Regione Piemonte - Ambiente

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Tematiche ambiente

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Aria

La tutela dell'ambiente dall'inquinamento atmosferico compete alla Regione, che la esercita nell'ambito dei principi generali contenuti nelle leggi dello stato e nel rispetto delle autonomie funzionali degli Enti locali.

In particolare la Regione esercita la sua funzione di governo e controllo della qualità dell'aria in maniera complessiva ed integrata, per realizzare il miglioramento della qualità della vita, per la salvaguardia dell'ambiente e delle forme di vita in esso contenute e per garantire gli usi legittimi del territorio.

  • impartisce le direttive generali agli enti locali per l'espletamento delle funzioni loro affidate;
  • elabora ed approva, previa consultazione con gli enti locali, il piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell'aria, quale parte del piano regionale per l'ambiente, per coordinare gli interventi e gli obiettivi di tutela dell'aria;
  • definisce il sistema regionale di rilevamento della qualità dell'aria ed elabora i criteri per lo sviluppo, la gestione e la garanzia della qualità del sistema di controllo delle emissioni;
  • emana direttive per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento atmosferico;
  • individua, previa consultazione con le province ed i comuni interessati, le zone in cui possono verificarsi episodi acuti di inquinamento atmosferico, ed elabora i criteri per lo sviluppo, la gestione ed il superamento degli stessi;
  • elabora i criteri per la tenuta ed aggiornamento dell'inventario emissioni.

NEWS

Archivio news

Adozione proposta di PRQA

In data 12 novembre 2018 la Giunta Regionale, con dgr n. 4-7848 del 12 novembre 2018, ha adottato la proposta di PRQA e trasmesso al Consiglio Regionale tutta la documentazione di cui si compone, proponendone l’approvazione, ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale del 7 aprile 2000, n. 43.

La nuova documentazione è stata aggiornata, rispetto alla precedente proposta approvata con dgr n.13-5132 del 5 giugno 2017, tenendo conto delle risultanze della procedura di valutazione ambientale strategica.

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In particolare la documentazione relativa al PRQA illustra:

  • lo stato di qualità dell’aria e l’individuazione degli ambiti che hanno maggior peso sulla qualità dell’aria (Agricoltura, Energia, Trasporti, Industria);
  • approfondimenti tecnici che validano da un punto di vista scientifico i contenuti del PRQA (Source Apportionment Modellistico ed Analitico, Analisi dei consumi energetici e delle riduzioni emissive ottenibili, Valutazione degli effetti ambientali del PRQA in riferimento ai Cambiamenti Climatici, Dichiarazione di Sintesi del percorso di VAS);
  • le misure afferenti a ciascun ambito e relativa quantificazione in termini di riduzione emissiva;
  • i risultati delle simulazioni modellistiche relative all’attuazione delle misure di qualità dell’aria, che indicano il 2030 quale anno di rientro nei nei limiti di qualità dell’aria, definiti nella direttiva 2008/50/CE.

L'intera documentazione, organizzata nei seguenti documenti, è disponibile per la consultazione:

Apertura bando di gara per la concessione di contributi per lo sviluppo della mobilita' sostenibile nel settore delle micro, piccole e medie imprese attraverso il rinnovo dei veicoli ad uso commerciale N1 e N2.

Bando aperto ore 09.00 del 17 dicembre 2018 - ore 16.00 del 16 dicembre 2019

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Con determinazione n. 446 del 5 dicembre 2018, pubblicata sul BURP del 6 dicembre 2018 s.o. n. 4, è stato pubblicato il bando di gara per la concessione di contributi per lo sviluppo della mobilita' sostenibile nel settore delle micro, piccole e medie imprese attraverso il rinnovo dei veicoli ad uso commerciale N1 e N2 completo dei suoi allegati.

I criteri per la presentazione delle istanze di richiesta di contributo sono stati approvati con D.G.R. del 19 Ottobre 2018, n. 42-7743, successivamente modificata con DGR del 30 novembre 2018 n. 45-777.
L’istruttoria delle istanze di richiesta di contributo sarà condotta dalla Regione Piemonte e da Unioncamere Piemonte, anche tramite le singole Camere di Commercio.

Risorse disponibili

4 milioni di euro

Chi può partecipare

I soggetti beneficiari del bando sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (denominate nel seguito MPMI) aventi unità locale operativa attiva in Piemonte.
Questo requisito deve essere posseduto dal momento della domanda fino a quello di liquidazione del contributo.
Sono escluse dalla partecipazione al Bando:
- le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli facenti parte della sezione A: AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
- le imprese di trasporto in conto terzi, secondo quanto previsto all’art. 3 del Regolamento UE 1407/2013, iscritte al relativo albo.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di veicoli commerciali N1 o N2, utilizzati per il trasporto in conto proprio, elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In3 ), metano esclusivo e GPL esclusivo, metano o GPL bifuel (benzina/metano e benzina/gpl), previa rottamazione di un veicolo commerciale N1 o N2 per il trasporto in conto proprio benzina fino ad euro 1/I incluso, ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a euro 1/I incluso e diesel fino ad euro 4/IV incluso.

Sono inoltre ammesse le spese di conversione di veicoli commerciali per trasporti specifici e a uso speciale4 N1 e N2 in veicoli dotati di sistemi di trazione che utilizzano esclusivamente combustibili diversi dal gasolio quali:

- elettrico
- metano
- GNL
- GPL
- bifuel benzina (benzina/metano e benzina/GPL).

Contributi

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto proporzionale alla massa e all’alimentazione del veicolo e limitatamente alla gamma di veicoli N1 e N2 secondo la tabella seguente:

Gli aiuti alle MPMI sono concessi sulla base del Regolamento (UE) 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”.

E’ prevista la cumulabilità con altri aiuti pubblici concessi.
Qualora la concessione del beneficio comporti il superamento dei massimali di cui all’articolo 3, paragrafo 2 del Regolamento (UE) 1407/2013, lo stesso potrà essere concesso fino al raggiungimento del massimale.

L’erogazione del contributo sarà a saldo, previa verifica della rendicontazione presentata.

Come partecipare

vedi il sito di Unioncamere Piemonte http://www.pie.camcom.it/Tool/News/Single/view_html?id_news=2792

Il bando è gestito dalla Regione Piemonte in collaborazione con Unioncamere Piemonte, le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Piemonte esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it

La misura è dotata di due contatori: il primo sulla dotazione finanziaria impegnata a seguito delle concessioni; il secondo con riguardo alle somme effettivamente erogate.

Tali contatori consentiranno di monitorare lo stato di avanzamento del Bando al fine di ammettere le richieste di contributo fino al 130% della dotazione finanziaria. I contributi oltre al 100% della dotazione finanziaria (e fino al 130%) saranno ammessi “in lista di attesa” e verranno erogati solo in presenza di risorse effettivamente disponibili.

La documentazione obbligatoria –nel caso di nuovo acquisto- da allegare è la seguente:

  • Modello di domanda: La domanda deve essere perfezionata con il pagamento dell’imposta di bollo attualmente vigente di 16 euro – ai sensi del DPR 642/1972 - o valore stabilito dalle successive normative. Nel modulo di presentazione della domanda di contributo riportare nell’apposito riquadro il numero identificativo (seriale) della marca da bollo utilizzata e il richiedente dovrà provvedere ad annullare la stessa conservandone l'originale per eventuali controlli dell’amministrazione.
  • Scansione del libretto di circolazione del veicolo sostituito/da sostituire intestato all’impresa richiedente e oggetto di rottamazione.
  • Dichiarazione relativa ai contributi De Minimis (impresa singola e imprese collegate), di cui all’allegato B del presente bando, composto dai modelli 1 e 2; il modello deve essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa beneficiaria.
  • Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda di contributo, come da allegato C del presente bando (solo se il firmatario della domanda di contributo non coincide con il legale rappresentante dell’impresa) corredato dal documento d’identità, in corso di validità, del delegante e del delegato; per questo allegato non è necessario apporre la firma digitale bastano le firme autografe di delegante e delegato.
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà solo per soggetti che non hanno posizione INPS/INAIL (allegato D) sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria;
  • Autocertificazione percorrenza chilometrica e attività svolta nei comuni soggetti a blocchi del traffico (Allegato E).

La documentazione obbligatoria –nel caso di conversione- da allegare è la seguente:

  • Modello di domanda: La domanda (fac-simile Allegato A) deve essere perfezionata con il pagamento dell’imposta di bollo attualmente vigente di 16 euro – ai sensi del DPR 642/1972 - o valore stabilito dalle successive normative. Nel modulo di presentazione della domanda di contributo riportare nell’apposito riquadro il numero identificativo (seriale) della marca da bollo utilizzata e il richiedente dovrà provvedere ad annullare la stessa conservandone l'originale per eventuali controlli dell’amministrazione.
  • Scansione del libretto di circolazione del veicolo sostituito/da sostituire intestato all’impresa richiedente e oggetto di rottamazione.
  • Dichiarazione relativa ai contributi De Minimis (impresa singola e imprese collegate), di cui all’allegato B del presente bando, composto dai modelli 1 e 2; il modello deve essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa beneficiaria.
  • Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda di contributo, come da allegato C del presente bando (solo se il firmatario della domanda di contributo non coincide con il legale rappresentante dell’impresa) corredato dal documento d’identità, in corso di validità, del delegante e del delegato; per questo allegato non è necessario apporre la firma digitale bastano le firme autografe di delegante e delegato.
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà solo per soggetti che non hanno posizione INPS/INAIL (allegato D) sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria.
  • Autocertificazione percorrenza chilometrica e attività svolta nei comuni soggetti a blocchi del traffico

Informazioni e contatti
Copia integrale del Bando e della relativa modulistica sono pubblicati sul sito Rdella Regione Piemonte e sul sito di Unioncamere Piemonte unitamente alle istruzioni per la profilazione e la compilazione delle domande di contributo.
Per informazioni circa i contenuti del bando rivolgersi a: bando.veicolicommerciali@pie.camcom.it

Istituzione e avvio di un programma di finanziamento per la concessione di contributi per lo sviluppo della mobilita' sostenibile nel settore delle micro, piccole e medie imprese attraverso il rinnovo dei veicoli ad uso commerciale N1 e N2 - definizione dei criteri e modalita' di gestione.

Con D.G.R. del 19 Ottobre 2018, n. 42-7743 è stato approvato l'avvio di un programma di finanziamento per la concessione di contributi alla sostituzione o conversione di veicoli commerciali N1 ed N2. In particolare la deliberazione definisce i criteri per l’assegnazione di 4 milioni di euro per l’acquisto o la conversione di veicoli commerciali N1 o N2 (ossia quelli con massa inferiore a 3,5 tonnellate e quelli tra 3,5 e 12 tonnellate) utilizzati per il trasporto in conto proprio da parte di micro, piccole e medie imprese. Il contributo potrà essere assegnato a seguito della rottamazione di un veicolo della stessa tipologia e ad alto impatto ambientale, oltre alla sua conversione all’utilizzo di combustibili diversi dal gasolio. E' previsto il supporto di Unioncamere per la gestione del programma.
In particolare, il bando per l’assegnazione delle risorse vedrà la pubblicazione da parte della Regione Piemonte entro fine anno, e rimarrà aperto fino a esaurimento della dotazione finanziaria. L’istruttoria sarà condotta dalla Regione stessa e da Unioncamere, anche tramite le singole Camere di Commercio. Per ogni singolo contributo ammesso è prevista un’assegnazione tra i mille e i 10mila euro, a seconda dell’entità della sostituzione o della conversione.

Aggiornamento del protocollo operativo per l'attivazione delle misure temporanee omogenee di cui alla D.D. 463 del 31 ottobre 2017, relativa all’attuazione delle misure temporanee e dei provvedimenti stabili di cui alla D.G.R. 42-5805 del 20 ottobre 2017.

Con D.D. 353/A1602A del 28 settembre 2018 è stato aggiornato il protocollo operativo per l'attivazione delle misure temporanee, adottate nell'ambito dell'Accordo di Bacino Padano ed attuate con D.G.R. 42-5805 del 20 ottobre 2017.
Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale della D.D. 353/A1602A del 28 settembre 2018, disponibile sul BUR n. 40 del 4 ottobre 2018

Integrazione alla DGR 42-5805 del 20.10.2017, approvata in attuazione dell’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano.

Con D.G.R. n. 57-7628 del 28 settembre 2018 sono stati integrati i contenuti della DGR 42-5805 del 20 ottobre 2017.

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La deliberazione approva:
l’elenco dei comuni dell’Agglomerato di Torino e dei comuni con popolazione maggiore di 20.000 abitanti, nei quali risulta superato uno o più valori limite del PM10 o del biossido di azoto per almeno 3 anni, anche non consecutivi, nell’arco degli ultimi cinque anni, sostitutivo dell’Allegato 2 alla D.G.R. n. 42-5805 del 20 ottobre 2017;
lo schema di ordinanza sindacale tipo per le misure strutturali e temporanee da adottarsi nei comuni dell’Agglomerato di Torino e nei comuni con popolazione maggiore di 20.000 abitanti, nei quali risulta superato uno o più valori limite del PM10 o del biossido di azoto per almeno 3 anni, anche non consecutivi, nell’arco degli ultimi cinque anni, anche al fine di consentire un’attuazione omogenea sul territorio regionale delle limitazioni strutturali e temporanee, previste dall’Accordo di Programma del Bacino Padano.

La deliberazione precisa inoltre che i divieti, di cui al punto 2, lettere a) e b) del dispositivo della Deliberazione della Giunta Regionale 14 settembre 2018, n. 29-7538, ancorché non esplicitato nel medesimo punto, riguardano unicamente i generatori di calore alimentati a biomassa legnosa con potenza nominale inferiore a 35 kWh. Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale della dgr 57- 7628, disponibile sul BUR n. 40 del 4 ottobre 2018

Qualità dell'aria in Piemonte

Qualità dell'aria in Piemonte - infograficaCon D.G.R 57-7628 del 28 settembre 2018, è stata approvata l’integrazione alla D.G.R. 42-5805 del 20 ottobre 2017, “attuazione dell’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano”, che fissa le misure emergenziali antismog in Regione Piemonte con limitazioni alla circolazione, al riscaldamento domestico con legna e pellet, a partire dal 1 ottobre 2018.

Integrazione alle misure di cui alla DGR 42-5805 del 20.10.2017, approvate in attuazione dell’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, relativamente ai generatori di calore alimentati a biomassa legnosa con potenza nominale inferiore a 35 kWh, in riferimento ai disposti di cui al DM 7 novembre 2017, n. 186.

Con D.G.R. n. 29-7538 del 14 settembre 2018 sono state integrate le misure dell’Accordo di Programma per l'adozione coordinata e congiunta, di misure di risanamento della qualità dell'aria nel Bacino Padano, sottoscritto in data 9 giugno 2017, con riferimento alle limitazioni all'uso ed all'installazione dei generatori di calore a biomassa legnosa.

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La deliberazione, oltre ad adottare la classificazione ambientale prevista per i generatori di calore a biomassa legnosa già definita dal DM 186/2017, introduce le seguenti limitazioni:
1. divieto, in tutti i comuni del territorio regionale, di nuova installazione di generatori di calore alimentati da biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori a quelle individuate dal DM n. 186 del 7/11/17 per le seguenti classi di appartenenza:

  • “tre stelle”, per i generatori che verranno installati dal 1.10.2018;
  • "quattro stelle”, per i generatori che verranno installati dal 1.10.2019;

2. il divieto, dal 01/10/2019, in tutti comuni appartenenti alle zone “Agglomerato di Torino”, “Pianura” e “Collina” così come individuati nella deliberazione di Giunta Regionale n. 41-855 del 29 dicembre 2014, di utilizzo dei generatori di calore alimentati da biomassa legnosa se aventi prestazioni emissive, come individuate dal DM n. 186 del 7/11/17, inferiori alle "tre stelle"

Sono esentate dal divieto di utilizzo di cui al precedente punto 2), lettera b), le unità immobiliari in cui il generatore di calore a biomassa di potenza nominale inferiore a 35 kW sia l’unico sistema di riscaldamento presente.

Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale della D.G.R. n. 29-7538 del 14 settembre 2018, disponibile sul BUR n. 38 del 20 settembre 2018.

Approvazione dei criteri per identificare i comuni piemontesi dove persiste il rischio di superamento dei valori limite di qualita' dell'aria e dove applicare le misure attualmente in vigore riferite alle "Zone di Piano", di cui alla L.R. 43/2000.

Con D.G.R. n. 36-6882 del 18 maggio 2018 sono state definiti i criteri per identificare i comuni piemontesi dove persiste il rischio di superamento dei valori limite di qualita' dell'aria e dove applicare le misure attualmente in vigore riferite alle "Zone di Piano", di cui alla L.R. 43/2000.

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In particolare, il provvedimento stabilisce che su tali ambiti territoriali dovranno essere attuate politiche ambientali integrate, finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria e che dovranno esplicarsi attraverso le pianificazioni riguardanti i settori agricoltura, energia, industria, trasporti e anche in riferimento alle procedure di valutazione ambientale di piani,programmi e progetti.
L'allegato 1 del provvedimento contiene l’elenco dei comuni che hanno superato almeno uno dei limiti di legge stabiliti dal d.lgs. n. 155/2010 per tre o più anni, anche non consecutivi, durante il quinquennio 2012-2016;

Il testo integrale della D.G.R. n. 36-6882 è disponibile sul BUR n.21 del 24 maggio 2018.

Attuazione delle misure temporanee e dei provvedimenti stabili di cui alla D.G.R. 42-5805 del 20 ottobre 2017. Protocollo operativo e schemi di ordinanza tipo.

Con D.D. n. 463 del 31 ottobre 2017, sono stati definiti alcuni documenti utili ad una più celere ed omogenea attuazione su tutto il territorio regionale delle misure previste alla DGR 42-5805 del 20 ottobre 2017.

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I documenti sono i seguenti:

  • Protocollo Operativo per l'attuazione delle misure temporanee omogenee;
  • schema di ordinanza sindacale tipo per misure temporanee da adottarsi in caso di situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti;
  • schema di ordinanza sindacale tipo per misure strutturali;
  • tabella riepilogativa delle misure previste dalla DGR 42-5805, con riferimento all'ambito territoriale ed alla tempistica di attuazione.

Il testo integrale della D.D. n. 463 è disponibile sul BUR n. 45 del 9 novembre 2017.

Accordo di Programma per l'adozione coordinata e congiunta, di misure di risanamento della qualità dell'aria nel bacino padano

Con D.G.R. n. 42-5805 del 20 ottobre 2017 sono state approvate le prime misure dell’Accordo di Programma per l'adozione coordinata e congiunta, di misure di risanamento della qualità dell'aria nel bacino padano, sottoscritto in data 9 giugno 2017.
Le misure approvate sono di natura sia strutturale che temporanea e riguardano varie porzioni del territorio regionale. In particolare le misure temporanee (allegato 1 del provvedimento) si attuano, in via obbligatoria, entro il 30 di ottobre 2017 nei comuni di cui all’allegato 2. E’ facoltativa invece l’attivazione sui restanti comuni del territorio regionale.

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Le misure strutturali (allegato 3) si attuano, secondo le scadenze riportate nel provvedimento. Si riporta di seguito una tabella di sintesi con le misure, le relative scadenze ed gli ambiti territoriali di applicazione

Zone interessate

Entrata in vigore

01/10/2017 01/10/2018 01/10/2020 01/10/2025

Agglomerato di Torino
( comuni con superamenti PM10 e NOX  per almeno 3 anni su 5).
(Allegato 2)

Misure Temporanee. (Allegato 1)
Divieto combustione residui vegetali.
(Allegato 3)

Divieto di circolazione Euro 3 diesel.
Divieto incentivazione della biomassa (all. 3 del dlgs 28/2011)
Divieto finanziamento pubblico per  impianti a biomassa.
Obbligo utilizzo pellets certificati.
(Allegato 3)

Divieto di circolazione Euro 4 diesel.
(Allegato 3)

Divieto di circolazione Euro 5 diesel.
(Allegato 3)

Comuni superiori ai 20.000 abitanti
( con superamenti PM10 e NOX  per almeno 3 anni su 5).
(Allegato 2)

Misure Temporanee.
(Allegato 1)

Divieto combustione residui vegetali.
(Allegato 3)

Divieto di circolazione Euro 3 diesel.
Divieto biomassa per valori dlgs 28/2011.
Divieto finanziamento pubblico per  impianti a biomassa.
Obbligo utilizzo pellets certificati.
(Allegato 3)

Divieto di circolazione Euro 4 diesel.
(Allegato 3)

Divieto di circolazione Euro 5 diesel.
(Allegato 3)

Comuni inferiori ai 20.000 abitanti
( con superamenti PM10 e NOX  per almeno 3 anni su 5).

Divieto combustione residui vegetali.
(Allegato 3)

Divieto biomassa per valori dlgs 28/2011
Divieto finanziamento pubblico per  impianti a biomassa.
Obbligo utilizzo pellets certificati.
(Allegato 3)

 

 

Tutto il territorio regionale.

Divieto combustione residui vegetali
(Allegato 3)

Obbligo utilizzo pellets certificati.
(Allegato 3)

 

 

Si prega di consultare gli allegati dell’atto per approfondimenti.
Il testo integrale della D.G.R. n. 42-5805  è disponibile sul BUR n. 43 del 26 ottobre 2017.

Accordo per il risanamento della qualità dell’aria nel bacino padano

Con DGR n. 22-5139 del 5 giugno 2017, è stato approvato lo schema di accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta, di misure di risanamento della qualità dell'aria nel bacino padano. Tale Accordo è stato sottoscritto il 9 giugno 2017 a Bologna dai presidenti delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e dal Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti.

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Questo accordo verrà presentato alla Commissione Europea nell'ambito della discussione sulle due procedure di infrazione in atto per quanto riguarda il superamento dei limiti per le polveri sottili (PM10) e per il biossido di azoto (NO2). Il testo adottato prevede progressive limitazioni per quanto riguarda i comparti emissivi maggiormente responsabili dell'inquinamento, ovvero i trasporti, il riscaldamento civile, l'agricoltura e l'adozione di un protocollo di intervento contenente misure temporanee per affrontare le situazioni di accumulo di PM10 legate a condizioni meteo sfavorevoli.

Proposta di Piano Regionale per la Qualità dell’Aria

Proposta di Piano Regionale per la Qualità dell’Aria - Avvio della fase di valutazione del procedimento di VAS ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152. Consultazione ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 13-5132 del 5 giugno 2017 è stata adottata la Proposta di Piano Regionale per la Qualità dell’Aria, il Rapporto Ambientale, la relativa Sintesi Non Tecnica.
Ai fini della consultazione prevista nell’ambito del procedimento di VAS, ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del D.lgs. 152/2006, la Proposta di Piano e la documentazione per la Valutazione Ambientale (Rapporto Ambientale e Sintesi Non Tecnica) e per la Valutazione d’Incidenza sono a disposizione del pubblico presso il Settore Emissioni e Rischi Ambientali della Direzione Regionale Ambiente, Governo e Tutela del Territorio per 60 giorni a partire dalla pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento sul S.O. n.1 del Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 23 del 8 giugno 2017 e sono consultabili anche al seguente indirizzo web:http://www.regione.piemonte.it/ambiente/aria/piano_regionale.htm

Nota esplicativa di confronto tra la delibera di Giunta Regionale N. 46-11968 del 4/8/2009 e il D.M. 26/6/2015 “REQUISITI MINIMI”

La presente nota, realizzata in collaborazione con la FIOPA, il tavolo di lavoro interprofessionale e il Politecnico di Torino, ha lo scopo di fornire chiarimenti interpretativi e proporre procedure analitiche semplificate, al fine di permettere la corretta verifica del rispetto delle prescrizioni contenute nel “Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria - Stralcio di piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento” (d.g.r. 4 agosto 2009, n. 46-11968), alla luce dell’entrata in vigore dei nuovi decreti ministeriali concernenti il rendimento energetico in edilizia (D.M. 26 giugno 2015 “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici” in attuazione dell’articolo articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192).

Modifica alla delibera di Giunta Regionale n. 46-11968 del 4/8/2009 e testo coordinato

Alleghiamo il testo della Delibera di Giunta Regionale n. 29-3386 del 30/5/2016 che modifica la Delibera di Giunta Regionale n. 46-11968 del 4/8/2009 e il testo coordinato con le modifiche apportate dalla Delibera  sopra citata e da quelle precedenti.
Il testo coordinato, aggiornato al 09.06.2016, è reso disponibile ai soli fini di facilitarne la lettura, ma non riveste carattere di ufficialità

Adeguamento emissivo generatori di calore

Sul supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 53 del 31 dicembre 2014, è stata pubblicata la Delibera di Giunta Regionale n. 60-871 del 29 dicembre 2014 di proroga al termine di adeguamento emissivo dei generatori di calore di alcune fasce di potenza.