Leader al via: i primi bandi GAL in uscita

Nel mese di maggio 2017 sono stati pubblicati i primi bandi dedicati allo sviluppo ed innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali attraverso forme di aggregazione degli operatori economici in programmi integrati di filiera (PIF) e in programmi integrati di rete territoriale (PIRT).

di Veruschka Piras, Regione Piemonte - Direzione Montagna e Foreste

Un sistema di reti e filiere

Nel mese di maggio 2017 sono stati pubblicati i primi bandi dedicati allo sviluppo ed innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali attraverso forme di aggregazione degli operatori economici in programmi integrati di filiera denominati PIF e in programmi integrati di rete territoriale chiamati PIRT.

Simili alla più conosciuta e sperimentata forma aggregativa delle filiere produttive, le Reti territoriali sono forme di cooperazione, sia orizzontale che verticale, tra più soggetti (microimprese, imprese agricole, enti locali, associazioni) operanti nei diversi settori dell’economia rurale, finalizzate a superare gli svantaggi della frammentazione e della piccola dimensione delle imprese presenti nei territori GAL. La rete può avere natura settoriale o intersettoriale e si costituisce per realizzare un progetto comune, coerente con la strategia di sviluppo locale del Gal, sul territorio in cui opera, favorendo economie di scala e potenziando la competitività delle imprese partecipanti.

Per essere attuati i programmi di filiera/rete devono possedere i seguenti requisiti:

  • presentazione in forma associata da parte di un minimo di tre soggetti, di cui almeno due beneficiari;
  • sottoscrizione da tutti i partner (beneficiari e non) di un accordo scritto che vincola gli stessi partecipanti alla realizzazione degli interventi previsti dal PIF/PIRT, contiene gli obblighi e gli impegni reciproci delle parti al fine del raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’accordo stesso. L’accordo dovrà avere una durata minima di 3 anni dalla chiusura degli interventi;

Possono essere beneficiari le aziende agricole, forestali, imprese di trasformazione e distribuzione, micro e piccole imprese non agricole, imprese turistiche, enti locali etc. Il partecipante diretto è un soggetto giuridico che sostiene l’onere finanziario degli investimenti di propria competenza previsti dal programma di filiera; deve aderire ad almeno una misura del PSL con i requisiti di ammissibilità previsti. All’accordo possono aderire anche dei partecipanti indiretti coinvolti nella realizzazione degli obiettivi del programma di filiera che beneficiano di una ricaduta positiva derivante dalla realizzazione del progetto stesso, pur non richiedendo contributi nell’ambito del PIF/PIRT. In questa categoria possono rientrare anche soggetti che non possiedono i requisiti per accedere alle singole Misure/Azioni del PSL (es. operatori della distribuzione, soggetti che forniscono servizi a supporto della filiera). I partecipanti indiretti, per essere riconosciuti tali, hanno l’onere di sottoscrivere l’Accordo e possono partecipare a più programmi di filiera/rete anche nell’ambito del medesimo settore /comparto/ raggruppamento.

Servizi per il territorio

Come contributo diretto al terzo obiettivo dell’Unione Europea “Realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro”, si segnalano di prossima pubblicazione i bandi pubblici per sostenere l’avvio di nuove attività extra-agricole, finalizzati all’insediamento di nuove imprese e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

A seconda dei Gal e dei rispettivi PSL, saranno sovvenzionabili l’avvio delle seguenti attività imprenditoriali:

  • attività nell’ambito del turismo rurale, in connessione con le specificità locali, comprese le attività di accoglienza, la fornitura di servizi al turismo anche di carattere culturale, la ristorazione, le attività ludico sportive;
  • attività connesse ai diversi comparti dell’economia rurale (produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti non compresi nell’allegato I);
  • fornitura di servizi sociali quali le attività per assistenza all’infanzia, agli anziani, ai disabili;
  • fornitura di servizi per tutte le attività economiche (compresa l’agricoltura e le attività forestali);
  • attività ad elevato contenuto tecnologico e/o informatico (es. tecnologie per l’informazione e la comunicazione, bioedilizia…);
  • e-commerce, attività in campo elettronico e informatico.

Gli aspiranti imprenditori dovranno presentare un Business Plan validato dagli sportelli creazione d’impresa regionali (Mip) ed un Piano Aziendale che descriva in modo completo ed esaustivo il progetto di nuova impresa. Per favorire il tasso di successo e di radicamento delle nuove imprese, gli aspiranti imprenditori saranno supportati dai Gal per il trasferimento di competenze e di buone prassi innovative, in collaborazione con le strutture territoriali di accompagnamento e per la costruzione dei Business plan.

Si tratta di una misura a premio. Il Premio erogato è definito dai GAL entro il limite massimo di 35.000 euro con la maggiorazione di 10.000 euro per le zone montane. Il beneficiario deve impegnarsi a proseguire l'attività prevista dal Piano Aziendale per almeno 36 sei mesi dal saldo, pena la restituzione integrale del premio.

Lo stimolo agli investimenti deriverà anche dall’inserimento delle neo-imprese in programmi di filiera, reti di imprese o di cooperazione finalizzati a migliorare la crescita e la competitività dei sistemi produttivi locali. Le imprese neocostituite potranno infatti ottenere un contributo a supporto dei propri investimenti accedendo alla misura di Sostegno agli investimenti per la creazione e per lo sviluppo di attività extra-agricole da parte di piccole e microimprese.

Turismo à la carte

I bandi di prossima apertura toccheranno anche il tema del turismo, sviluppato mediante piani integrati di intervento basati sulle peculiarità attrattive e sulle potenzialità di sviluppo individuate nella fase di analisi e di animazione sul territorio.

Seguendo linee di sviluppo di turismo sostenibile, nelle aree Gal si punta principalmente:

  • sullo sviluppo del turismo outdoor, attraverso il completamento e l’integrazione di itinerari escursionistici;
  • sul completamento e integrazione di itinerari tematici e culturali già esistenti, anche rivolti a specifici target;
  • sulla realizzazione di infrastrutture turistico-ricreative.

Gli interventi saranno finalizzati prioritariamente ad integrare ed a mettere a sistema le iniziative già esistenti. In tale ambito, a titolo esemplificativo, i GAL possono sostenere interventi a favore di piccole e microimprese, e favorire la costituzione di reti per la costruzione, la gestione e la promozione dei prodotti turistici.

Nello specifico la sottomisura 7.5 del PSR sostiene investimenti di miglioramento delle infrastrutture turistiche e ricreative su piccola scala e il potenziamento della relativa informazione turistica, da attuare in forma coordinata a livello locale e regionale al fine di contribuire a diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica, conservare il paesaggio, promuovere le tipicità locali attraverso il contatto diretto con i turisti e favorire la creazione di opportunità occupazionali nelle zone rurali.

Molti GAL hanno inserito il tema del turismo sostenibile tra le direttrici portanti del proprio PSL e sono in procinto di pubblicare specifici bandi (operazione 7.5.2) in coordinamento con le iniziative Regionali a valere sull’intervento 7.5.1, per orientare al meglio il raggiungimento di obiettivi comuni per i territori rurali del Piemonte e generare, attraverso azioni complementari e sinergiche, un significativo impatto sull’economia locale.

Gli investimenti realizzati a valere sui bandi GAL si inseriscono nel contesto della rete del patrimonio escursionistico regionale (RPE) oppure collegati ad essa attraverso specifici itinerari di raccordo.

 

Per maggiori informazioni

Tra il mese di maggio 2017 e la fine dell’anno saranno messi a disposizione dei territori Gal, attraverso i bandi in corso di pubblicazione, circa 17 milioni di euro di contributi. Per avere maggiori informazioni sulle iniziative finanziate è utile consultare i siti dei Gal.

Alla pagina http://www.regione.piemonte.it/montagna/montagna/rurale/psr2014-2020.htm sono disponibili i riferimenti di tutti i Gal ed i relativi PSL.