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Sezione Agricoltura e Qualità

Cereali

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Produzione del Piemonte

Il Riso oltre ad essere "cereale prioritario" per le tradizioni colturali e culinarie del Piemonte - nonché in Italia - rappresenta attualmente, un componente essenziale per la cucina moderna, con particolarità orientali.

Le coltivazioni in Piemonte, garantiscono la salubrità dell'alimento e ne riconoscono le qualità, elementi che distinguono la Pianura Padana come zona di coltivazione fertile e produttiva, riconoscibile in tradizioni agro-alimentari.

Mai troppo esaltato l'accostamento del riso al suo sapore, profumo e gradimento, il gusto derivato dall'aggiunta di aromi e condimenti, elementi utili per la realizzazione di quei piatti, che ne determinano nelle grandi cucine, il successo di "cereale-prelibato".

Le zone in Pianura Padana - affacciate in Lombardia – risultano zone vocate per le coltivazioni.

In Piemonte, si effettuarono ingenti opere di ingegnerizzazione idraulica, canalizzando le acque, mentre nei territori lombardi erano facilmente controllabili, imbrigliate in argini con guide in fossi.

Per la conservazione delle qualità del cereale, sono prioritarie le condizioni di coltivazione.

Infatti, occorre che i territori prescelti forniscano cospicue quantità di acqua fluviale permettendo l'inondazione degli spazi destinati alle pianticelle in crescita ed attenuando gli sbalzi di temperatura giorno/notte.

Clima e latitudine regolamentati all'interno della fascia territoriale.

Storicamente è svelato che, le coltivazioni di riso siano di origini meridionali: dagli Arabi, alla Sicilia, dagli Aragonesi al Regno di Napoli, dai Mori alla Spagna, sino ad un avanzamento con il trascorrere del tempo, verso il Nord consolidandosi ed espandendosi.

Con le precedenti considerazioni, si giustifica la diffusione delle coltivazioni in Padania, con avvio nelle zone del Pavese circostanti agli straripamenti del fiume Po, sino ad invadere zone confinanti – con coltivazioni a secco – quali le zone Baraggia Vercellese, Brughiera e Lomellina.

Oltre le considerazioni espresse, si deve aggiungere che il ricco patrimonio gastronomico italiano trae innanzitutto dal Riso - "il risotto" piatto-base - abbinabile a verdure, formaggi, condimenti animali e vegetali, piatto equilibrato destinato ad una corretta alimentazione.

Si afferma che dei 60 risotti conosciuti, esattamente 56 sono Padani, i restanti Giuliani e Toscani. In dettaglio, i piatti a base di riso sono 125, di cui 90 appartengono alle Regioni Padane.

I restanti 36 si suddividono in: 29 alle Regioni che si affacciano sul Tirreno - perlopiù Toscana e Sicilia - alcuni al Lazio, 3 alla costiera Adriatica, 4 al Friuli Venezia-Giulia, pietanze con ingredienti di mare, della tradizione veneziana.

(Fonte: Ente Nazionale Risi).





Servizio a cura dell'Assessorato all'Agricoltura

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