Regione Piemonte - Ambiente

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Tematiche ambiente

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Rifiuti

All'interno delle pagine web, predisposte a cura del Settore Servizi Ambientali, in una ottica di diffusione delle informazioni ambientali, sono rese disponibili documentazioni varie e servizi informativi con l'auspicio che siano un utile strumento di consultazione sia per i professionisti del settore che per i cittadini.

Le informazioni prese in considerazione sono relative al sistema di gestione di rifiuti nel suo complesso, con particolari approfondimenti in merito ai rifiuti urbani.

I dati riguardano

  • Rifiuti urbani: la produzione di rifiuti urbani; gli impianti di gestione dei rifiuti urbani (discariche, inceneritori, impianti di trattamento rifiuti organici); le iniziative di riduzione dei rifiuti urbani;
  • il recupero dei materiali derivanti da raccolta differenziata ("Progetto recupero – Riciclo garantito").
  • I rifiuti speciali, con particolare riferimento ai rifiuti sanitari;
  • Pubblicazioni e approfondimenti su particolari tematismi oggetto di studi specifici da parte della Regione.

Il sito contiene inoltre una selezione della normativa del settore con la possibilità di scaricare in locale leggi e documenti.

Sono infine previste sezioni ad accesso limitato per le attività di rilevamento dati.

Per ulteriori informazioni riguardanti le suddette tematiche è possibile contattare il settore al seguente indirizzo e-mail serviziambientali@regione.piemonte.it

In evidenza

07/12/2018 - Approvazione delle Linee guida per lo sviluppo di un sistema a supportodell'applicazione della Tariffazione Puntuale del servizio dei rifiuti urbani a livello regionale.
Sul B.U. n. 49 del 06/12/2018 è stata pubblicata la D.G.R. 30 novembre 2018 n. 46-7978, recante "Approvazione delle Linee guida per lo sviluppo di un sistema a supporto dell'applicazione della Tariffazione Puntuale del servizio dei rifiuti urbani a livello regionale, in attuazione della D.G.R. n. 53-6159 del 15 dicembre 2017".

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Con D.G.R. 53-6159 del 15 dicembre 2017 allo scopo di superare la frammentazione dei sistemi informatici che gestiscono i principali processi di raccolta e di gestione dei dati, di evitare gli aspetti negativi di un sistema gestionale non idoneo, derivante da banche dati non affidabili e complete, e per garantire un’uniformità di applicazione della tariffa puntuale su tutto il territorio regionale, è stato approvato un accordo di programma tra la Regione Piemonte ed alcuni consorzi della Città Metropolitana di Torino per lo sviluppo di un sistema a supporto dell'applicazione della Tariffazione Puntuale del servizio dei rifiuti urbani a livello regionale.
La tariffazione puntuale rappresenta una tematica di interesse comune ed un’azione cardine per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle politiche regionali di settore per la cui attuazione è indispensabile attuare da parte dei soggetti istituzionali coinvolti azioni coordinate ed integrate, e risulta opportuno affrontare in ottica multidisciplinare le problematiche e gli aspetti attuativi dal punto di vista tecnico, amministrativo e tributario.
Il passaggio a tariffa puntuale comporta una nuova visione dei ruoli condivisi dai soggetti coinvolti, ovvero i Comuni ed i Consorzi, i soggetti gestori e le utenze finali, e per garantire un’uniformità di applicazione su tutto il territorio regionale si è ritenuto di valorizzare le migliori esperienze maturate in ambito regionale nella gestione dei rifiuti e nell’applicazione della Tariffazione Puntuale.
La Regione Piemonte ha pertanto inteso predisporre le linee guida per l’applicazione della tariffa puntuale differenziata per utenze domestiche ed utenze non domestiche, basata sul criterio principale di minimizzazione della produzione dei rifiuti ed in particolare della minimizzazione dei rifiuti non inviati a riciclaggio,con la finalità di sostenere i Consorzi e i Comuni attraverso la condivisione di un documento di indirizzo che rappresenti uno strumento operativo in grado di sviluppare l’implementazione dei sistemi di Tariffazione Puntuale e di affrontare, in un’ottica multidisciplinare, le problematiche e gli aspetti operativi inerenti l’applicazione della stessa.
Tale iniziativa è sorta dalla volontà di incentivare le iniziative finalizzate ad agevolare l’introduzione dei sistemi di tariffazione puntuale entro il 2020 assicurando il massimo coordinamento istituzionale e garantendo un’azione sistematica sul territorio che sia in grado di orientare le politiche ed i percorsi amministrativi dei Comuni in merito alle azioni volte al raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata previsti dalla pianificazione regionale.

25/10/2018 - Programma di finanziamento a favore dei consorzi per la gestione dei rifiuti urbani - avviso di avvio della seconda fase – anni 2019-2020
Il programma di finanziamento, in attuazione di quanto disposto dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 85-5516 del 3 agosto 2017 come integrata dalla deliberazione n. 31-7569 del 21 settembre 2018, è finalizzato a sostenere progetti che consentono di incrementare la raccolta differenziata e di diminuire il quantitativo pro capite di rifiuto indifferenziato residuo prodotto al fine del raggiungimento degli obiettivi della programmazione regionale in materia di rifiuti urbani.

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Il finanziamento è riservato ai Consorzi di Area Vasta ovvero ai Consorzi di bacino, ad esclusione del Consorzio di bacino 18 di Torino.
Per le annualità 2019-2020 sono finanziabili le seguenti azioni, in ordine di priorità:
a.1) riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare almeno per i rifiuti indifferenziati residuali, la frazione organica ed i rifiuti di carta e cartone, secondo il modello organizzativo definito dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani;
a.2) gestione in loco della frazione organica in sostituzione del servizio di raccolta per territori a bassa presenza abitativa (inferiore a 5.000 abitanti) o caratterizzate da morfologia disagiata tramite compostaggio di comunità e/o compostaggio di prossimità; ciascuna installazione di compostaggio di prossimità o di comunità deve essere a servizio di almeno 40 abitanti;
a.3) misurazione puntuale almeno del quantitativo di rifiuto indifferenziato residuo per l’applicazione della tariffazione commisurata al servizio reso;
a.4) realizzazione o ampliamento e adeguamento di centri di raccolta rifiuti a servizio di un bacino di utenza – comunale o sovracomunale - di almeno 5.000 abitanti, a completamento dei servizi di raccolta domiciliare o, esclusivamente per i territori montani, ad integrazione del sistema integrato di raccolta dei rifiuti.
Le risorse complessivamente disponibili per il Programma ammontano ad Euro 5.400.000,00 , di cui Euro 2.854.923,11 per la II^ fase relativa agli anni 2019-2020.

Il contributo regionale è stabilito nella misura massima del 90% delle spese ammissibili per i  progetti relativi alle azioni a.1, a.2 e a.3 , con un ammontare massimo di contributo di Euro 900.000,00 per l’azione a.1, Euro 90.000,00 per l’azione a.2 ed Euro 500.000,00 per l’azione a.3.
Per l’azione a.4 il contributo è stabilito nella misura massima del 70 % delle spese ammissibili e con un ammontare massimo di Euro 500.000,00.

Il termine per la presentazione delle istanze di contributo è fissato al 26 novembre 2018.

Ulteriori approfondimenti

Determinazione dirigenziale n. 381/A1603A del 18/10/2018
D.G.R. n. 31-7569 del 21/09/2018

Sul Bollettino Ufficiale n.39 del 27/09/2018 - supplemento ordinario n.2 - è stata pubblicata la Determinazione 344 del 20/09/2018 relativa all’approvazione formale dei quantitativi di rifiuti raccolti nel 2017 in modo differenziato e indifferenziato.

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Per la prima volta i dati annuali sulla raccolta dei rifiuti piemontesi vengono approvati facendo riferimento alla nuova disciplina statale emanata col decreto ministeriale del 26 maggio 2016. Secondo quanto stabilito, ai fini del calcolo percentuale della produzione dei rifiuti differenziati, occorre contemplare nuove tipologie di rifiuti che fino allo scorso anno non venivano computati, quali: rifiuti avviati al compostaggio domestico (purché tale attività sia disciplinata dal comune di riferimento, e con un limite massimo pro capite di 120 kg), i rifiuti assimilati ai rifiuti urbani (quali ad esempio quelli prodotti da supermercati, attività commerciali ed esercenti), i rifiuti da costruzione e demolizione (con un limite di 15 kg pro capite), i rifiuti da spazzamento stradale avviati a recupero, e infine le raccolte selettive minori quali, pile esauste, farmaci scaduti, olii, vernici e toner. 
I dati del 2017 indicano un miglioramento portando la % di RD quasi a sfiorare il 60% a livello Regionale (59,6%), tuttavia analizzando i dati con il vecchio metodo si evidenzia una sostanziale stabilità sia in termini di RD raggiunta sia in termini di produzione totale di rifiuti (dati 2016: %RD 55,2%; produzione pro capite totale 458 kg/abitante).

Il Consiglio Regionale, con deliberazione n. 253-2215 del 16/01/2018, ha approvato il Piano Regionale di gestione dei Rifiuti Speciali, pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 4 del 25 gennaio 2018, supplemento ordinario n.1.
Per ulteriori approfondimenti consultare la pagina http://www.regione.piemonte.it/ambiente/rifiuti/rif_speciali.htm

Il Consiglio Regionale il 28 dicembre 2017 ha approvato la legge regionale 1-2018 che regolamenta il governo della gestione dei rifiuti semplificando la disciplina di alcune materie in precedenza previste da più leggi, andando pertanto ad omogeneizzare il quadro normativo regionale. La suddetta legge, che disciplina anche il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, è pubblicata sul supplemento ordinario n.3 del Bollettino Ufficiale n.2 del 11 gennaio
Per ulteriori informazioni http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=19400

30/11/2017 - Programma triennale di finanziamento a favore dei Consorzi di Bacino per la gestione dei rifuti urbani

Il programma di finanziamento, in attuazione di quanto disposto dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 85-5516 del 3 agosto 2017 come integrata dalla deliberazione n. 38-5757 del 9 ottobre 2017, è finalizzato a sostenere – per gli anni 2017-2019 - progetti che consentono di incrementare la raccolta differenziata e di diminuire il quantitativo procapite di rifiuto indifferenziato residuo prodotto al fine del raggiungimento degli obiettivi della programmazione regionale.

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Le azioni finanziabili sono, in ordine di priorità:

a.1) riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare almeno per i rifiuti indifferenziati residuali, la frazione organica ed i rifiuti di carta e cartone;

a.2) gestione in loco della frazione organica in sostituzione del servizio di raccolta per territori a bassa presenza abitativa (inferiore a 5.000 abitanti) o caratterizzate da morfologia disagiata;

a.3) misurazione puntuale almeno del quantitativo di rifiuto indifferenziato residuo per l’applicazione della tariffazione commisurata al servizio reso, secondo i criteri approvati dal d.m. Ambiente 20 aprile 2017 e da successive disposizioni regionali;

a.4) realizzazione o ampliamento e adeguamento di centri di raccolta rifiuti a servizio di un bacino di utenza – comunale o sovracomunale - di almeno 5.000 abitanti.

Per il triennio 2017-2019 le risorse complessivamente disponibili ammontano ad Euro 5.400.000,00. Il contributo regionale è stabilito nella misura massima del 90% delle spese ammissibili  per i progetti relativi alle azioni a.1, a.2 e a.3 e nella misura massima del 70 % delle spese ammissibili per i progetti relativi all'azione a.4
Il termine per la presentazione delle istanze di contributo è fissato nel

- 15 dicembre 2017 per i progetti relativi ad interventi in corso di realizzazione o cantierabili entro il 31 marzo 2018
- 30 settembre 2018 per i progetti relativi ad interventi cantierabili dal 1 aprile 2018 al 31 dicembre 2018

Ulteriori approfondimenti
D.G.R. 3 agosto 2017, n. 85-5516
D.G.R. 9 ottobre 2017, n. 38-5757
DD n. 495 del 28/11/2017
Istanza di contributo programma finanziamento Consorzi rifiuti 2017
Scheda di sintesi programma finanziamento Consorzi rifiuti 2017

09/11/2017

Con D.G.R. n. 15 - 5870 del 03/11/2017 la Giunta regionale ha approvato il nuovo metodo normalizzato per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ai sensi del D.M. 26 maggio 2016. La deliberazione ha l’obiettivo di adeguare il metodo di calcolo piemontese alle linee guida nazionali emanate dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con proprio Decreto del 26 maggio 2016, sostituendo il vecchio metodo già per i dati di produzione 2017.

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I principali contenuti sono di seguito riassunti:

1) Sono conteggiati nella Raccolta Differenziata:

  • rifiuti raccolti in modo differenziato al lordo di eventuali scarti derivanti dal loro trattamento;
  • i rifiuti organici sottoposti a compostaggio domestico, di prossimità di comunità purché tale attività sia disciplinata dal Comune e con un limite pro capite massimo di 120 kg/ab anno;
  • i rifiuti assimilati ai rifiuti urbani anche se non gestiti dal servizio pubblico di raccolta;
  • rifiuti da spazzamento a recupero;
  • rifiuti da C&D con un limite pro capite massimo di 15 kg/ab anno;
  • rifiuti da raccolte selettive di quali, ad es. pile, farmaci.

2) sono conteggiati nei rifiuti indifferenziati:

  • rifiuti urbani non differenziati;
  • residui della pulizia stradale avviati a smaltimento;
  • rifiuti ingombranti avviati allo smaltimento.

3) sono frazioni neutre e quindi non conteggiati ne nella RD ne nella produzione rifiuti:

  • i rifiuti urbani derivanti da eventi calamitosi;
  • i rifiuti cimiteriali;
  • i rifiuti della pulizia delle spiagge.

FAQ

04/04/2017 - Contributi per la diffusione dell’autocompostaggio

Il bando, in attuazione di quanto disposto dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 23-4148 del 2 novembre 2016, è finalizzato all'assegnazione di contributi a singoli Comuni o ai Consorzi di bacino per la gestione dei rifiuti per progetti di riduzione della produzione di rifiuti tramite diffusione dell’autocompostaggio, secondo modalità che consentano l’inserimento nel calcolo della raccolta differenziata dei quantitativi di scarti organici così trattati. I progetti devono incentivare le utenze domestiche e/o non domestiche presenti sul territorio considerato ad effettuare l’autocompostaggio dei propri scarti organici, possibilmente eliminando la necessità di raccolta della frazione organica.

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Le risorse complessivamente disponibili ammontano ad Euro 360.059,60.
Il contributo spettante per ciascun progetto finanziato è pari all’ 80% della somma delle spese ammissibili a contributo, per un ammontare massimo di 40,00 Euro per ogni utenza che si intende coinvolgere nel progetto e comunque non superiore a 100.000,00 Euro e non inferiore a 3.000 Euro.
Il termine per la presentazione delle istanze di contributo è fissato nel 29 aprile 2017 prorogato al 02 maggio 2017
Ulteriori approfondimenti
D.G.R. 2 Novembre 2016, n. 23-4148
DD n. 120 del 23/03/2017
Allegato 2 Istanza contributo bando autocompostaggio 2017
FAQ aggiornate al 30 ottobre 2017

9/02/2017

Torino – 22 febbraio 2017 - Sala Auditorium Città Metropolitana di Torino, Corso Inghilterra n. 7
Convegno "La tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Inquadramento normativo, metodi e sistemi, obiettivi e finalità
Scarica la locandina

Sul Bollettino Ufficiale n. 3 del 19 gennaio 2017 (Supplemento Ordinario n.1) sono stati pubblicati i dati di produzione rifiuti e di raccolta differenziata relativi al 2015, approvati dalla Giunta Regionale con D.G.R. n. 54-4421 del 19 dicembre 2016.

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Relativamente ai rifiuti urbani, i dati raccolti dall’Osservatorio per il 2015 evidenziano una leggerissima flessione della produzione rifiuti, (-1,3% rispetto al 2014), che ha portato nuovamente la produzione totale dei rifiuti (RT) al di sotto dei 2 milioni di tonnellate: i rifiuti avviati a smaltimento diminuiscono del 4,2% con un leggero incremento invece a favore dei rifiuti raccolti in modo differenziato (+1,2%) che tradotto in percentuale di raccolta differenziata portano la Regione al 54,8%, un altro punto percentuale in più rispetto allo scorso anno.
In termini di quantità pro capite, ogni abitante piemontese ha prodotto, nel 2015, circa 452 kg di rifiuti, di cui 248 kg raccolti in modo differenziato e avviati a recupero, e 204 kg avviati a smaltimento.
Per ulteriori informazioni

13/01/2017

Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 14-4555 del 9 gennaio 2017 è stata adottata la Proposta di Progetto di Piano Regionale dei Rifiuti Speciali, il Rapporto Ambientale, la relativa sintesi non tecnica e il Piano di Monitoraggio. Tale Proposta è pubblicata sul supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 2 del 12 gennaio 2017.  Per ulteriori informazioni consultare la pagina http://www.regione.piemonte.it/ambiente/rifiuti/rif_speciali.htm

16/05/2016
Piano regionale rifiuti urbani

Il Consiglio Regionale, con deliberazione n. 140-14161 del 19 aprile 2016, ha approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione.
  Il Piano è uno strumento di pianificazione con ambiziosi obiettivi in termini di sostenibilità e promozione di una cultura ambientale improntata alla riduzione dei rifiuti, al riuso di beni a fine vita e al riciclaggio. I principali contenuti del Piano regionale sono l’autosufficienza regionale nella gestione del rifiuto urbano non destinato alle operazioni di riciclaggio e recupero, la riduzione della produzione dei rifiuti e dalla raccolta differenziata di qualità finalizzata a produrre sostanze che potranno essere utilizzate in alternativa alle materie prime.

Per ulteriori informazioni

http://www.regione.piemonte.it/ambiente/rifiuti/rifiuti_urbani.htmsezione Aggiornamento Piano regionale rifiuti urbani.