Il Settore fitosanitario regionale ha seguito in questi anni la progressiva diffusione del cinipide finanziando e coordinando l'attività di monitoraggio del territorio realizzata dai tecnici delle organizzazioni professionali agricole e dall’IPLA.
A partire dall'area infestata rilevata nel 2002 a sud di Cuneo, la diffusione del cinipide ha progressivamente interessato la fascia alpina con presenza del castagno sia verso ovest che verso est. Anche diversi impianti di ibridi eurogiapponesi presenti nelle zone di fondovalle del Cuneese risultano infestati.
Le segnalazioni sono notevolmente aumentate e interessano attualmente tutte le province del Piemonte ad esclusione di Biella.
Nel Cuneese l’area infestata comprende ormai la maggior parte del territorio castanicolo: si è infatti estesa a nord-ovest, nella valle Varaita e nelle valli Po, Bronda e Infernotto dove è comparso in due impianti nei comuni di Barge e Bagnolo Piemonte, e a nord-est, dove numerose segnalazioni riguardano la zona del Roero, fino a Montà.
La presenza del cinipide è aumentata anche ad est raggiungendo la Langa Astigiana e la valle Bormida, dove è presente da Serole fino a Loazzolo e Rocchetta Palafea e l’Alessandrino con un unico punto nel comune di Bistagno.
Nella zona del Lago d’Orta l’area infestata si estende tanto da interessare il territorio di tre province (Novara, Verbania, Vercelli). Sono state rilevate infatti alcune nuove zone di espansione: in val Sesia, nel comune di Civiasco; al passo della Colma, in val Strona, nei comuni di Massiola e Germagno e lungo quasi tutta la sponda orografica sinistra del lago, tra Gravellona Toce e Gozzano.
Il cinipide ha fatto la sua comparsa anche in provincia di Torino, nel comune di Almese, dove l’infestazione è presente su un limitato numero di alberi, presenti in due giardini privati. Verificata l’assenza nelle aree limitrofe, è stata istituita una zona focolaio in cui verranno attuati drastici interventi di potatura, volti all’eradicazione del parassita.