Alla scoperta dell'Istituto Agrario Umberto I di Alba

Intervista alla dirigente scolastica Antonella Germini per ripercorrere la storia e le attività dell'Istituto Umberto I, specializzato in viticoltura ed enologia grazie all'azienda viticola annessa di circa 10 ettari all’interno della città di Alba

di Rossella Foriero - CSI/Regione Piemonte

 

Quando nasce l’istituto Umberto I?

Nasce per Regio Decreto nel 1881 come “Regia Scuola per la viticoltura ed enologia” allo scopo di “emancipare i vignaiuoli da quel secolare empirismo che è nemico di ogni progresso” sotto la spinta del Comizio Agrario appoggiato dal Ministro albese Michele Coppino, da P.C. Rolando e con il fattivo contributo del Comune e della Provincia di Cuneo, terza scuola enologica in Italia dopo Conegliano Veneto ed Avellino.

L’Istituto occupa la sede attuale di corso Enotria dal 1899, dove si trova anche l’azienda viticola annessa, oggi “polmone verde” di circa 10 ettari all’interno della città di Alba, ai piedi del patrimonio UNESCO di cui le Langhe fanno parte. Nel corso degli anni l’istituto ha attraversato tutte le riforme del sistema scolastico, mantenendo però sempre la sua caratteristica di scuola per l’Enologia nella sede di Alba e trasformandosi in un Istituto di Istruzione Superiore che rimane l’unico della provincia ad avere indirizzi di studio esclusivamente in ambito agrario. Nella sua attuale configurazione l’IIS “Umberto I” è costituito, oltre che dalla sede centrale di Alba, dalle sedi di Fossano, Grinzane, Verzuolo.

Come è strutturato?

Gli iscritti sono circa un migliaio, per un totale di 45 classi. I docenti sono 140, il personale non docente è composto di 47 unità. Presso la sede di Alba si trova l’Istituto Tecnico, indirizzo Agraria Agroalimentare e Agroindustria, articolazione Viticoltura ed Enologia. È inoltre attivato un sesto anno riservato ai diplomati in viticoltura ed enologia che permette di conseguire la specializzazione e il titolo di “enotecnico”.

L’estensione dell’azienda è di 10 ettari di cui circa otto coltivati a vigneto specializzato. Vengono coltivati oltre 30 vitigni, comprendenti sia varietà internazionali che rappresentative del territorio nazionale e, soprattutto locale, fra cui: Dolcetto, Nebbiolo, Barbera, Brachetto, Freisa, Moscato, Arneis, Favorita, Cortese. Nell’azienda inoltre sono presenti una collezione di vitigni piemontesi e liguri, un vigneto di piante madri portinnesti, un noccioleto e un vigneto sperimentale di cloni resistenti. Lo scorso anno la cantina sperimentale della scuola, che trasforma la quasi totalità delle uve dell’Istituto, ha prodotto 455 hl di vino (Dolcetto e Barbera d’Alba, Langhe Rosso, Nebbiolo, Barolo, Arneis, Chardonnay, Spumante Brut) per un totale di 36.000 bottiglie. Ad Alba è inoltre presente un laboratorio analisi conto terzi, regolarmente accreditato, che fin dal 1933 è al servizio delle aziende del territorio per l’attività di certificazione ufficiale per l'esportazione.

La sede di Grinzane ospita l’Istituto Professionale, indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti del territorio. L’azienda è costituita da circa 12 ettari, di cui 8,5 destinati alla produzione di uve, principalmente Nebbiolo e il resto a seminativo e all’importante “vigneto catalogo”, collezione sperimentale di antiche varietà piemontesi in collaborazione con il CNR. La sezione possiede inoltre un frutteto e un orto didattico e una serra per la coltivazione di piante ornamentali, da orto e officinali.

A Fossano si trova l’Istituto Professionale, indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti del territorio. Possiede un’azienda di oltre 5 ettari coltivata a cereali, frumenti, soia, orzo, orzo da birra, luppolo, colture in serra. Sono inoltre presenti un impianto per la conservazione del germoplasma di vecchie varietà di pero, un impianto per il mantenimento del germoplasma di vecchie varietà di mais vitreo, un incubatoio ittico di valle, caseificio e microbirrificio.

L’Istituto Tecnico, Settore Tecnologico, indirizzo Agraria Agroalimentare e Agroindustria, articolazione Produzioni e trasformazioni e Gestione dell'Ambiente e del Territorio, sito a Verzuolo, ha una azienda di 10 ettari circa coltivati a frutteto, uliveto, noccioleto, piccoli frutti. L’Istituto gestisce inoltre il vigneto “La Bicocca”, antica collezione di vitigni saluzzesi. Il laboratorio di trasformazione succhi dell’Istituto trasforma ogni anno circa 1200 quintali di mele, sia proprie che per conto terzi, per un totale di circa 60.000 bottiglie di succo limpido.

Quali sono i suoi punti di forza?

La ricerca continua della qualità e dell’innovazione, il legame con la radicata tradizione del settore agricolo, con il territorio e la sua valorizzazione, sono i fattori che caratterizzano l’offerta formativa dell’Istituto Umberto I, a partire dalla profonda conoscenza del territorio, dalla presenza di consolidate reti di collaborazione tra il sistema educativo/formativo, il sistema produttivo e le istituzioni. Le azioni dell’Istituto sono quindi rivolte a sostenere l’innovazione e il trasferimento tecnologico, promuovere l’inserimento dei giovani verso le professioni tecnico agrarie, promuovere lo spirito imprenditoriale, con particolare riferimento alle dimensioni della trasformazione, del controllo, della qualità, del marketing, la salvaguardia dell’ambiente.

Molte sono le reti e le convenzioni tra l’istituto e le associazioni di categoria - L’Umberto I, capofila della rete regionale degli istituti agrari del Piemonte, fa parte anche della rete nazionale delle scuole agrarie. Inoltre, la sede di Alba (Scuola Enologica), con articolazione Viticoltura ed Enologia è parte integrante della rete delle scuole enologiche italiane ed europee.

Da dove arrivano gli studenti?

Gli allievi provengono prevalentemente dall’hinterland delle varie sedi e la loro estrazione può ritenersi per più della metà da famiglie già inserite nelle filiere agroalimentare e vitivinicola. Presso la sede di Alba sono presenti anche studenti provenienti anche da fuori provincia e fuori regione, che fanno la scelta di frequentare un indirizzo specifico come quello enologico presso una scuola storica di comprovato valore.

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Quali sono i principali progetti realizzati?

La scuola porta avanti numerosi progetti di collaborazione, sperimentazione e ricerca, tra cui: Progetto RESEE (Rete Scuole Enologiche Europee), Fiera Internazionale del Tartufo bianco di Alba, Tirocini formativi Erasmus+, ViniVeri (gestione avanzata del vigneto in collaborazione con Regione Piemonte).

Svolge inoltre attività di: microvinificazione, prove sperimentali su tipologie di uve, metodologie di lavorazione, reimpiego dei sottoprodotti della vinificazione, prove di saggio di prodotti fitosanitari su vite, prove di tappatura, promozione del consumo di frutta nelle scuole, manutenzione aree verdi per il Comune di Alba. Altre iniziative, con una forte impronta sociale e di impegno sul territorio sono la realizzazione del vino “Valelapena”, prodotto nella cantina dell’Istituto con uve coltivate dai detenuti presso la casa circondariale di Alba, e la donazione alla Fondazione Nuovo Ospedale di 150 litri di Barolo ogni anno, in bottiglie speciali che la Fondazione mette all’asta per la raccolta fondi.

Come funziona l’alternanza scuola-lavoro e quali sono i casi di maggiore successo?

Le attività di alternanza scuola lavoro vengono svolte sia durante l’anno scolastico che durante il periodo di sospensione delle attività didattiche, presso le aziende della scuola e presso le circa 300 aziende e enti con cui l’Istituto ha stipulato convenzioni. Tra i principali sbocchi professionali: gestione di aziende agricole, viticole, enologiche, florovivaistiche, imprenditore agricolo, libero professionista o tecnico presso associazioni di categoria e enti, aziende agricole, cooperative, laboratori di analisi chimiche, aziende che si occupano di tecnologie viticolo-enologiche ed agroalimentari.