Le prospettive

Corona Verde non si esaurisce con la realizzazione dei 15 progetti sostenuti dal finanziamento del Programma Operativo Regionale FESR 2007/2013, ma ha obiettivi strategici di tutela, riqualificazione e valorizzazione degli elementi di valore del territorio metropolitano, che sono stati definiti e condivisi da tutti i soggetti sottoscrittori del Protocollo di Intesa.

Obiettivi di medio e lungo periodo che si stanno affacciando alla soglia temporale della prossima programmazione comunitaria (2014/2020) e che sono la condizione necessaria per sperare non solo in una nuova tornata di progetti per realizzare e completare il disegno che si sta definendo con il Masterplan di Corona Verde, ma soprattutto nella diffusione di una nuova cultura di utilizzo e gestione del territorio che riconosca al sistema del verde e in generale ai sistemi ambientali un ruolo centrale per il recupero della qualità della vita di quest’area, tra le più urbanizzate e sfruttate dell’intero Piemonte.

In prospettiva, Corona Verde vorrebbe diventare, nelle intenzioni degli Enti coinvolti, uno dei processi di riferimento delle future politiche di tutela e sviluppo del territorio metropolitano: il verde, accanto alla mobilità e all’energia è, infatti, uno dei temi strategici su cui è auspicabile che tutte le istituzioni decidano di investire con un’azione comune e sinergica. In tale materia solo scelte meditate e condivise a scala di area vasta possono, infatti, dare prospettive attive e durevoli nel tempo: conservazione delle aree libere, tutela e sviluppo del verde, valorizzazione dei beni storico-culturali e delle attività agricole potranno essere i punti di forza di una nuova stagione di azioni sostenibili in grado di contribuire anche a rafforzare l’attrattività e la competitività di questo territorio.

Il modello di governance di Corona Verde e le sue proposte di azione sono la cassetta degli attrezzi già a disposizione dell’area metropolitana per sostenere e dare concretezza a questo disegno.