La lotta contro lo scafoideo rappresenta un modo indiretto di controllare la flavescenza dorata. Nelle aree dove è diffusa la fitoplasmosi è indispensabile ridurre drasticamente la popolazione dell'insetto vettore.
Dal momento in cui lo scafoideo acquisisce il fitoplasma nutrendosi su viti infette occorre circa un mese di moltiplicazione del microrganismo all'interno dell'insetto prima che questo possa trasmettere la malattia a viti sane. Pertanto:
Affinché i trattamenti risultino i più efficaci possibile è indispensabile effettuare un'accurata bagnatura su tutta la vegetazione per colpire neanidi e ninfe riparate sulle pagine inferiori delle foglie, in particolare quando si impiegano prodotti privi di azione per asfissia. Per la scelta dei prodotti insetticidi e le epoche di intervento è necessario seguire le indicazioni dei servizi di assistenza tecnica collegati al Servizio fitosanitario.