Dal 17 giugno 2008 è entrata in vigore la Legge Regionale 17 dicembre 2007, n. 24 "Tutela dei funghi epigei spontanei" contenente le norme per l'esercizio della raccolta dei funghi.
Con tale legge viene introdotto l'obbligo del possesso dell'autorizzazione alla raccolta per chiunque effettui questa attività in qualsiasi luogo del territorio regionale, anche se minorenne. L'autorizzazione alla raccolta dei funghi epigei spontanei ha validità per l'intero territorio regionale.
Si segnala che la raccolta di alcune specie, indicate all'art. 3 comma 1bis della L.R. 24/2007, non necessita del possesso dell'autorizzazione.
L'autorizzazione annuale con validità su tutto il territorio regionale ha un costo di 30 Euro. E' possibile versare da subito anche due (60 euro) o tre (90 euro) annualità, anticipando così eventuali aumenti futuri. Sulla ricevuta di versamento deve essere apposta la marca da bollo di 14,62 euro. Il versamento potrà essere fatto, a scelta del cittadino, a beneficio di una Comunità Montana, di una Comunità Collinare o di quei comuni non montani o collinari che già si erano dotati del "tesserino" ai sensi della precedente legge, informandosi quindi presso questi enti sulle modalità di pagamento da loro adottate.
È stata inoltre introdotta in legge la possibilità per tutti i Comuni di rilasciare autorizzazioni per la raccolta funghi epigei spontanei giornaliere o settimanali, valide sull’intero territorio regionale. Il regime di raccolta dei funghi legato alle autorizzazioni settimanali e giornaliere è il medesimo previsto per quelle annuali, l’unica differenza è rappresentata dalla durata temporale e dal costo dell’autorizzazione, che è stato stabilito attualmente fino al 31/12/2014 dalla Regione Piemonte come segue: 10 euro per l’autorizzazione settimanale e 5 euro per quella giornaliera. Le autorizzazioni settimanali e giornaliere sono assoggettate anch’esse al regime fiscale delle autorizzazioni annuali e quindi occorre apporre sulle stesse una marca da bollo di 14,62 euro.
Nel cambiare zona di raccolta è bene che il cittadino si informi sulla esistenza di eventuali limiti di calendario che la legge permette di stabilire localmente.
