Regione Piemonte - Ambiente

In questa pagina:



Tematiche ambiente

banner

Acqua

img

L’acqua è un diritto e un patrimonio comune appartenente all’umanità e a tutte le specie viventi, bene pubblico essenziale per l’ambiente e per il progresso economico e sociale, da proteggere, condividere e utilizzare in quanto tale.

La Regione Piemonte persegue la protezione e la valorizzazione del sistema idrico piemontese nell’ambito del bacino di rilievo nazionale del fiume Po e nell’ottica dello sviluppo sostenibile della comunità.

leggi tutto


03/10/2018

In data 26 settembre 2018 è stato firmato un protocollo di intesa per migliorare l’efficienza della concimazione, a tutela della qualità dei suoli, dell’acqua e dell’aria in regione.

26/07/2018

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 28-7253 del 20 luglio 2018 è stato adottato il Progetto di revisione del Piano di Tutela delle Acque (PTA), comprensivo dei documenti di supporto per l’avvio della fase di Valutazione Ambientale Strategica.

Tutta la documentazione è presente all'interno di questo sito nella tematica ambientale Piano di Tutela delle Acque - Revisione 2018.

12/07/2018

La revisione del PTA, due giornate per l'acqua

AVVISO IMPORTANTE TAVOLI TECNICI TEMATICI del PTA
MARTEDI' 17 LUGLIO
Dato l'elevato numero di richieste di partecipazione alle sessioni tematiche, si è deciso di spostare la sede dei lavori previsti nella giornata di martedì 17 luglio.
I Tavoli Tecnici si svolgerano pertanto presso la sede della
REGIONE PIEMONTE
Corso Regina Margherita, 174 - Torino
Sala Multimediale

Tutte le slides presentate nelle due giornate sulla revisione del PTA 2018 sono scaricabili al seguente link:
Slides - Due giornate per l'Acqua -16-17 Luglio 2018

12/07/2018

La revisione del PTA, due giornate per l'acqua

16-17 luglio 2018 Torino
Campus Luigi Einaudi - Università degli Studi di Torino - Sala Einaudi 1 - Lungo Dora Siena, 100A
Assessorato Ambiente, Governo e Tutela del Territorio - Sala A - Via Principe Amedeo, 17

26/04/2018

Bando pubblico per il finanziamento di progetti di riqualificazione di fiumi e laghi

Un milione e 260 mila euro a enti locali e Parchi piemontesi per riqualificare i fiumi e i laghi e le loro aree circostanti, attraverso interventi che vedano coinvolta anche la società civile. Li ha stanziati la Regione Piemonte in attuazione del regolamento che disciplina i canoni per l’uso di acqua pubblica e che prevede la destinazione di una quota non inferiore al 5% del gettito al finanziamento delle attività regionali di attuazione del Piano di tutela delle acque.
Le risorse verranno assegnate mediante bando pubblico a Province, Città metropolitana di Torino, Comuni singoli o associati, soggetti gestori delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000.
Ciascun proponente può presentare, anche in forma associata, fino a due domande di finanziamento per interventi di riqualificazione di fiumi e laghi, nonché delle importantissime aree limitrofe, attraverso una serie di interventi previsti nel Piano di Tutela delle Acque, quali ad esempio: passaggi per i pesci, demolizione di sbarramenti ed opere trasversali non più in funzione, ripristino di aree umide, riduzione dell’artificialità di alvei e sponde, aumento della capacità di ritenzione naturale delle acque.
Tali interventi contribuiranno al raggiungimento e mantenimento degli obiettivi di qualità delle acque piemontesi previsti dalla Direttiva Quadro della Comunità Europea.
Il limite massimo finanziabile è fissato a 125 mila euro per progetto e per beneficiario. Nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 85 mila euro per ciascun beneficiario, fino ad un massimo di 850 mila euro.
Le domande devono essere presentate in modalità elettronica a partire dalla data di pubblicazione del bando sul B.U.R.P. ed entro le ore 12 del 15 giugno 2018.
La graduatoria dei progetti che rispettano i requisiti previsti verrà stilata dall’Amministrazione regionale, applicando i criteri previsti nel bando, volti a promuovere interventi prioritariamente localizzati su corpi idrici che hanno stato di qualità “sufficiente”, presentati in forma associata da più Enti e coerenti con altre pianificazioni e programmazioni di carattere ambientale o inseriti negli strumenti di pianificazione locale vigenti.

F.A.Q.

Quesito n°1

la percentuale di finanziamento copre il 100% del costo ammissibile dell’intervento?
Il bando chiarisce che, a meno di cofinanziamenti da parte del richiedente, la Regione può ammettere a finanziamento sino al 100% dei costi di intervento, nell'ambito dei limiti del punto 4.7 "importo finanziabile" e del punto 4.5 "spese ammissibili" del bando.

Quesito n°2

un'opera di rifacimento di massicciata erosa dall'alluvione in un tratto del fiume Po, può rientrare tra gli interventi finanziabili?
Gli interventi finanziabili sono individuati al punto 4.4. "interventi ammissibili al finanziamento" del bando; il caso di specie proposto, in generale, non sembra rientrare tra gli interventi menzionati, salvo che le modalità di intervento siano riconducibili a tale elencazione; a titolo di mero esempio: fatta salva l'espressione delle autorità idrauliche, la sostituzione di un'opera di consolidamento spondale, danneggiata dall'azione erosiva del fiume, con interventi di risagomatura dell'alveo e della sponda e con la creazione di aree di laminazione potrebbe, in generale, rientrare nelle KTM 6 e KTM23 se con caratteristiche di misure "win win", tese a coniugare la mitigazione del rischio idraulico con la riqualificazione morfologica fluviale.

Quesito n° 3

è possibile presentare un progetto che ricada su un corso d’acqua non inserito nel PdG Po?
Il bando è rivolto esclusivamente ad interventi che interessano il reticolo idrografico di riferimento per il Piano del distretto idrografico del Po-Aggiornamento 2015 (punto 4.2 Localizzazione dei progetti di intervento del bando). E’ possibile che un corso d’acqua sia  inserito nel PdG Po solo per una porzione, la verifica è possibile attraverso la consultazione delle mappe disponibili sul sito http://webgis.arpa.piemonte.it/monitoraggio_qualita_acque_mapseries/monitoraggio_qualita_acque_webapp/

Quesito n° 4

è ammissibile sottoporre un progetto nel caso in cui un corso d’acqua sia presente nel Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po-aggiornamento 2015, ma non sia stata definita nel Piano alluvioni l’area corrispondente al rischio di livello medio (tempo di ritorno 100-200 anni), fatte salve le competenze comunali in materia di adeguamento dei propri Piani Regolatori al PAI?
Nel caso in cui il corso d’acqua sia presente nel PdG Po-2015 ma il Piano alluvioni, fatte salve le competenze comunali in materia di adeguamento dei propri Piani Regolatori al PAI, non abbia delimitato la fascia perifluviale indicata al punto 4.2 Localizzazione dei progetti di intervento del bando, si ritengono ammissibili solo gli interventi localizzati nell’alveo.

Quesito n° 5

per i corsi d'acqua naturali con fasce delineate ai sensi del PAI, sono ammessi interventi sia in fascia A, B che in alveo?

Sì, sono ammessi interventi nel territorio compreso tra i limiti esterni della fascia B, inclusa la porzione dell’alveo.

Quesito n° 6

è ammissibile un progetto che riguarda interventi omogenei su corpi idrici distinti, "sparsi" per il territorio amministrativo di competenza?

Ogni progetto potrà comprendere più interventi da realizzarsi anche su più aree, non necessariamente contigue; tali aree devono essere localizzate su un’unica asta fluviale (o sul medesimo lago).

Quesito n° 7

in che forma deve essere l’accordo tra il proponente ed i soggetti proprietari di aree coinvolte nel progetto, relativamente alla disponibilità in uso delle stesse?

L’accordo, che va sottoscritto da tutti gli aventi titolo, può essere presentato nella forma più idonea rispetto al contesto di riferimento ed alle parti che raggiungono l’accordo. Occorre che abbia la medesima valenza degli atti che rendono possibile l’accertamento della disponibilità delle aree in capo alla stazione appaltante ai fini dell’ esecuzione dei lavori pubblici.

Quesito n° 8

il bando prevede sia trasmessa la documentazione progettuale a livello definitivo così come definita dall’art. 23, comma 7 del d.lgs. 50/2016. Devono essere predisposti tutti gli elaborati richiesti dal relativo rimando al DPR 207/2010?

Il Responsabile del Procedimento valuterà che siano forniti gli elaborati, tra quelli di cui al DPR 207/2010, necessari alla completa descrizione dell'intervento, fermo restando i contenuti prescrittivi del bando.

Quesito n°9

sono ammissibili interventi di consolidamento spondale realizzati con tecniche di ingegneria naturalistica?

Questa tipologia di intervento non è finanziabile, benchè eseguita con metodi meno impattanti rispetto ad una classica scogliera. E' invece ammissibile il consolidamento delle sponde in erosione attraverso la rivegetazione delle medesime con ricorso a specie autoctone.

22/03/2018

D.P.C.M. di approvazione del Piano stralcio del Bilancio Idrico del Distretto idrografico del fiume Po - Pubblicazione ed entrata in vigore

In data 11 dicembre 2017 è stato approvato il D.P.C.M. relativo al Piano stralcio del Bilancio Idrico del Distretto idrografico del fiume Po (PBI), adottato dal Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino del fiume Po, con Delibera n° 8 del 7 dicembre 2016.
Il D.P.C.M. in argomento è stato pubblicato sulla G.U. del 15 marzo 2018, ed è entrato in vigore a partire dal 16 marzo 2018.

07/03/2018

Direttiva “Derivazioni” e Direttiva “Deflussi Ecologici” - Pubblicazione ed entrata in vigore

In data 27 febbraio u.s. sono state pubblicate, sul sito dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po:
1) la Delibera della Conferenza istituzionale Permanenete n° 3/2017, di adozione della "Direttiva per la valutazione del rischio ambientale connesso alle derivazioni idriche" aggiornata, con i relativi allegati (Direttiva Derivazioni);
2) la Delibera della Conferenza istituzionale Permanente n° 4/2017, di adozione della "Direttiva per la determinazione dei deflussi ecologici a sostegno del mantenimento/raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dal Piano di Gestione del distretto idrografico e successivi riesami e aggiornamenti" (Direttiva Deflussi Ecologici).

Le due direttive in argomento e i relativi allegati sono reperibili presso i seguenti link:
http://pianoacque.adbpo.it/direttiva/ (Direttiva Derivazioni)
http://pianoacque.adbpo.it/deflusso-ecologico/ (Direttiva Deflussi Ecologici).

Le disposizioni contenute in tali documenti sono entrate in vigore a partire dal 28 febbraio 2018.

05/03/2018

GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA 2018
Auditorium della Città Metropolitana
Corso Inghilterra, 7 Torino
22 Marzo 2018 Ore 8.30 - 18.00

29/03/2017

Dai primi risultati del monitoraggio ambientale regionale, sui 4 prodotti fitosanitari oggetto di limitazione d'uso in risaia, emerge che le concentrazioni medie risultano scese drasticamente, ponendosi in un intorno molto vicino al limite (0.1 µg/l) ammesso dalla legge:

  • oxadiazon: è l'erbicida più utilizzato dai risicoltori ed efficace per il contenimento delle malerbe, pertanto è comprensibile riscontrarlo in modo diffuso sul territorio, ma rispetto al triennio di riferimento (2012-2013-2014) la concentrazione media risulta diminuita del 50%, con valori medi di concentrazione molto prossimi alla soglia di riferimento;
  • quinclorac: si riscontra solo più nel 50% dei punti di prelievo, con valori medi di concentrazione ridotti dell'80% rispetto agli anni precedenti e comunque molto prossimi alla soglia di riferimento;
  • triciclazolo: si riscontra ancora in un numero esiguo di punti di prelievo, con valori medi inferiori alla soglia di riferimento;
  • azoxistrobina: i risultati migliori riguardano questo fungicida, che non si ritrova più in alcun punto di monitoraggio.

Più puntuali analisi dei dati sono reperibili sul sito di Arpa Piemonte, al seguente indirizzo:
https://www.arpa.piemonte.gov.it/news/il-monitoraggio-della-qualita-delle-acque-come-strumento-di-supporto-alle-politiche-ambientali

01/12/2016

Tavolo Nazionale Contratti di Fiume
AZIONI LOCALI E PARTECIPATE PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
TORINO - 2 dicembre 2016 - Campus Luigi Einaudi
"Slides" relatori

03/03/2016

Approvazione delle "Linee guida regionali per l’installazione e la gestione delle sonde geotermiche"

Valorizzare in Piemonte l’uso delle sonde geotermiche, una tecnologia rinnovabile per captare e sfruttare il calore del terreno come fonte di energia. È questo l’obiettivo delle “Linee guida regionali per l’installazione e la gestione delle sonde geotermiche”, approvate con Determinazione dirigenziale del settore Tutela delle acque della Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio della Regione Piemonte.
Il documento fornisce agli enti locali e agli operatori del settore indicazioni di carattere tecnico sull’utilizzo delle risorse geotermiche a basso contenuto termico nel rispetto dell’ambiente e tutelando le acque sotterranee. Si affrontano in maniera dettagliata le varie fasi di progettazione, installazione, collaudo, gestione e dismissione delle sonde geotermiche, sensori necessari a prelevare il calore dal terreno e a utilizzarlo come fonte energetica.

01/03/2016

Gentile utente
informiamo che a partire dal 2 marzo 2016 il Bollettino Idrologico di Sintesi sarà consultabile on-line sul portale tematico dei rischi naturali di Arpa Piemonte www.arpa.piemonte.it/rischinaturali al seguente indirizzo: www.arpa.piemonte.it/rischinaturali/tematismi/acqua/risorsa-idrica/portate-giornaliere.html . Oltre alla possibilità di scaricare il bollettino del giorno e l'archivio storico, sarà possibile visualizzare l'andamento dei livelli e delle portate nel tempo scegliendo il periodo storico di interesse.
Sono altresì accessibili in rete le seguenti informazioni:
- Monitoraggio delle acque
- Consultazione dati di Derivazioni, Scarichi e Impianti di Depurazione

21/01/2014

La Regione Piemonte ha ottemperato ai disposti della norma di recepimento nazionale della direttiva 2000/60/CE identificando, ai sensi dell’allegato 3 alla parte terza del d.lgs 152/2006, come modificato dal DM 56 del 14 aprile 2009, 11 potenziali siti di riferimento fluviali, su un totale di 439 corpi idrici significativi soggetti ad obiettivi di qualità. L’elenco dei potenziali siti di riferimento è stato notificato al Ministero dell'Ambiente, che ha in corso il processo di validazione per la conferma definitiva delle proposte regionali realtive all’intero teritorio nazionale.