Regione Piemonte

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Alluvione novembre 2016

Tra il 23 e il 25 novembre 2016 il Piemonte è stato colpito da un’ondata di maltempo che ha prodotto notevoli danni ai privati cittadini, alle attività produttive e alle opere pubbliche.

Il 6 dicembre 2016 la Regione ha inviato al Dipartimento della Protezione civile un rapporto che quantifica i danni alle infrastrutture ed alle opere pubbliche contenuti nel rapporto sull’alluvione di fine novembre: 317 milioni per gli interventi di somma urgenza e di urgenza, considerando quelli censiti dai Comuni, dalle Province, da Agenzia per il Po e dalle Autorità d’ambito; 497 milioni per le operazioni di ripristino. Nel computo sono esclusi i danni ai privati e all’agricoltura, da censire in un secondo momento, e i danni all’agricoltura (infrastrutture irrigue e di bonifica, strutture aziendali, produzioni) da censire secondo la procedura prevista dal d.lgs. n.102/2004 e s.m.i. (Fondo di Solidarietà Nazionale) entro 90 giorni dalla conclusione dell’evento calamitoso (23 febbraio 2017).

Il 16 dicembre 2016 il Consiglio dei Ministri ha deliberato la “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23 e 24 novembre 2016 nel territorio delle Province di Cuneo e di Torino”. La Regione ha chiesto al Governo che vengano inserite con un nuovo provvedimento anche le province di Asti ed Alessandria, in quanto l'alluvione ha causato danni anche in diversi Comuni di questi territori.

Il 23 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato la delibera che estende lo stato di emergenza alle province di Asti e di Alessandria, provvedendo ad assegnare una prima somma di 5 milioni di euro.

Il 22 marzo 2017 il presidente Sergio Chiamparino, nella sua qualità di commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dall'alluvione, ha firmato due ordinanze: la n.2 riguardante la rimozione del materiale litoide dagli alvei e di materiale litoide e legnoso dai terreni privati; la n.3, che approva il piano degli interventi urgenti per le opere pubbliche e le relative disposizioni amministrativo-contabili. Allegato A, Allegato B, Ordinanza 3 Allegato C

Per quanto concerne il comparto agricolo, la Giunta regionale ha approvato il 20 febbraio la richiesta al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaf) del riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento, ai sensi dell’art. 6 del d.lgs. 102/2004 e s.m.i., secondo le procedure definite nella delibera di Giunta n. 25-4316 del 05/12/2016 sui criteri per l'attivazione e gestione degli interventi compensativi e di ripristino in zone interessate da calamità naturali o eccezionali avversità atmosferiche. Elenco delle zone inserite

Opere pubbliche

Il 16 dicembre 2016 il Consiglio dei Ministri ha deliberato la “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23 e 24 novembre 2016 nel territorio delle Province di Cuneo e di Torino.

Il provvedimento stabilisce che “per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della ricognizione in ordine agli effettivi e indispensabili fabbisogni, si provvede con l’importo di euro 36.902.647,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Con successiva delibera del Consiglio dei ministri le predette risorse vengono integrate fino al complessivo ammontare di euro 51.000.000,00”
La Regione ha chiesto al Governo che vengano inserite con un nuovo provvedimento anche le province di Asti ed Alessandria, in quanto l'alluvione ha causato danni anche in diversi Comuni di questi territori.

Il 23 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato la delibera che estende lo stato di emergenza alle province di Asti e di Alessandria, provvedendo ad assegnare una prima somma di 5 milioni di euro.

Il 23 dicembre 2016 la Regione Piemonte, con la determinazione n.3867, ha finanziato i primi interventi di somma urgenza da effettuare in tutto il Piemonte, che si sono avvalsi dei 10 milioni di euro stanziati dal Consiglio regionale in sede di assestamento al bilancio di previsione 2016.

L'art.11 dell’ordinanza n.430 del 10 gennaio 2017 “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nell’ultima decade del mese di novembre 2016 nel territorio della Regione Piemonte” regola l’utilizzo dei materiali litoidi rimossi dal demanio idrico per eliminare situazioni di pericolo, che possono essere ceduti previo nulla osta regionale e senza oneri ai Comuni per interventi di rispristino, oppure possono essere ceduti a compensazione degli oneri di trasporto e di opere idrauliche ai realizzatori degli interventi stessi.

Per quanto riguarda il patrimonio pubblico, l'art.6 della medesima ordinanza prevede un'attività di ricognizione per quantificare il fabbisogno necessario per il ripristino degli edifici pubblici strategici, compresi quelli del settore sanitario, ad uso scolastico ed i beni culturali vincolati, e dei servizi essenziali danneggiati (infrastrutture a rete e relative  attrezzature nei settori dell'elettricità, del gas, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie.

Il 22 marzo 2017 il presidente Sergio Chiamparino, nella sua qualità di commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dall'alluvione, ha firmato un'ordinanza riguardante il piano degli interventi urgenti e le disposizioni amministrativo-contabili.Allegato A, Allegato B, Allegato C

Agricoltura

Dai giorni immediatamente seguenti l’alluvione i tecnici dell’Assessorato all’Agricoltura, sulla base delle segnalazioni presentate ai Comuni (danni a produzioni e strutture aziendali) e allo stesso Assessorato (infrastrutture irrigue, di bonifica e strade interpoderali), hanno effettuato sopralluoghi e avviato le procedure per far fronte ai danni provocati alle aziende agricole, alle infrastrutture irrigue e alla viabilità interpoderale.
Gli interventi di delimitazione dei danni riguardano tutte le strutture sopra indicate, indipendentemente dal fatto che il Comune in cui hanno sede sia compreso nel decreto di stato di calamità firmato dal Governo, che riguarda solo le opere pubbliche.
Come disposto dal decreto legislativo n.102 del 2004, la Giunta regionale definirà entro il 23 febbraio 2017 con un’apposita delibera l’entità complessiva dei danni. L’elenco sarà inviato al Ministero per l’avvio delle procedure per il pagamento.
L’assessore Giorgio Ferrero ha inoltre concordato con Arpea che nella liquidazione della Domanda Unica 2016 sia data priorità alle aziende alluvionate che saranno segnalate dagli uffici territoriali dell’Assessorato. Al riguardo, la Regione ha autorizzato l'anticipo di 20 milioni di euro per il pagamento di questi premi, in considerazione dei ritardi di Agea nel trasferimento dei fondi.

Per consentire con la massima urgenza la ripresa economica e produttiva delle imprese agricole, l’Assessorato all’Agricoltura sta inoltre procedendo ad una ricognizione delle procedure ordinarie o straordinarie necessarie per gestire gli accumuli di materiale depositato dalle esondazioni sui terreni privati agricoli:

  • materiale litoide di vario genere (come ghiaia, sabbia, limo)
  • materiale legnoso con diverse pezzature (come tronchi, radici, ramaglie)
  • rifiuti costituiti da prodotti agricoli (come foraggio, paglia, fieno) e da rifiuti solidi in genere non ascrivibili a prodotti naturali.La Regione sta inoltre mettendo a punto una deroga alla l.r. n.45/89 "Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici” per favorire il ripristino dei terreni agricoli invasi da materiali alluvionali.

Il 6 febbraio la Giunta regionale ha deliberato l’erogazione di un contributo per il pagamento degli interessi sui prestiti delle aziende agricole alluvionate. Potranno beneficarne, sulla base di un bando che verrà prossimamente pubblicato, le piccole e medie imprese agricole per cui non sia stato disposto alcun pagamento del premio per la domanda unica 2016. Il contributo, sui prestiti di conduzione annuale, sarà del 2% dell’importo del prestito, incrementato dello 0,5% qualora almeno la metà del prestito sia garantito da confidi.

Il 20 febbraio la Giunta regionale ha approvato una delibera che richiede al Ministero delle Politiche agricole e forestali la declaratoria dell’esistenza del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali cadute tra il 21 e il 26 novembre 2016 nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Vercelli e Torino, delimita i territori interessati ed affida agli uffici competenti la ricezione delle domande di indennizzo, che dovranno essere presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di individuazione dei territori danneggiati. I circa 1.500 sopralluoghi effettuati dai tecnici dell’Assessorato hanno rilevato danni alle aziende agricole ed alle infrastrutture rurali per complessivi 47.156.000 euro in 222 Comuni. Elenco delle zone inserite

Attività economiche

Con l’ordinanza n.430 del 10 gennaio 2017 “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nell’ultima decade del mese di novembre 2016 nel territorio della Regione Piemonte” il capo del Dipartimento della Protezione civile ha disposto la ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive (art.8), che deve comprendere il fabbisogno necessario per il ripristino delle strutture, degli impianti, dei macchinari, delle attrezzature e delle scorte di materie prime danneggiate. La quantificazione avviene con autocertificazione della stima del danno e dell’eventuale copertura assicurativa.
Alla Regione è stata assegnata, sulla base delle segnalazioni prevenute dalle Amministrazioni competenti, l’attività di ricognizione dei fabbisogni relativi al patrimonio pubblico, al patrimonio privato, alle attività produttive ed economiche. Entro il 16 aprile 2017 la Regione trasmetterà i risultati di questa operazione al Dipartimento della Protezione civile (art.9).

Privati cittadini

Con l’ordinanza n.430 del 10 gennaio 2017 “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nell’ultima decade del mese di novembre 2016 nel territorio della Regione Piemonte” il capo del Dipartimento della Protezione civile autorizza:

  • il presidente della Regione, avvalendosi dei Comuni interessati, ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale è stata distrutta in tutto o in parte oppure sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità contributi per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili fino a quando non si verificheranno le condizioni per il rientro oppure si sia provveduto ad altra sistemazione stabile, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.
  • la ricognizione del fabbisogno necessario per gli interventi strutturali di ripristino degli edifici privati (art.7), che deve comprendere gli interventi strutturali di ripristino degli edifici privati danneggiati o dichiarati inagibili e per i quali sia rinvenibile il nesso di causalità tra i danni subiti e l’evento, e comunque per i danni limitati a quelle parti strettamente connesse con la fruibilità dell’opera (elementi strutturali e parti comuni; coperture; impianti; infissi; finiture);
  • la sospensione fino alla cessazione dello stato di emergenza del pagamento delle rate dei mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente, nonchè per la gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici (art.10).

Per quanto riguarda la sistemazione dei terreni privati verrà emanata un’ordinanza. 

Si ricorda che chi ha subito dei danni causati dall’alluvione deve rivolgersi al Comune di residenza per la compilazione e la consegna dell’apposita modulistica.

Alla Regione è stata assegnata, sulla base delle segnalazioni prevenute dalle Amministrazioni competenti, l’attività di ricognizione dei fabbisogni relativi al patrimonio pubblico, al patrimonio privato, alle attività produttive ed economiche. Entro il 16 aprile 2017 la Regione trasmetterà i risultati di questa operazione al Dipartimento della Protezione civile (art.9).

Il 22 marzo 2017 il presidente Sergio Chiamparino, nella sua qualità di commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dall'alluvione, ha firmato un'ordinanza riguardante la rimozione del materiale litoide dagli alvei e di materiale litoide e legnoso dai terreni privati 

Materiale alluvionale

Il 30 dicembre 2016 la Regione Piemonte, con la determinazione n. 3974, ha autorizzato fino al 30 giugno 2017 la rimozione di materiale legnoso depositato o pericolante lungo l'alveo dei corsi d'acqua pubblici delle province di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino ed ha disposto che gli interventi in oggetto dovranno essere eseguiti nel rispetto di precise prescrizioni (raccolta esclusiva di piante abbattute dalla piena, asportazione di piante depositate sulle sponde, taglio di piante morte, instabili o inclinate presenti sulle sponde e che possono cadere in alveo, divieto di rimozione delle ceppaie che sostengono le ripe, impiego di mezzi meccanici esclusivamente per il trasporto del materiale legnoso fuori dall’alveo, ritiro da parte degli operatori interessati ed immediato allontanamento dall’alveo e dalle aree perifluviali attinenti alla piena dei corsi d’acqua, accastamento in luogo sicuro della ramaglia e del legname irrecuperabile e di quello non trattenuto dagli operatori).

Il 22 marzo 2017 il presidente Sergio Chiamparino, nella sua qualità di commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dall'alluvione, ha firmato un'ordinanza riguardante la rimozione del materiale litoide dagli alvei e di materiale litoide e legnoso dai terreni privati 

Canone dei rifiuti

Applicando le disposizioni della legge di assestamento al bilancio di previsione 2016, la Giunta regionale ha deliberato il 27 febbraio, su proposta dell’assessore Alberto Valmaggia, l’elenco dei Comuni esentati dall’applicazione ai rifiuti alluvionali del tributo speciale per il deposito in discarica per il quarto trimestre 2016 e per il primo trimestre 2017. L’intervento intende offrire un aiuto nel sostenere i maggiori oneri causati esclusivamente dalla gestione dei rifiuti attribuibili all’evento.