
La Corona di Delizie in Bicicletta: un itinerario della Corona Verde che con un percorso di oltre 90km connette, mediante ciclopiste, ciclostrade, greenways e strade rurali, le risorse naturalistiche dei Parchi metropolitani e il sistema storico-culturale delle Residenze Reali.
Per saperne di più guarda la brochure (pdf 1,264 KB) presentata in occasione della conferenza stampa per la riapertura al pubblico della Palazzina di Caccia di Stupinigi del 18 novembre 2011.
Firmato il Protocollo d'Intesa per la Corona Verde
In data 1 febbraio 2011, alla presenza dell'Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Roberto Ravello e dell'Assessore all’Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco, è stato firmato il protocollo d’Intesa della Corona Verde.
Approvato il Disciplinare per la Corona Verde
Con D.D. 699 del 23 novembre 2010 è stato approvato il Disciplinare per l’attuazione di interventi finalizzati al recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale per la realizzazione del progetto strategico della Corona Verde.
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Integra l’idea della “corona di delitie”, proposta all’inizio del ‘600 dal Castellamonte con riferimento alla costellazione delle dimore sabaude attorno a Torino, con l’idea della “cintura verde”, largamente frequentata dall’urbanistica europea del XX secolo. Se la prima idea trova riscontro in un patrimonio storico-culturale di riconosciuta rilevanza internazionale, la seconda in un patrimonio naturale di grande pregio, che si struttura nel sistema dei parchi metropolitani, nel sistema delle fasce fluviali convergenti sul grande arco del Po ai piedi della collina e nella rilevanza qualitativa e quantitativa delle aree rurali ancora poco alterate nell’hinterland delle città della cintura torinese.
Si propone una strategia integrata di riorganizzazione e riqualificazione dell’area torinese, che punta congiuntamente:
La Corona, oltre a configurarsi come un grande sistema di spazi verdi capace di salvaguardare e connettere i grandi valori che ancora caratterizzano l’area torinese, deve costituire anche lo strumento per:
Un percorso per dare forma a una grande “infrastruttura” ecologica e ambientale, un parco territoriale che interessa trasversalmente tutta l’area metropolitana.
Il disegno strategico della Corona Verde trova spunto a partire dagli studi e dalle proposte già elaborate dalla Regione Piemonte nel 2001 e dal Politecnico di Torino nel 2007, che da ultimo ha definito uno specifico Schema Direttore, riviste, arricchite ed aggiornate con riguardo per gli sviluppi recenti delle problematiche e delle progettualità locali già esistenti o avviate.
L’attuazione dovrà avvenire attraverso un programma di azione permanente che richiede il concorso e l’impegno di tutti i Comuni e delle Aree Protette, oltre che della Provincia di Torino e della Regione Piemonte. Il percorso di attuazione della Corona Verde avverrà attraverso un processo di governance che sta mettendo a punto strumenti di coinvolgimento, di comunicazione e di collaborazione per la progettazione, la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura verde tra enti e comunità locali, utenti o operatori, secondo gli indirizzi della partecipazione e l’integrazione delle attività pubblico-private.
La Regione Piemonte sostiene l’avvio del progetto con un finanziamento par a 10milioni di Euro del Programma Operativo Regionale FESR (Asse III: Riqualificazione territoriale - Attività III.1.1 Tutela dei beni ambientali e culturali).
Il programma di attuazione prevede un governo partecipato del progetto: si è già costituita una Cabina di Regia supportata da una Segreteria tecnica in cui sono coinvolti, oltre alla Regione e alla Provincia di Torino, anche il Politecnico e le rappresentanze territoriali (comuni capofila).
il territorio metropolitano è stato suddiviso in 6 Ambiti che rappresentano i 6 tavoli in cui si sta organizzando il lavoro di progettazione della Corona Verde. I tavoli di progettazione sono accompagnati da esperti per garantire la “qualità” dei prodotti e degli interventi tra cui verranno individuati quelli meritevoli di essere finanziati con queste prime risorse.