Regione Piemonte - Ambiente

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Tematiche ambiente

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Impianti nucleari piemontesi

In Piemonte le installazioni del ciclo del nucleare sono:

  • la centrale elettronucleare E.Fermi a Trino - VC (SOGIN)
  • il deposito Eurex a Saluggia - VC (ENEA - SOGIN)
  • il deposito Avogadro a Saluggia - VC (Deposito Avogadro srl - FIAT)
  • l'azienda F.N. S.p.A. a Bosco Marengo - AL (solo il ramo d'azienda nucleare)

La centrale E.Fermi, il deposito Eurex e la FN di Bosco Marengo sono affidate in gestione alla Sogin, che è la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed operante in base agli indirizzi strategici del Governo italiano. Il Deposito Avogadro è di proprietà della società Deposito Avogadro Srl.

La centrale elettronucleare Enrico Fermi

La centrale elettronucleare E.Fermi in comune di Trino è un impianto nucleare di tipo pressurizzato (PWR) ed è stato realizzato alla fine degli anni '50; è entrata in esercizio nel 1964 per cessare l'attività nel 1987 durante la fase di ricarica del combustibile, a cavallo tra l'incidente di Chernobyl e l'esito del referendum. Il CIPE ne ha deliberato la chiusura nel luglio 1990 ed allo stato attuale è in fase di "arresto a freddo".

La Sogin ha provveduto a realizzare il geoportale RE.MO. (REte di MOnitoraggio) nel quale sono raccolte e rese fruibili tutte le informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori di smantellamento e dei dati di monitoraggio ambientale.

In data 24 dicembre 2008 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato il decreto di compatibilità ambientale relativo al progetto di disattivazione accelerata ed il rilascio incondizionato del sito dell'impianto nucleare di Trino Vercellese (Dec/VIA 1733/2008).

In seguito, con la DGR n. 27-2273 del 27.06.2011, la Regione ha formulato le proprie osservazioni finali sulla relazione tecnica predisposta dall'Ispra, ai sensi dell'articolo 56, comma 3, del D.lgs 230/95.

Con Decreto ministeriale del 2 agosto 2012 il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la Sogin all'esecuzione delle operazioni previste nel piano globale di disattivazione accelerata in un'unica fase fino al rilascio incondizionato del sito.

Il deposito EUREX

Il deposito Eurex dell'Enea , la cui licenza di esercizio oggi è a capo della SOGIN, situato nel comune di Saluggia, è stato realizzato alla fine degli anni '60 e destinato al riprocessamento di elementi di combustibile esauriti provenienti da reattori di ricerca e da reattori tipo CANDU. Tali attività, svolte dal 1975 al 1984, sono state poi sospese per essere sostituite da operazioni di mantenimento dell'impianto in condizioni di sicurezza, di manutenzione dei sistemi rilevanti e di gestione dei rifiuti radioattivi prodotti. Il sito, in cui sono presenti rifiuti radioattivi sia allo stato solido che allo stato liquido, sarà interessato nei prossimi anni da numerose attività propedeutiche alla disattivazione dell'impianto Eurex e che concorrono inoltre ad aumentare il livello di sicurezza In particolare:

  • è già stato realizzato un nuovo parco serbatoi (NPS) nel quale è stata trasferita la frazione di rifiuti liquidi radioattivi a più alta attività;
  • è stato realizzato un nuovo sistema di approvvigionamento idrico con pescaggio dalla falda superficiale (NSAI) e conseguente chiusura dei pozzi profondi
  • con decreto del 25 giugno 2008 il Ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato la realizzazione di un deposito temporaneo per i rifiuti solidi radioattivi di seconda categoria (il deposito “D2”);
  • la Sogin ha presentato il progetto CEMEX relativo alla realizzazione di un impianto destinato al trattamento mediante cementazione dei rifiuti liquidi radioattivi (230 mc.) ed annesso deposito temporaneo di manufatti di III categoria. Il 28 ottobre 2005 è stata avviata la procedura di VIA sul progetto CEMEX, e la Regione Piemonte tramite la Direzione Tutela e Risanamento Ambientale ha effettuato l'istruttoria redigendo il parere ai sensi di legge che la Giunta Regionale ha adottato con la D.G.R. n. 19-2351 del 13 marzo 2006.
  • In data 19 settembre 2008 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato il decreto di compatibilità ambientale (Dec/VIA 915/2008 ) e con decreto ministeriale del 23 dicembre 2010 il Ministero dello Sviluppo economico ne ha autorizzato la realizzazione .
    La prescrizione 6 del DEC VIA stabilisce che “per consentire un monitoraggio costante del mantenimento della compatibilità ambientale durante tutte le attività, Sogin emetterà a cadenza trimestrale dei rapporti di verifica dello stato ambientale delle componenti considerate nello studio di impatto ambientale, in relazione all’avanzamento delle attività. Detti rapporti dovranno essere trasmessi alle autorità competenti e al MATTM”.
    I rapporti redatti dalla Sogin sono pubblicati sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela e del Territorio e del Mare” nel portale VIA –VAS:
    1. Rapporto di verifica dello stato delle componenti ambientali . Fase ante operam: stato di fatto - Fase di costruzione http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/173/2687
    2. Rapporto di verifica dello stato delle componenti ambientali - Fase di costruzione: I trimestre 2016 http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/173/2722
    3. Rapporto di verifica dello stato delle componenti ambientali - Fase di costruzione: II trimestre 2016 http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/173/2756
    4. Rapporto di verifica dello stato delle componenti ambientali - Fase di costruzione: III trimestre 2016 http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/173/2806
  • il combustibile presente nella piscina dell’impianto è stato trasferito nell’adiacente deposito di Avogadro e la piscina è stata definitivamente svuotata e l'acqua è stata scaricata in modo controllato nella Dora Baltea.
  • La Sogin ha provveduto a realizzare il geoportale RE.MO (REte di MOnitoraggio) nel quale sono raccolte e rese fruibili tutte le informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori di disattivazione e dei dati di monitoraggio ambientale.

Il deposito Avogadro

Il deposito Avogadro della società Deposito Avogadro srl è situato nel comune di Saluggia ed è stato realizzato alla fine degli anni '70 all'interno della struttura che ospitava un piccolo reattore di ricerca del tipo a piscina costruito alla fine degli anni '50. E' stato utilizzato successivamente dall'Enel come deposito temporaneo per il combustibile irraggiato ed esaurito in attesa di avviarlo all'estero per il riprocessamento e di dargli poi collocazione definitiva in un sistema di confinamento unico a livello nazionale.
Prima che prendessero il via le operazioni di trasferimento a la Hague (Francia), nella piscina erano presenti i seguenti elementi di combustibile irraggiato

N° elementi Reattore di provenienza Tipo combustibile
63 Garigliano BWR-MOX
49 Trino PWR-UO
52 Trino PWR-UO cruciformi
48 semibarrette Garigliano BWR-UO
10 lamine Petten MTR

L'impianto di Fabbricazioni Nucleari

L'impianto Fabbricazioni Nucleari in Comune di Bosco Marengo, destinato alla fabbricazione del combustibile per centrali elettronucleari, è stato realizzato agli inizi degli anni '70 e ha fornito le cariche per gli impianti italiani e anche per il Superphenix di Creys-Malville. Ha cessato l'attività nucleare per la quale era stato realizzato, (ed è stata presentata istanza per la disattivazione nel 1996 poi aggiornata nel 2003. A seguito dell' istruttoria effettuata dalla Regione Piemonte tramite la Direzione Tutela e Risanamento Ambientale, ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs 230/1995 e s.m.i., la Giunta Regionale ha espresso il parere ai sensi di legge, sotto forma di "osservazioni" con deliberazione del 9 febbraio 2004 n. 21-11685.

Il materiale nucleare ancora presente nell’impianto è stato definitivamente alienato nel novembre 2006.

Con Decreto del 27 novembre 2008 , il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la disattivazione dell'impianto ai sensi dell'articolo 55 del Decreto legislativo 230/1995.
Come previsto dalla D.G.R. n. 21- 11685 del 9 febbraio 2004, la Regione garantisce il flusso dell'informazione e dell'attività di report e comunicazione sullo stato di avanzamento delle operazioni di disattivazione e messa in sicurezza, pubblicizzando i rapporti di avanzamento delle attività di smantellamento dell'impianto di Bosco Marengo:

La Sogin prevede di riqualificare il sito attraverso al realizzazione di Laboratori di Analisi Ambientale e Radiologica, con apertura alle collaborazioni di università e centri di ricerca.