In considerazione dei gravi danni che la flavescenza dorata può causare alla viticoltura italiana, a livello nazionale il 31 maggio 2000 è stato emanato un decreto ministeriale di lotta obbligatoria con il quale viene data la facoltà al Settore fitosanitario regionale (SFR) competente di adottare le misure preventive più adeguate a contenere la malattia, come ad esempio le modalità di monitoraggio dei vigneti e i trattamenti insetticidi contro l'insetto vettore.
Vista la gravità della malattia e la necessità che le misure di lotta obbligatoria vengano applicate sul territorio piemontese, ogni anno viene predisposto un piano operativo che coinvolge tutti gli enti presenti sul territorio e dotati di competenza in materia, quali le amministrazioni provinciali, le organizzazioni professionali degli agricoltori, le associazioni dei produttori, i liberi professionisti, il CSI-Piemonte, le cantine sociali.