione formativa e 630 ore presso il datore di lavoro)
  • Certificato di specializzazione tecnica superiore: 800 o 1.000 ore (400 ore presso l’istituzione formativa e 400 o 600 ore svolte presso l’impresa a seconda dell’orario obbligatorio del percorso)
  • Diploma di Istruzione Secondaria Superiore:
    Tipologia di percorso scolastico Durata ordinamentale Formazione esterna presso la scuola Formazione interna presso il datore di lavoro
    ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI 1.056 660 396
    LICEI ARTISTICI 1.155 726 429
    LICEI CLASSICI 1.023 660 363
    LICEI SCIENTIFICI E LINGUISTICI 990 627 363
    LICEI MUSICALI E COREUTICI 1.056 660 396
Piano formativo individuale e dossier individuale

Il piano formativo individuale viene redatto dall’istituzione formativa o dalla scuola con il coinvolgimento del datore di lavoro ed è parte integrante del contratto. Il PFI descrive contenuto e durata della formazione dei percorsi in apprendistato; in particolare contiene:

  • i dati identificativi di: apprendista, datore di lavoro, tutor formativo e tutor aziendale;
  • il livello di inquadramento contrattuale dell’apprendista;
  • la durata del contratto di apprendistato e l’orario di lavoro;
  • i risultati dell’apprendimento formativo   

Il PFI può essere modificato durante il rapporto di lavoro ferma restando la qualificazione finale da acquisire a conclusione del percorso.

Il dossier individuale individuato dal decreto interministeriale 12 ottobre 2015 è un documento redatto a cura dell’istituzione formativa o dalla scuola che dà evidenza delle competenze acquisite dall’apprendista al termine del percorso formativo, delle modalità di valutazione e certificazione delle stesse.

Tutor o referente aziendale

L’impresa deve individuare al suo interno un tutor o referente aziendale, che può anche essere il datore di lavoro, individuato nel piano formativo individuale, che ha i seguenti compiti:

  • favorire l’inserimento dell’apprendista nel contesto lavorativo;
  • affiancare e assistere l’apprendista durante il percorso formativo per garantire un’efficace integrazione tra la formazione esterna e interna all’azienda;
  • trasmettere le competenze necessarie allo svolgimento delle attività lavorative;
  • fornire all’istituzione formativa ogni elemento utile a valutare l’efficacia dei processi formativi e le attività svolte;
  • collaborare alla stesura del dossier individuale.
Responsabilità dell’istituzione formativa/scuola

L’istituzione formativa o la scuola, d’intesa con il datore di lavoro e con un iter volto a garantire la consapevolezza della scelta, informa l’apprendista in merito a:

  • gli aspetti educativi, formativi e contrattuali del percorso di apprendistato, e della coerenza tra le attività e il settore di interesse del datore di lavoro e la qualificazione da conseguire;
  • i contenuti del protocollo e del PFI;
  • le modalità di selezione degli apprendisti;
  • al doppio “status” di studente e lavoratore, per quanto concerne l’osservanza delle regole comportamentali nell’istituzione formativa e nell’impresa e, in particolare, delle norme in materia di igiene, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nonché degli obblighi di frequenza delle attività di formazione interna ed esterna all'impresa.
Tutor formativo

Il tutor formativo, individuato e indicato dall’istituzione formativa o dalla scuola nel piano informativo individuale, con la finalità di promuovere il successo formativo dell’apprendista, svolge in particolare le seguenti funzioni:

  • assiste l’apprendista nel rapporto con l’istituzione formativa o la scuola;
  • favorisce il raccordo didattico e organizzativo tra istituzione e impresa;
  • monitora l’andamento del percorso per tutta la sua durata;
  • interviene nella valutazione iniziale, intermedia e finale del periodo di apprendistato;
  • collabora alla stesura del dossier individuale e garantisce l’attestazione delle competenze acquisite dall’apprendista e delle attività svolte anche in caso di risoluzione anticipata del contratto.

Aspetti contrattuali (giuslavoristici)

Requisiti del datore di lavoro

Ai fini della stipula del contratto, il datore di lavoro deve essere in possesso di alcuni requisiti:

  • spazi per consentire lo svolgimento della formazione, prevedendo, in caso di studenti con disabilità, il superamento o abbattimento di barriere architettoniche;
  • disponibilità di strumenti per lo svolgimento della formazione, conformi alla normativa vigente in materia di verifica e collaudo tecnico, anche reperiti all’esterno dell’unità produttiva;
  • garantire la disponibilità di uno o più tutor aziendali.
Requisiti dell’apprendista

Possono essere assunti giovani tra i 15 e i 25 anni in possesso del titolo di studio idoneo per l’attivazione del contratto. In particolare:

Tipologia di contratto Requisito
Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale Diploma di scuola secondaria di primo grado
Apprendistato per il diploma di istruzione secondaria superiore Occorre aver superato positivamente il terzo anno dei percorsi di istruzione secondaria superiore
Apprendistato per il certificato di specializzazione tecnica superiore Diploma professionale di tecnico oppure
diploma di istruzione secondaria superiore oppure
ammissione al quinto anno dei percorsi di liceo oppure
certificazione di competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione
Obblighi per l’attivazione del contratto

Per assumere in apprendistato il datore di lavoro è obbligato ad effettuare la comunicazione telematica preventiva di assunzione, inviando, entro le 24 ore del giorno precedente l’assunzione, il modello UNIFICATO LAV al Centro per l’impiego competente, secondo quanto previsto da ciascuna Regione e Provincia Autonoma.

In Regione Piemonte l’impresa o suo intermediario, effettuano l’assunzione tramite l’applicativo GECO. Per accedere a GECO è necessario richiedere la registrazione tramite il sito www.sistemapiemonte.it.
In caso di problemi di autenticazione si può contattare il Numero Verde 800 450 900 (lun-ven: 8.30 – 17.30) o scrivere a info@sistemapiemonte.it.

Per l’attivazione del contratto di apprendistato, è necessario verificare, ove presente, la regolamentazione contenuta nel contratto collettivo che si intende utilizzare come quadro di riferimento per quanto concerne gli aspetti relativi al salario, orario di lavoro, ferie, ecc.

Protocollo da stipulare prima dell’attivazione del contratto

Ai fini dell’attivazione del contratto di apprendistato di primo livello, l’istituzione formativa e il datore di lavoro devono sottoscrivere un protocollo, redatto sulla base dello schema approvato con decreto interministeriale 12 ottobre 2015, che definisce i contenuti, la durata e l’organizzazione didattica della formazione interna ed esterna all’impresa ed anche la tipologia dei destinatari del contratto (individuando potenzialmente più percorsi in apprendistato per più titoli di studio).

Modalità di selezione apprendisti

La selezione degli apprendisti, finalizzata all’inserimento nei percorsi formativi in apprendistato, è effettuata dal datore di lavoro, sentito il parere dell’istituzione universitaria o di alta formazione, mediante eventuale somministrazione di questionari di orientamento professionale e colloqui individuali ovvero attraverso percorsi propedeutici di alternanza scuola-lavoro o tirocinio al fine di evidenziare motivazioni, attitudini e conoscenze dell’apprendista  anche in ragione del ruolo da svolgere in impresa.

Nel caso di percorsi dedicati che coinvolgono un gruppo di studenti, la procedura di selezione degli apprendisti, e la stipula dei contratti di apprendistato, è attivata a fronte di un numero di candidature adeguato alla formazione di una classe.

Forma e contenuti

Il contratto di apprendistato deve essere stipulato in forma scritta, unitamente al Piano formativo individuale (PFI) che può essere redatto in forma sintetica all’interno del contratto.

Nel contratto devono risultare, di norma, i seguenti elementi:

  • la durata del periodo di formazione interna e/o esterna all’azienda
  • il titolo di studio che può essere acquisito al termine del contratto e relativa qualificazione contrattuale
  • il livello di inquadramento iniziale e finale dell’apprendista
  • l’orario di lavoro
Durata del contratto

La durata del contratto non può essere inferiore a 6 mesi ed è pari al massimo alla durata ordinamentale dei relativi percorsi formativi. La durata massima prevista è così articolata per i seguenti percorsi:

QUALIFICA E DIPLOMA PROFESSIONALE

  • 3 anni, per il conseguimento della qualifica professionale;
  • 4 anni, per il conseguimento del diploma professionale.

La durata effettiva del contratto può essere ridotta, nell’ambito del PFI, tenendo conto delle competenze in ingresso dell’apprendista.
La durata del contratto può essere prorogata fino a un anno, per iscritto e previo aggiornamento del PFI, nel caso in cui:

  • al termine del percorso formativo, l’apprendista non abbia conseguito la qualifica o il diploma professionale.
  • l’apprendista abbia conseguito la qualifica o il diploma professionale e intenda acquisire competenze tecnico-professionali e specialistiche, utili anche ai fini dell’acquisizione del certificato di specializzazione tecnica superiore o del diploma di istruzione professionale;

Qualora l’apprendista abbia conseguito la qualifica o il diploma professionale è possibile trasformare il contratto in essere in apprendistato professionalizzante (art. 44 - D.Lgs. 81/2015) per il conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali. In tal caso, la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non può eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva.

DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE: 2 anni

La durata può essere prorogato fino ad un anno, per iscritto e previo aggiornamento del PFI nel caso in cui, al termine del percorso formativo, l’apprendista non abbia conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore.

Successivamente al conseguimento del diploma, è possibile trasformare il contratto in essere in apprendistato professionalizzante (art. 44 - D.Lgs. 81/2015) per il conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali. In tal caso, la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non può eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva.

CERTIFICAZIONE DI SPECIALIZZAZIONE TECNICA SUPERIORE: 1 anno

La durata può essere prorogato fino ad un ulteriore anno, per iscritto e previo aggiornamento del PFI nel caso in cui, al termine del percorso realizzato, l’apprendista non abbia conseguito il certificato di specializzazione tecnica superiore.

Limiti assunzioni

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai lavoratori specializzati e qualificati in forza.
Nel dettaglio, il datore di lavoro ha, nelle assunzioni in apprendistato, i seguenti limiti di legge:

  • se non ha alle dipendenze lavoratori qualificati o specializzati o ne ha meno di 3, può assumere massimo fino a 3 apprendisti;
  • se occupa fino a 9 dipendenti non può superare il limite del 100% di assunzioni di apprendisti rispetto alle maestranze specializzate e qualificate, pertanto il rapporto numerico è di 1 a 1;
  • se occupa oltre 9 dipendenti può assumere apprendisti nel numero di 2 ogni 3 dipendenti qualificati o specializzati.
  • se si tratta dei profili caratterizzanti la figura dell’artigiano nell’assunzione di apprendisti è soggetto ai limiti assunzionali previsti dalla contrattazione collettiva sull’artigianato:
    • Imprese che non lavorano in serie: da 9 a 13 apprendisti
    • Imprese che lavorano in serie: da 5 a 8 apprendisti
    • Lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura: da 16 a 24 apprendisti
    • Imprese di costruzioni edili: da 5 a 9 apprendisti
Status dell’apprendista

L’entrata in vigore del Jobs act e in particolare, del decreto attuativo di riforma delle tipologie contrattuali (D. Lgs. 81/2015 Capo V), cambia lo status di riferimento riguardo allo condizione giuridica del giovane in apprendistato per l'acquisizione di titoli di studio e/o professionalizzanti. Di fatto quando è in formazione, presso l’istituzione formativa o presso l’impresa è uno studente, quando è impresa e svolge prestazione lavorativa ha lo status di lavoratore.

Tutele per gli apprendisti

Le tutele riconosciute agli apprendisti sono le seguenti:

  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro le malattie;
  • assicurazione contro l’invalidità e la vecchiaia;
  • maternità;
  • assegno per il nucleo familiare;
  • Nuova Prestazione di Assicurazione sociale per l’impiego (Naspi).
  • prolungamento del periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a 30 giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi.
La contrattazione collettiva e aspetti retributivi

L’assunzione di un apprendista si attiva secondo quanto stabilito dal contratto collettivo di riferimento, dove si specificano regole inerenti il salario, l’orario di lavoro,ferie ecc.

La retribuzione, per la prestazione lavorativa, è stabilita secondo il CCNL e si applica il compenso spettante in base all’inquadramento o sotto-inquadramento previsto. Si segnala che la retribuzione dell’apprendista può aumentare nel corso del percorso formativo.

Per le ore di formazione:

  • svolte nell’istituzione formativa o a scuola, il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo;
  • a carico del datore di lavoro, è riconosciuta una retribuzione pari al 10% di quella dovuta.

Sono fatte salve le diverse previsioni della contrattazione collettiva.

Sul portale Apprendistato della Regione Lazio è disponibile il servizio “cerca il CCNL applicabile” .

Vantaggi fiscali ed economici

L’impresa che procede nell’assunzione di un apprendista ottiene diversi vantaggi economici e fiscali:

  • per le imprese fino a 9 dipendenti l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro è, oltre all’1,61% previsto dalla L. 92/2012, rispettivamente dell’1,5% il primo anno, del 3% il secondo anno, e del 10% a partire dal terzo anno e in caso di consolidamento del contratto, per i dodici mesi successivi (per le imprese con più di 9 dipendenti l’aliquota contributiva è sempre del 10%);
  • a seconda del CCNL applicato, possibilità di inquadrare l’apprendista fino a 2 livelli in meno rispetto ai lavoratori ordinari che svolgono le stesse mansioni o, in alternativa, retribuzione ridotta in misura percentuale e graduata nel tempo;
  • esclusione degli apprendisti dal computo dell’organico richiesto in base alle norme sul lavoro;
  • esclusione delle spese sostenute per la formazione degli apprendisti dalla base per il calcolo dell’IRAP.
Interruzione anticipata del rapporto di lavoro

Durante l’apprendistato trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente per il licenziamento ingiustificato. Nel contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale costituisce giustificato motivo di licenziamento anche il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi come attestato dall’istituzione formativa.

Al termine del contratto di apprendistato

Il datore di lavoro può:

  • continuare il rapporto a tempo indeterminato senza dare alcuna comunicazione e fruendo ancora, per l’anno successivo al termine dell’apprendistato, dei benefici contributivi previsti per il contratto di apprendistato;
  • recedere dal rapporto senza alcuna motivazione (salvo rispetto dei termini di preavviso stabiliti dal contratto).
Obblighi e sanzioni in materia di formazione

L’impresa che assume un apprendista ha l’obbligo di garantire il corretto adempimento degli obblighi formativi previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
La formazione si svolge durante l’orario di lavoro ed è condizione essenziale per la stipula di un contratto di apprendistato.

Nell’ipotesi di una formazione inadeguata imputabile esclusivamente al datore di lavoro e che impedisca la realizzazione degli obiettivi formativi contenuti nel piano formativo individuale, si verifica un disconoscimento del rapporto di apprendistato e l’impresa è obbligata a versare i contributi dovuti maggiorati del 100% dal momento dell’assunzione.

Qualora a seguito di visite ispettive si rilevi un’inadempienza nell’erogazione della formazione prevista dal piano formativo individuale e laddove vi sia un ragionevole termine prima della conclusione del contratto, verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria e sarà notificato un provvedimento di “disposizione” volto ad invitare il datore di lavoro ad erogare la dovuta formazione.

E’ fatto divieto di recedere dal contratto di apprendistato durante la formazione in assenza di giusta causa o giustificato motivo.

Giovani

I vantaggi del contratto

Il contratto consente di:

  • anticipare l’ingresso nel mercato del lavoro prima della conclusione del percorso di studi stipulando con l’azienda un contratto a tempo indeterminato;
  • ottenere una formazione scolastica alternando momenti di apprendimento (in aula e in impresa) e momenti di lavoro effettivo;
  • avvalersi, per l’intera durata del percorso formativo, del sostegno di un tutor formativo e di un tutor aziendale che insieme collaborano anche all’erogazione della formazione previsto dal contratto;
  • ottenere un titolo di studio e contemporaneamente sviluppare una professionalità riconoscibile e spendibile anche all’esterno del contesto specifico di inserimento lavorativo;
  • ottenere una proroga di un anno rispetto alla durata ordinamentale prevista dai percorsi formativi nel caso in cui non abbia conseguito il titolo di studio previsto;
  • ottenere tutele salariali e previdenziali (ferie, malattie, contributi pagati) di cui godono gli altri lavoratori dipendenti.

Status dell’apprendista

L’entrata in vigore del Jobs act e in particolare, del decreto attuativo di riforma delle tipologie contrattuali (D. Lgs. 81/2015 Capo V), cambia lo status di riferimento riguardo allo condizione giuridica del giovane in apprendistato per l'acquisizione di titoli di studio e/o professionalizzanti. Di fatto quando è in formazione, presso l’istituzione formativa o presso l’impresa è uno studente, quando è impresa e svolge prestazione lavorativa ha lo status di lavoratore.

Tutele per gli apprendisti

Le tutele riconosciute agli apprendisti sono le seguenti:

  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro le malattie;
  • assicurazione contro l’invalità e la vecchiaia;
  • maternità;
  • assegno per il nucleo familiare;
  • Nuova Prestazione di Assicurazione sociale per l’impiego (Naspi).
  • prolungamento del periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a 30 giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi.

Attestazione delle competenze

L’istituzione formativa riconosce e valida le competenze acquisite sul luogo di lavoro, anche nel caso in cui l’apprendista non concluda il percorso o non consegua il titolo di studio previsto, a partire da un periodo minimo di lavoro di tre mesi.

L’apprendista per aver diritto alla valutazione e certificazione delle competenze finale al termine del percorso, deve aver frequentato almeno tre quarti della formazione prevista dal piano formativo individuale (interna ed esterna all’azienda). Laddove l’ordinamento dell’istituzione lo preveda, la frequenza dei tre quarti del monte ore formativo contenuto nel PFI costituisce requisito minimo al termine di ciascun annualità, ai fini dell’ammissione all’annualità successiva. 

La certificazione si conclude con il rilascio di un documento di validazione che contiene i seguenti elementi minimi:

1) i dati anagrafici del destinatario;
2) i dati dell’istituzione universitaria o di alta formazione;
3) le competenze acquisite;  
4) le modalita' di apprendimento e valutazione delle competenze
5) la registrazione dei documenti di validazione e dei certificati rilasciati nel sistema informativo dell’istituzione universitaria o di alta formazione, in conformita' al formato del Libretto formativo del cittadino.

La formazione erogata all’apprendista deve essere registrata nel fascicolo elettronico del lavoratore (e, fino alla sua operatività, nel libretto formativo del cittadino), a cura dell’istituzione formativa o ente di ricerca di appartenenza dell’apprendista.