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Il rischio nucleare

Il rischio nucleare è legato alle attività nucleari condotte in Italia a partire dagli anni '60 fino agli anni '80. Infatti, nonostante l'esito referendario del novembre 1987 abbia prodotto la chiusura definitiva delle centrali nucleari italiane e la dismissione totale di tutte le installazioni nucleari italiane, un quantitativo non trascurabile di rifiuti radioattivi rimane tuttora immagazzinato nei siti stessi in cui tali rifiuti furono prodotti. È pertanto necessario provvedere alla disattivazione definitiva dei suddetti impianti e saper gestire con la massima sicurezza i rifiuti radioattivi.

In Piemonte sono presenti tutti gli impianti del ciclo del nucleare – la centrale nucleare “E.Fermi” di Trino (VC), l'impianto di riprocessamento del combustibile “Eurex” ed il deposito di combustibile irraggiato “Avogadro” di Saluggia (VC), lo stabilimento per la produzione del combustibile nucleare Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo (AL).
Il Piemonte possiede circa il 70% dei rifiuti radioattivi nazionali (in termini di “attività”) allo solido e liquido ed elementi di combustibile irraggiato.