“ Il decreto del Ministero dell'Ambiente del 18 settembre 2001, n. 468, ha approvato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n. 426, il Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale .
Il programma nazionale provvede alla:
I siti piemontesi inseriti nel Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale sono:
Con legge 426/1998 il sito di Casale Monferrato risulta essere fra i primi interventi di bonifica nazionale e con Decreto del Ministero Ambiente del “20/01/2000 viene stabilita la perimetrazione dell'ambito territoriale entro cui procedere agli interventi di bonifica. Il progetto prevede fra l'altro la bonifica del cosìdetto “polverino”, la rimozione delle coperture in cemento-amianto.
L'area è stata oggetto di smaltimento abusivo di rifiuti industriali e non fin dal secondo dopoguerra.
Le principali tipologie di rifiuti sono riconducibili alle attività siderurgiche, come sali da rifusione dell'alluminio e scorie di fonderia.
La zona si colloca all'interno del conoide della Stura di Lanzo ed è costituita dalla sovrapposizione dei depositi di origine fluviale e fluvioglaciale di età quaternaria separati da scarpate di terrazzo.
L'estensione dell'area, la sua rilevanza ambientale, la prossimità a centri abitati ad elevata densità di popolazione, la pericolosità degli inquinanti, la vulnerabilità della falda e dei corpi idrici superficiali portano a ritenere la situazione ambientale dell'area ad elevato rischio sanitario ed ambientale.
Il bacino idrografico del fiume Bormida comprende i bacini del Bormida di Millesimo, del Bormida di Spigno e del Bormida unito fino alla confluenza con il Tanaro. Al suo interno ricade l'area dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale caratterizzata dalla presenza dell'ex ACNA il cui stabilimento produttivo è insediato nel Comune di Cengio (Savona) lungo il corso del Ramo di Millesimo del fiume Bormida.
Nel 1987 le Regioni Piemonte e Liguria richiesero al Ministero dell'Ambiente la dichiarazione della Valle Bormida quale zona ad elevato rischio di crisi ambientale. Con D.P.C.M. 18 novembre 1987, furono individuati i 51 comuni interessati nelle Province di Cuneo, Asti ed Alessandria.
Successivamente, con la legge 426/1998, il sito è stato inserito fra le bonifiche di interesse nazionale e gestito, in base alla dichiarazione dello stato di emergenza del 18 marzo 1999, da un Commissario delegato.
Il 23 gennaio 2007 la regione Piemonte ha stipulato con il Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare un Accordo di Programma “per la bonifica ed il recupero ambientale ed economico della Valle Bormida”.
Il sito di interesse nazionale sorge sull'area dello stabilimento chimico dell'Enichem, sorto intorno al 1915, sulla cui area durante la seconda guerra mondiale fu attivato un centro chimico di produzioni belliche e ove sino al 1996 è stato prodotto DDT.
Il sito comprende un'area impianti, un'area esterna ove sono stati nel tempo depositati gli scarti di produzione ed è attraversato dal torrente Marmazza. La perimetrazione del sito riguarda anche il Lago Maggiore, a causa della presenza di DDT.
Nella miniera S. Vittore di Balangero è stato estratto amianto a partire dagli anni '20 sino al 1990, anno del fallimento della società Amiantifera di Balangero S.p.A. Tale produzione ha comportato la messa a dimora nei siti limitrofi al bacino di coltivazione di circa 40 milioni di m3 di materiali contenenti amianto. La superficie dell'area perimetrata è pari a circa 310 ettari.
Gli interventi attuati ed in corso riguardano le discariche insistente sul versante Corio e sul lato Balangero, nonchè l'area degli impianti di lavorazione del materiale.
Il sito “Ex Ecolibarna” è ubicato nel Comune di Serravalle Scrivia, tra il fiume Scrivia, l'autostrada GE – Mi e la ferrovia GE – MI. La situazione di inquinamento presente nel sito è dovuta allo smaltimento incontrollato di rifiuti tossico - nocivi allo stato liquido e solido a seguito del quale si è generata una contaminazione del terreno e delle acque sotterranee in tutta la zona attorno lo stabilimento produttivo.
Con D.P.C.M. del 19 giugno 2003 è stato dichiarato lo stato di emergenza, che è stato più volte prorogato, in ultimo sino al 31 gennaio 2010. Al fine del superamento dello stato di emergenza, con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3304 del 30 luglio 2003 è stato nominato il Commissario delegato nella persona del Sindaco del Comune di Serravalle Scrivia; dal maggio 2007, il Prefetto di Alessandria è stato nominato Commissario delegato in sostituzione del Sindaco di Serravalle Scrivia.”
