Regione Piemonte - Ambiente

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Ingegneria naturalistica

Le principali azioni che devono essere intraprese per la salvaguardia del territorio:

  • gestire la vegetazione spondale con periodici tagli di selezione ed eliminare la vegetazione in alveo che impedisce il regolare deflusso delle acque;
  • effettuare una periodica e corretta manutenzione delle aree boscate e delle aree marginali costituite spesso da coltivi ormai abbandonati e invasi dalla vegetazione pioniera;
  • intercettare i fenomeni di ruscellamento incontrollato che si verificano sui versanti per mancata regimazione delle acque;
  • regimare in modo corretto le acque su strade, piste e sentieri;
  • ridurre il più possibile l'impermeabilizzazione dei suoli creando e mantenendo spazi verdi e diffondendo l'impiego della vegetazione nella sistemazione del territorio.

Tra le attività di prevenzione del dissesto e sistemazione e recupero del territorio si stanno diffondendo sempre più le tecniche di Ingegneria Naturalistica (pdf 5,0793).
Questa disciplina prevede l'utilizzo del materiale vegetale vivo e del legname come materiale da costruzione, in abbinamento in taluni casi con materiali inerti come pietrame e massi, terra, legname, ferro e acciaio, fibre vegetali e sintetiche
L'eventuale impiego del cemento deve essere limitato allo stretto indispensabile e comunque in modo tale da non impedire lo sviluppo del materiale vegetale: infatti fondamentale è favorire e permettere la diffusione dell'apparato radicale al fine di consolidare e rinforzare il terreno con l'intreccio delle radici.
Spesso le tecniche di Ingegneria Naturalistica rappresentano la soluzione ottimale in molti interventi, per il conseguimento dei seguenti obbiettivi:

  • creazione o ricostituzione di un ambiente naturale degradato attraverso l'impiego della vegetazione locale;
  • sistemazione idrogeologica e consolidamento del territorio;
  • recupero ambientale e inserimento paesaggistico di luoghi e infrastrutture.

Documentazione correlata

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