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Condizionalità

Il regolamento (CE) n. 73 del 19 gennaio 2009 prevede che i pagamenti diretti e quelli relativi ad alcune misure dell’Asse II del PSR o  alla ristrutturazione/estirpo dei vigneti e alla vendemmia verde siano condizionati al rispetto di una serie di criteri di gestione obbligatori in materia di ambiente, sanità pubblica, salute degli animali e delle piante, benessere degli animali. L'agricoltore beneficiario è tenuto, inoltre, a mantenere in buone condizioni agronomiche e ambientali tutti i terreni agricoli aziendali, inclusi quelli ritirati dalla produzione, sulla base di requisiti minimi definiti a livello nazionale o regionale.
Gli allegati II e III del regolamento 73/2009, scaricabili da questa pagina, elencano i criteri di gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche e ambientali che nel loro insieme costituiscono la condizionalità. La normativa citata nell'allegato II è consultabile nella banca dati del sito regionale.
Il regime di condizionalità per l'anno 2014 è stato definito dalla Regione Piemonte con deliberazione della Giunta n.1​2​-7700 del 26 maggio 201​4, pubblicata sul BURP n. 23, supplem. ordinario 1 del 5/6/2014 in  applicazione del decreto ministeriale n. 30125 del 22 dicembre 2009. Da questa pagina sono scaricabili il testo del decreto, come modificato dai decreti del 13/5/2011 e del 22/12/2011, e il decreto n. 15414 che ha apportato ulteriori modifiche in data 10 dicembre 2013.
Le regole di condizionalità per l’anno 2014 hanno subìto alcune variazioni a seguito di modifiche introdotte nel regolamento (CE) 73/2009 dal regolamento (UE) n. 1310/2013:

  • il trasferimento fra le buone condizioni agronomiche e ambientali della protezione delle acque sotterranee da certe sostanze pericolose, in precedenza inclusa fra i criteri di gestione obbligatori con riferimento alla direttiva n. 80/68/CEE, abrogata a partire dal 22/12/2013 dalla direttiva n. 2000/60/CE;
  • i riferimenti normativi del criterio di gestione obbligatoria B9, individuati nell’art. 55 della direttiva n. 1107/2009 (immissione in commercio dei prodotti fitosanitari), limitatamente alle prime due frasi: “I prodotti sono utilizzati in modo corretto. Un uso corretto comporta l'applicazione dei principi di buona pratica fitosanitaria e il rispetto delle condizioni stabilite conformemente all'art. 31 e specificate in etichetta.” L'applicazione dei principi generali di difesa integrata, menzionati  nella terza frase del  citato art. 55, rimane quindi esclusa dal regime di condizionalità pur costituendo un obbligo di legge a partire dal 1° gennaio 2014.

Nell'ambito delle buone condizioni agronomiche e ambientali, in base al decreto n. 15414 del 10 dicembre 2013 è stato inoltre modificato lo standard 5.2, che richiede la presenza di fasce tampone lungo fiumi, torrenti e canali. I corpi idrici interessati sono quelli individuati dal Piano di gestione del distretto idrografico del Po. Gli impegni a carico degli agricoltori sono modulati, sulla base dei dati più recenti forniti  dalla Direzione regionale all’Ambiente,  in funzione degli stati qualitativi risultanti dal monitoraggio ambientale: gli stati "ecologico" e/o "chimico" o, in assenza di questi, lo "stato complessivo"  dei corpi idrici (ove determinato). In mancanza di tali dati, si considera lo “stato attuale” relativo alla precedente classificazione (determinazione dirigenziale n. 296 del 5/4/2012).
I corpi idrici oggetto dello standard 5.2 e le corrispondenti ampiezze minime delle fasce tampone sono visualizzabili nella mappa accessibile da questa pagina.
Sono fatte salve le deroghe previste in conformità al decreto ministeriale dalla deliberazione della Giunta n.1​2​-7700 del 26 maggio 201​4. 
Guarda la mappa delle fasce tampone associate ai corpi idrici in Piemonte