La sezione di patologia vegetale si occupa delle tematiche connesse alle infezioni causate da funghi e batteri o ricollegabili a fisiopatie. In tale ambito costituiscono oggetto di indagine le avversità delle colture agricole come pure quelle che colpiscono il verde ornamentale e le essenze forestali.
La principale attività della sezione è quella che si esplica in laboratorio, con l'effettuazione di analisi nell'ambito del servizio di diagnostica del Settore. Tali indagini rappresentano un apprezzato supporto sia al sistema di erogazione dell'assistenza tecnica alle aziende piemontesi, sia a quello di rilevamento e controllo delle emergenze fitosanitarie dell'agricoltura regionale. A questo riguardo risulta indicativa, ad esempio, l'attività di monitoraggio condotta, in collaborazione con personale tecnico delle associazioni di produttori cerealicoli, sul problema emergente delle micotossine del frumento.
La descrizione delle funzioni della diagnostica in patologia vegetale non può trascurare inoltre gli aspetti applicativi nell'attuazione, sul territorio regionale, delle normative fitosanitarie in vigore. La diagnosi delle avversità determinate da microrganismi fitopatogeni fungini e batterici è essenziale ai fini della conduzione delle lotte obbligatorie (colpo di fuoco batterico delle rosacee, marciume anulare della patata, marciume bruno della patata, cancro colorato del platano e rogna nera della patata) come pure nell'applicazione di specifiche misure fitosanitarie volte a contrastare la diffusione di malattie causate da organismi di quarantena (quali ad esempio l'antracnosi della fragola, l'avvizzimento del fiore di camelia, il cancro batterico o maculatura batterica delle drupacee, il cancro della corteccia del castagno, la maculatura angolare della fragola, la maculatura batterica del pomodoro, la peronospora del girasole, il cancro batterico del pomodoro e la sindrome da Phytophthora ramorum).
In tutti i casi i tecnici della sezione, dopo aver individuato le cause e l'entità delle manifestazioni patologiche, si preoccupano di fornire agli utenti le necessarie informazioni sulle più aggiornate metodiche di prevenzione e di lotta, con particolare riferimento alle tecniche di difesa integrata. A questo riguardo vanno ricordati anche la collaborazione alla stesura ed al successivo costante aggiornamento delle norme tecniche relative alla difesa da funghi e batteri delle colture di aziende aderenti al reg. CEE 2078/92 e, successivamente, al reg. CE 1257/99 come pure il rilascio, ove le circostanze lo richiedano, di eventuali deroghe.
Ulteriori campi di attività della sezione sono quelli costituiti, nell'ambito della sperimentazione fitopatologica finanziata dall'ente Regione, dalla collaborazione all'individuazione delle linee programmatiche concernenti la difesa dalle patologie crittogamiche, dalla valutazione dei progetti proposti al finanziamento e dalla partecipazione attiva ad alcune sperimentazioni di rilevante interesse per il Settore (utilizzo di modelli previsionali nei confronti del colpo di fuoco batterico, utilizzo di nanovettori in ambito fitoiatrico).