Dal 2010 la Regione Piemonte si è dichiarata “zona infestata” ossia territorio in cui non è più possibile l'eradicazione dell'insetto. L’area che si estende per 10 chilometri all’interno della territorio regionale al confine con la Francia e con le province di Imperia e Genova (territori confinanti con la Regione Piemonte che si sono dichiarati “zona indenne”) è stata invece dichiarata “zona di contenimento” ovvero zona nella quale vengono adottate specifiche misure fitosanitarie volte a limitare l’ulteriore propagazione di diabrotica dalle zone infestate a quelle indenni.
In tale ambito il monitoraggio ha lo scopo di valutare i livelli di popolazione di diabrotica per modulare gli eventuali interventi finalizzati alla gestione delle stesse, alla sostenibilità delle produzioni di mais e al controllo delle potenzialità di espansione dell'insetto verso le zone indenni.
Il monitoraggio è effettuato attraverso la previsione e la verifica in campo della:
La stima del periodo di schiusura delle ovature di diabrotica e del successivo sviluppo degli adulti è formulata mediante l'utilizzo del modello previsionale “Degday”. Tale modello attraverso l'utilizzo delle temperature massime e minime giornaliere dell'aria calcola i gradi giorno utili identificando il momento di raggiungimento della maturazione delle ovature dell'insetto e la comparsa degli adulti stimandone l’evoluzione, permettendo quindi di dare indicazioni circa il momento per effettuare eventuali trattamenti insetticidi.
Le temperature massime e minime giornaliere dell'aria sono rilevate da alcune stazione meteorologiche della rete agrometeorologica del Piemonte (RAM), in particolar modo da quelle ubicate in areali agricoli a forte incidenza maidicola.
È però molto importante tener presente che il risultato dell'elaborazione del modello fornisce solamente un dato indicativo ed è quasi esclusivamente rappresentativo per gli appezzamenti situati in prossimità della stazione meteorologica stessa in quanto la temperatura dell'aria anche a pochi chilometri di distanza può variare.
Nel 2012 il monitoraggio regionale delle popolazioni degli adulti di diabrotica, con l’utilizzo di trappole cromotropiche, non verrà più effettuato.