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Le specie vegetali esotiche invasive

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In ricordo di Anna Saglia


Una delle principali cause, riconosciute a livello internazionale, della riduzione del livello di biodiversità nel mondo, è rappresentato dalla presenza e dallo sviluppo di specie esotiche (denominate anche specie aliene o alloctone).
Nell’ambito vegetale, per esotica si intende una specie o sottospecie introdotta dall’uomo volontariamente o involontariamente in un nuovo territorio al di fuori del naturale areale di distribuzione. Ogni elemento di tali specie che abbia la possibilità di sopravvivere e successivamente riprodursi, (semi, spore e propaguli vegetativi) è incluso nella definizione.
Le specie esotiche, una volta introdotte in un determinato contesto territoriale, estraneo al loro areale d’origine possono trovare condizioni più o meno adatte al loro sviluppo e mettere a punto diverse strategie di adattamento al nuovo ambiente e sviluppare carattere di invasività.

Le specie invasive possono causare problemi:

  • ambientali: l’impatto delle specie invasive sugli ecosistemi può portare ad una graduale degradazione ed alterazione dell’habitat invaso e al declino delle specie native a volte fino all’estinzione delle popolazioni locali, portando ad una diminuzione della biodiversita;
  • economici: le specie esotiche invasive possono avere impatti negativi di diversa natura sull’economia. Ad esempio, ridurre la produzione delle colture agrarie, danneggiare infrastrutture e manufatti, aumentare i costi di manutenzione e gestione del territorio;
  • alla salute pubblica: alcune specie esotiche presentano caratteri di nocività per la salute dell’uomo in quanto producono sostanze che possono provocare reazioni allergiche o di altro tipo, anche gravi, tramite contatto con parti della pianta e/o per inalazione del polline (ad es. Heracleum mantegazzianum e Ambrosia artemisiifolia).

Al fine di creare uno spazio di confronto tra i diversi Enti che si occupano in Piemonte di specie vegetali esotiche e delle problematiche tecniche e gestionali determinate dalla loro presenza in ambito agricolo, sanitario e di conservazione della biodiversità, è stato attivato un Gruppo di Lavoro sulle specie vegetali esotiche riconosciuto con Determinazione Regionale DB0701 n. 448 del 25 maggio 2012 e coordinato dalla Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio della Regione Piemonte (Settore Biodiversità e aree naturali).

Uno dei primi risultati raggiunti dal Gruppo di Lavoro è stata la redazione di elenchi di specie esotiche invasive (Black List) che determinano o che possono determinare particolari criticità sul territorio piemontese e per le quali è necessaria l’applicazione di misure di prevenzione/gestione/lotta e contenimento.
Questi elenchi sono stati approvati dalla Giunta Regionale con la DGR 46-5100 del 18 dicembre 2012 e aggiornati con la DGR 23-2975 del 29 febbraio 2016.

LE BLACK LIST REGIONALI

Di seguito si riportano i suddetti elenchi:

 

1. Black List–Management List (Gestione):
comprende le specie esotiche che sono presenti in maniera diffusa sul territorio e per le quali non sono piu applicabili misure di eradicazione da tutto il territorio regionale ma delle quali bisogna comunque evitare l’utilizzo e per le quali possono essere applicate misure di contenimento e interventi di eradicazione da aree circoscritte.

 

2. Black List–Action List (Eradicazione):
comprende le specie esotiche che hanno una distribuzione limitata sul territorio e per le quali sono ancora applicabili, e auspicabili, misure di eradicazione da tutto il territorio regionale;

 

3. Black List–Warning List (Allerta):
Elenco relativo alle specie esotiche che:
- non sono ancora presenti nel territorio regionale ma che hanno manifestato caratteri di invasività e/o particolari criticità sull’ambiente, l’agricoltura e la salute pubblica in regioni confinanti;
- hanno una distribuzione limitata sul territorio regionale e per le quali deve essere valutato il potenziale grado di invasività.


LE SCHEDE MONOGRAFICHE

Di seguito si riportano gli elenchi di specie per le quali sono state redatte dal Gruppo di Lavoro delle schede monografiche.
Sono state redatte 2 tipologie di schede:

  • Scheda completa: scheda monografica comprensiva di una parte conoscitiva della specie (nomenclatura, fotografie, origine, riconoscimento, biologia ed ecologia, periodo fioritura, ambiente, distribuzione, status, impatti) e una parte relativa alle criticità legate all’invasività della specie e alle metodologie di prevenzione/gestione/lotta e contenimento.
  • Scheda semplificata: scheda monografica di conoscenza/riconoscimento della specie (nomenclatura, fotografie, origine, distribuzione, status).

Per facilitarne la lettura, si consiglia di prendere visione del glossario.

Per le unità sistematiche riportate nelle liste come genere, sono riportate nella seguente tabella le specie presenti in Piemonte e i sinonimi con cui vengono indicate alcune specie presenti nelle Black List.

ALTRI DOCUMENTI REALIZZATI DAL GRUPPO DI LAVORO

 

CONVEGNO 14 APRILE 2015
"PIANTE ESOTICHE INVASIVE: DALLA PREVENZIONE ALLA GESTIONE"

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Programma Convegno

  1. Prima sessione: le problematiche;
  2. Seconda sessione: la normativa;
  3. Pomeriggio: esperienze di prevenzione gestione contenimento;
  4. Filmati delle presentazioni
    Si ringrazia Gianni Valente per aver messo a disposizione la sua attrezzatura video, per le riprese durante il convegno e per il lavoro di selezione e montaggio dei filmati. Inoltre si ringrazia Enrica Ferrero del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino per il social media management sul canale YouTube del suddetto Museo.

 

Contatti

Per segnalazioni riguardo la presenza di specie esotiche invasive sult territorio piemontese e per richiesta informazioni, far riferimento al seguente indirizzo: biodiversità@regione.piemonte.it

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