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Energia > L'energia in Piemonte
IL QUADRO
ENERGETICO

Il quadro energetico della Regione Piemonte, nel 2002, fa rilevare una dipendenza energetica allineata con la media nazionale. L'offerta regionale di energia primaria, negli ultimi anni, si è notevolmente ridotta, in particolare quella di petrolio e di gas naturale, mentre l' energia prodotta da impiego di fonti rinnovabili, che attualmente costituisce la maggior parte della produzione, è l'unica a mostrare segni di crescita.
Nel periodo 1995-2002 il consumo di energia ha avuto un'evoluzione simile a quella nazionale. La Regione Piemonte si differenzia dal resto d'Italia per una maggiore concentrazione della domanda in fonti di energia virtuose dal punto di vista ambientale, quali il gas naturale e l'energia prodotta dall'impiego di fonti rinnovabili, mentre il consumo di petrolio assorbe una percentuale molto più bassa rispetto al resto della Nazione.
Gas e fonti rinnovabili sono anche le principali fonti destinate alla produzione di energia elettrica, mentre una minima quota è costituita dall'impiego di prodotti petroliferi.
Il consumo finale di energia, nella Regione Piemonte, è destinato, in linea di massima, a soddisfare la domanda dei principali settori economici d'impiego: civile, industria, trasporti e agricoltura, mentre è pressoché irrilevante il consumo di energia assorbito dai bunkeraggi internazionali e modesto il consumo delle fonti di energia per usi non energetici.

panorama alpino
I prodotti petroliferi

Il bilancio petrolifero regionale, nel periodo 1995-2002, ha registrato sostanziali variazioni. In particolare, dal lato della produzione si è avuta una riduzione del 71% circa a fronte di un aumento di quasi il 6% a livello nazionale; per contro, il consumo lordo è complessivamente aumentato in Piemonte, mentre in Italia è diminuito. Nel 2002, in Piemonte, le importazioni di petrolio hanno rappresentato la quota maggiore, circa il 46% del totale. Tolta una minima parte destinata alla trasformazione in energia elettrica, l'impiego maggiore si è avuto nel settore dei trasporti, dove sono stati assorbiti circa i 2/3 del totale, il 65% solo nel settore stradale, per il 18,2% nell'industria, il 10% nel civile e il rimanente 4,3% nell'agricoltura. Nel 2002, il consumo regionale di prodotti petroliferi è diminuito del 6,5%, tale riduzione è imputabile ad una contrazione della domanda registrata nel settore dei trasporti e nel civile.

 
Il gas naturale

Nel 2002 la produzione di gas naturale, in Piemonte, si è ridotta del 65% rispetto al 1995 e attualmente costituisce una minima parte dell'offerta interna di fonti di energia; tuttavia, il consumo regionale di gas costituisce, in termini percentuali, una quota maggiore rispetto al resto dell'Italia. Nel 2002, quindi, per soddisfare la richiesta interna è stato necessario ricorrere, quasi in via esclusiva, alle importazioni; il 26% di tale richiesta era per la trasformazione in energia elettrica. Il consumo finale di combustibili gassosi, nel 2002, è stato assorbito principalmente nel settore civile, circa i 3/5, la rimanente parte è stata impiegata nell'industria, irrilevante è stato il consumo di gas naturale negli altri settori. La riduzione della domanda di combustibili gassosi, a livello regionale, è stata di circa il 5% nel 2002 ed ha riguardato tutti i settori indistintamente, ma è nel settore industriale che si è risentita la contrazione maggiore (-10,4% rispetto all'anno precedente).
Nel bilancio relativo all'energia ottenuta dall'impiego delle FER, nel 2002, in Piemonte si è avuto un Consumo Interno Lordo di 1.870 ktep, costituto principalmente da energia idroelettrica, considerata a potere calorico convenzionale di 2200Kcal/Kwh; l'impiego diretto di FER (330 ktep) negli usi finali regionali (calore), nel 2002, è stato diretto principalmente al settore civile (88,5%), nello specifico al residenziale, e il restante 11,5% è stato utilizzato nel comparto industriale.

 
I combustibili solidiIl consumo di combustibili solidi, in Piemonte, costituisce una quota irrilevante nel consumo di energia (1% nel 2002). Totalmente importate, le 79 ktep consumate nel 2002, hanno trovato impiego per il 95% nell'industria e per il rimanente 5% nel residenziale.

 
L'energia elettricaDal bilancio dell'energia elettrica, nel 2002, si registra una produzione netta pari al 54,7% della rispettiva richiesta. I consumi elettrici sono stati assorbiti quasi interamente nel settore industriale (58,3%) e civile (37,8%), di cui il residenziale ha costituito circa il 50%.
La domanda regionale di energia elettrica, nel 2002, è rimasta piuttosto stabile rispetto agli anni precedenti; nel 2003 si è avuta una ripresa dei consumi elettrici del 2% rispetto all'anno precedente L'aumento più consistente si è avuto nella Provincia di Novara (+5%), la cui domanda è stata trainata, in particolare, dall'incremento dei consumi nel terziario; l'unica flessione si è registrata, invece, nella Provincia di Biella (-3,3%), dove si è avuta una riduzione nel consumo di elettricità del 5,5% nel settore industriale.
La crescita dei consumi pro capite di energia elettrica è stata proporzionale alla crescita del consumo finale; nel 2003, i consumi di energia per abitante sono ammontati a 6.016 kWh/abitante, a fronte dei 5.208 kWh/ab. consumati mediamente in Italia, dove l'incremento rispetto al 2002 è stato del 3,8%.

 

Servizio a cura della Direzione Regionale 13 – Innovazione Ricerca ed Università
Settore Politiche energetiche
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