La zootecnia rappresenta uno dei comparti più importanti e rappresentativi dell'agricoltura piemontese. Basti pensare che sono circa 900.000 i capi bovini allevati, di cui 300.000 capi della razza bovina Piemontese, e oltre 1.200.000 i capi suini; da essi deriva il 14% della produzione nazionale di carni bovine e circa il 10% di carni suine.
La zootecnia piemontese si caratterizza per altri elementi peculiari e qualitativi derivanti da favorevoli condizioni pedoclimatiche, da sistemi di coltivazione e allevamento rispettosi dell'ambiente e del benessere degli animali, dalla tutela della biodiversità; inoltre è molto diffuso e di antica tradizione il sistema dell'etichettatura, con rigorosi disciplinari di produzione, ancor più sulle carni bovine, che consentono la tracciabilità del prodotto sull'intera filiera.
Le qualità del comparto si possono dedurre anche dai tantissimi e prelibati prodotti agroalimentari: sono, infatti, ben 72 i prodotti agroalimentari tradizionali, a base di carni e derivati, riconosciuti dalla Regione Piemonte; una serie di prodotti hanno ottenuto o hanno avviato l'iter di riconoscimento per la denominazione di origine protetta (DOP) e per l'indicazione geografica protetta (IGP).
Vantano la DOP i salamini italiani alla cacciatora, che il Piemonte condivide con altre regioni, mentre sono nello status di DOP a protezione transitoria: il Salame Piemonte, il Crudo di Cuneo, il Gran suino padano; inoltre, sono in istruttoria le richieste della DOP per il Lardo Cuneo, la Pancetta Cuneo, il Salame cotto Cuneo.
La IGP è riconosciuta per due prodotti che il Piemonte condivide con altre regioni: il Salame Cremona e la Mortadella Bologna; è in fase di istruttoria la richiesta IGP per il Fassone piemontese.
Dunque, un comparto di grandi dimensioni economiche produttive e di rilevanti valori aggiunti, quello zootecnico piemontese, che sarà rappresentato, in questa prima edizione del Meating di Roma, nell'area espositiva organizzata dalla Regione Piemonte, in collaborazione con IMA Piemonte e con la partecipazione delle principali associazioni e organizzazioni dei produttori.
In quest'area, gli operatori e i visitatori potranno incontrare i rappresentanti della produzione piemontese e conoscerne il contesto partecipando al programma di incontri, presentazioni e degustazioni.