La vigilanza sull'importazione in Italia, e quindi nel territorio dell'intera Comunità europea, dei vegetali e prodotti vegetali comportanti "rischio fitosanitario", al fine di garantirne la rispondenza ai requisiti fitosanitari richiesti dall’Unione europea, viene svolta dal Settore fitosanitario regionale che ispeziona la merce presso specifiche dogane ai confini con paesi terzi o presso determinati porti od aeroporti.
La normativa di riferimento è costituita dal decreto ministeriale 31 gennaio 1996 e dalla direttiva 2000/29/CE
. In particolare, l'allegato III della direttiva elenca i vegetali e prodotti vegetali di cui è vietata l'importazione e l'allegato V parte B i vegetali e prodotti vegetali che devono essere sottoposti a controllo fitosanitario.
Per la merce riconosciuta idonea viene emesso un certificato fitosanitario che ne autorizza l'importazione.