La rete grelimetrica nasce nel corso del 2003 per il monitoraggio dei fenomeni grandinigeni sul territorio piemontese.
Il rilevamento diretto viene effettuato mediante l'impiego di semplici strumenti definiti grelimetri o hail-pads, che registrano gli impatti dei chicchi di grandine mediante l'impiego di un materiale isolante sensibile ai colpi.
La maglia potenziale della rete dovrà essere pari a circa 4x4 km, estensione che richiederà l'impiego di circa 600 strumenti per coprire l'intera area agricola.
Le informazioni che si otterranno saranno di grande utilità per descrivere la distribuzione delle grandinate e quantificarne l'energia associata. Una banca dati grelimetrica consentirà inoltre in futuro l'elaborazione di considerazioni relative all'evoluzione nel tempo e nello spazio dei fenomeni.
Le informazioni riguardanti gli eventi grandinigeni verificatisi sul territorio piemontese traggono origine essenzialmente da due fonti: le misurazioni dirette tramite i grelimetri oppure attraverso i dati ricavabili dai consistenti archivi delle perizie che vengono eseguite a seguito delle grandinate.
La banca dati creata a partire dalle misurazioni dirette è in via di costituzione e ha cominciato a registrare informazioni solo nel 2003 mentre, nel caso dei dati ricavati dagli archivi delle perizie, è solo il lungo e paziente lavoro manuale di inserimento di migliaia di registrazioni che ha permesso di realizzare la banca dati. Attualmente l'inserimento dei dati è stato effettuato per la provincia di Alessandria (con l'archiviazione di circa 22.000 registrazioni relative agli anni dal 1995 al 2001) e per la provincia di Torino e ha raggiunto un totale di circa 40.000 registrazioni.