Regione Piemonte - Ambiente

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Bonifiche

Indicazioni  sull’applicazione  della  normativa  inerente  la  digitalizzazione  e dematerializzazione  relativa  alla  partecipazione  regionale  al  procedimento  di bonifica  di  siti  inquinati  di  competenza  comunale  (art.242  d.lgs.  152/2006)  e modalità di invio della documentazione inerente l’iter amministrativo.

Considerato  che  il target dei  soggetti  interessati  dal  procedimento  di  bonifica  è  costituito  da imprese, professionisti e pubbliche Amministrazioni, si è ritenuto di dare compiuta applicazione alle disposizioni contenute del d.p.c.m. 22 luglio 2011 e al Codice dell’Amministrazione Digitale. Pertanto, anche al  fine  di  snellire  le  procedure  di  comunicazione  ed  eliminare  oneri amministrativi a carico dei privati proponenti, consistenti nelle onerose duplicazioni delle copie progettuali,  è stata emanata la nota tecnica  prot. 6580/DB10.12 del 19 maggio 2014 nella quale viene indicato  l’elenco  della  sola  documentazione  amministrativa  che obbligatoriamente  deve  essere  fornita  ai competenti uffici  regionali ai  fini  della  gestione  del  procedimento, sottolineando  che  la  documentazione  tecnica  e  progettuale  viene  richiesta  SOLO  ED ESCLUSIVAMENTE  per  gli  interventi  in  danno  che  hanno  usufruito  di  finanziamenti regionali per la progettazione e/o esecuzione degli interventi di bonifica.

In ordine alla prestazione delle garanzie finanziarie previste dall'art. 242, comma 7, del d.lgs. 152/2006 e s.m.i. e nel rispetto delle indicazioni fornite con d.g.r.  41-10623 del  6  ottobre  2003,  si  precisa  che  permane  invece  la  necessità  di  invio  della  documentazione cartacea  delle fideiussioni  bancarie  e  delle  polizze  assicurative,  fatte  salve  ulteriori  successive disposizioni in materia da parte della Giunta regionale.

Tenuto conto di quanto sopra evidenziato, tutte le comunicazioni dovranno pervenire al seguente indirizzo PEC: ambiente@cert.regione.piemonte.it

Si sottolinea che non si terrà in considerazione la documentazione diversa da quella  indicata nella nota tecnica.

PaesaggioLa normativa sulle bonifiche precedentemente regolamentata dal D.Lgs. 22/97 e dal relativo decreto attuativo D.M 471/99, definiva la bonifica come l'insieme degli interventi atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti o a ridurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti presenti nel suolo, nel sottosuolo, nelle acque superficiali e sotterranee ad un livello uguale o inferiore ai valori di concentrazione limite tabellari accettabili.

L'entrata in vigore del D.Lgs. 29 aprile 2006, n. 152/06 ha sostanzialmente modificato l'iter amministrativo e procedurale in materia di bonifiche introducendo il concetto di Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) e di Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR), pertanto attualmente la bonifica consiste nell'eliminazione dell'inquinamento o nella riduzione dello stesso ad un livello uguale o inferiore alle CSR.

Un sito è potenzialente contaminato quando uno o più valori di concentrazione delle sostanze inquinanti rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC), in attesa di espletare le operazioni di caratterizzazione e di analisi di rischio sanitario e ambientale sito specifica, che ne permettano di determinare lo stato o meno di contaminazione sulla base delle concentrazioni soglia di rischio (CSR).

Un sito è contaminato quando i valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR), determinati con l'applicazione della procedura di analisi di rischio sulla base dei risultati del piano di caratterizzazione, risultano superati.

La bonifica di un sito contaminato può essere effettuata secondo differenti modalità:

La programmazione ed il coordinamento per la bonifica di siti inquinati è di competenza della Regione che li esercita gestendo le procedure per l'attuazione del relativo Piano regionale, approvato con la legge regionale 7 aprile 2000, n. 42.

Con l'art. 43 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 9 "Legge finanziaria per l'anno 2007" sono state confermate in capo a Regione, Provincia e Comune le funzioni amministrative definite dalla legge regionale 7 aprile 2000, n. 42 in materia di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati