Cos'è il programma regionale di ricerca, sperimentazione e dimostrazione?
E' un intervento che la Regione Piemonte - Direzione Agricoltura coordina e finanzia ai sensi della legge regionale n. 63/78. Il programma regionale di ricerca, sperimentazione e dimostrazione è formato dai progetti presentati dalle diverse istituzioni tecnico-scientifiche sulla base di strumenti di intervento specifici.
Quali sono le principali tipologie di attività finanziabili?
Qualunque tipologia di attività deve assicurare l'applicabilità nei sistemi agricoli e agro-alimentari regionali.
Quali tematiche possono essere affrontate?
Le tematiche, oggetto di ricerca e sperimentazione, devono rientrare all'interno di una serie di "linee obiettivo" che la Regione definisce anche a seguito di consultazioni degli operatori del settore e che vengono aggiornate ogni tre anni.
Attualmente sono in vigore le linee obiettivo 2008-2010
approvate con DGR n. 27-9074 del 1 luglio 2008.
Le linee sono definite per i seguenti comparti: studi strategici ed economici, territorio e ambiente, arboricoltura da legno, cereali oleaginose e industriali, florovivaismo, frutticoltura, orticoltura e piante officinali, viticoltura ed enologia, foraggicoltura zootecnica e industrie di trasformazione di prodotti di origine animale.
Dove si realizzano le attività?
Le tematiche di ricerca devono essere collegate alle peculiarità ed alle esigenze del territorio e delle aziende agricole ed agro-alimentari piemontesi.
I progetti devono essere svolti sul territorio regionale o, nel caso di partecipazione a programmi interregionali, nazionali e internazionali, riguardare comunque temi di interesse regionale. Le attività di gestione ed elaborazione dati nonché determinazioni analitiche specialistiche possono essere svolte anche al di fuori del territorio regionale.
Quali sono gli strumenti di intervento previsti dalla Regione Piemonte?
Gli strumenti di cui la Regione Piemonte può avvalersi nell'ambito del Programma regionale di ricerca, sperimentazione e dimostrazione agricola sono sei.
Chi può ottenere finanziamenti per lo svolgimento di progetti di ricerca, sperimentazione e dimostrazione agricola?
I beneficiari di finanziamenti sono di tre tipi.
Un potenziale beneficiario può presentare da solo un progetto?
No, non è prevista tale tipologia di partecipazione. Nel caso dei bandi per linee, nei bandi per progetto e nell'attività negoziata il progetto deve essere presentato da un gruppo di ricerca. Le reti di innovazione finanziabili devono invece essere costituite da almeno 5 organismi di ricerca (intesi a livello di dipartimento universitario o suo omologo organizzativo per gli altri organismi di ricerca) operanti ed aventi sede in Piemonte.
Come deve essere composto il gruppo di ricerca?
Il gruppo di ricerca deve essere composto da un soggetto capofila, che coordina il progetto, e da uno o più partecipanti. Il gruppo deve essere composto da almeno un organismo di ricerca ed un organismo tecnico.
Nel caso dei bandi per linee il gruppo di ricerca è prevista inoltre l'obbligatoria partecipazione delle imprese agricole, singole o associate.
Qual è il ruolo del soggetto capofila?
Il soggetto capofila è l'unico referente per la Regione e beneficiario del finanziamento regionale; esso coordina il gruppo di lavoro, presenta la proposta di progetto, assicura il buon funzionamento del gruppo di lavoro ed il raggiungimento degli obbiettivi, stipula un rapporto contrattuale con la Regione, provvede a liquidare le spese dei partecipanti, nomina un coordinatore (persona fisica) responsabile della ricerca e ne presenta un curriculum che assicuri l'idoneità alla copertura del ruolo.
All'interno del gruppo di lavoro deve inoltre essere sempre individuato un referente scientifico, che deve appartenere ad uno dei partner scientifici e che si assume la responsabilità degli aspetti metodologici e della validazione dei risultati dell'intero progetto. Le due figure, coordinatore e referente scientifico, possono non coincidere.
Nell'attività negoziata, di norma, il soggetto capofila è la Regione Piemonte che può, tuttavia, trasferire il ruolo, unitamente al coordinamento del progetto, ad un partecipante alla realizzazione dell'attività.
Quanto può durare un progetto?
I progetti possono essere al massimo triennali. Il progetto presentato viene valutato e approvato nella sua interezza e finanziato annualmente.
Qual è la percentuale di copertura delle spese del progetto?
La percentuale del finanziamento regionale sul totale dei costi ammessi del progetto varia a seconda delle tipologie organizzative.
Ai bandi per linee, per progetto ed ai progetti ad attività negoziata possono inoltre aderire soggetti pubblici e/o privati (sponsor) che non partecipano alle attività ma le cofinanziano. Il cofinanziamento di sponsor pubblico riduce la percentuale di finanziamento regionale. Il cofinanziamento di sponsor privato riduce l'autofinanziamento del gruppo di ricerca.
Quando è possibile presentare un progetto?
Come deve essere presentato un progetto?
Le proposte devono essere presentate unicamente compilando la modulistica messa a disposizione sul sito regionale all'atto dell'apertura dei singoli bandi.
Quali sono le tipologie di spesa ammissibili?
Sono ammissibili le spese relative al personale, alle trasferte del personale, al costo d'uso delle attrezzature, al materiale di consumo, alle collaborazioni (consulenze) esterne, ad altri costi quali affitti, noleggi, conto-terzi, mancate produzioni, acquisto servizi.
Sono inoltre ammissibili le spese generali direttamente imputabili all'attività di ricerca e sviluppo per un'entità massima pari al 8% della somma delle voci precedenti.
Il costo del personale dipendente da istituzioni pubbliche di ricerca potrà essere riconosciuto al massimo per il 20% dei relativi costi ammessi.
Nei programmi presentati dalle reti di innovazione sono ammissibili, sulla base di motivazioni oggettive e verificabili, anche le spese relative all'acquisto di attrezzature per la ricerca ed a modifiche ed adeguamenti di strutture e infrastrutture per la ricerca.
Qual è l'iter di approvazione di un progetto?
A seguito di istruttoria tecnico-amministrativa, il progetto viene approvato con una determinazione dirigenziale. Successivamente viene stipulata la convenzione tra il beneficiario e la Regione Piemonte; in essa sono contenuti tutti gli elementi che regolano il rapporto tra le parti, tra cui le scadenze per la presentazione dei risultati finali e della rendicontazione.
Come deve essere rendicontata l'attività condotta?
Il gruppo di ricerca deve fornire, annualmente, al funzionario istruttore del Settore regionale competente una rendicontazione tecnica composta da una relazione dettagliata dell'attività svolta e dei risultati ottenuti e da una sintesi dei risultati, che verrà pubblicata sul sito regionale, nella banca dati della ricerca, sperimentazione e dimostrazione agricola. Inoltre, alla conclusione del progetto, il gruppo di lavoro deve predisporre un articolo divulgativo che verrà pubblicato sui Quaderni della Regione Piemonte - Collana Agricoltura.
Tutti i documenti devono essere presentati in forma cartacea e per posta elettronica o su supporto magnetico (dischetto, …).
I prodotti ottenibili dal progetto, indicati nella scheda descrittiva della proposta progettuale (es. manuali, schede tecniche, software, ecc.), devono essere allegati alla documentazione.
Come devono essere rendicontate le spese di un progetto?
Come avviene la divulgazione dei risultati ottenuti?
I risultati dell'attività di ricerca sono di proprietà della Regione Piemonte e vengono divulgati mediante:
La comunicazione dei risultati può inoltre essere effettuata direttamente dalle istituzioni tecnico-scientifiche realizzatrici dei progetti, previo accordo con la Regione.