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Provvedimenti nazionali e regionali

Disposizioni comunitarie nel settore latte dal 1° aprile 2015: obbligo delle dichiarazioni di raccolta

Il Reg.UE n° 1308/2013, recante l’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, abroga il Reg.CE n° 1234/07 e stabilisce che le disposizioni che riguardano il regime di contingentamento della produzione di latte si applicano fino al 31 marzo 2015.
Pertanto, il latte ed i prodotti lattiero caseari commercializzati dopo tale data non sono assoggettati ad alcun meccanismo di contenimento della produzione.

La stessa normativa unionale (art.151), impone ai primi acquirenti di dichiarare alla competente autorità nazionale il quantitativo di latte crudo che è stato loro consegnato ogni mese e stabilisce che la campagna comunitaria dura 12 mesi, dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo (modificando pertanto quella individuata per il regime quote latte, 1° aprile – 31 marzo). La figura dell’acquirente, come già accadeva per il regime delle quote, assume un ruolo di primo piano, fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi della nuova regolamentazione comunitaria.

Le disposizioni nazionali per l’applicazione delle norme sulle comunicazioni obbligatorie sono contenute in un apposito Decreto ministeriale (D.M. 7 aprile 2015, n.2337): viene previsto che i primi acquirenti registrino mensilmente nel SIAN le comunicazioni del latte consegnato nel mese precedente; entro 30 giorni dal termine di ogni campagna deve essere consolidato il dato dei volumi raccolti nei 12 mesi della stessa.

 

Disposizioni nazionali

Le disposizioni nazionali per l’applicazione delle nuove norme sulle comunicazioni obbligatorie ai sensi dell’articolo 151 del Regolamento UE 1308/13, sono contenute nel Decreto Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali 7 aprile 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 maggio 2015, serie generale n.115. I principali adempimenti previsti a carico degli operatori del settore, si possono così riassumere:

  • i produttori possono consegnare latte solo ai primi acquirenti preventivamente riconosciuti a cura della regione nella quale è ubicata la sede legale della ditta. A tal fine si avvalgono dell’Albo dei primi acquirenti tenuto nel SIAN. Gli stessi produttori - le cui aziende sono individuate attraverso il CUAA, con  centro identificato dalla particella catastale su cui è ubicata la stalla ed il codice assegnato dall’ASL - effettuano gli aggiornamenti del proprio fascicolo aziendale, come previsto dal DPR 503/99;
  • i riconoscimenti rilasciati ai sensi della normativa nazionale in materia di quote latte, non revocati o non decaduti, alla data di entrata in vigore del Decreto (21 maggio 2015) conservano la loro validità;
  • per il rilascio dei nuovi riconoscimenti di primo acquirente sussistono requisiti paragonabili a quelli già indicati dalla previdente normativa in materia di quote latte;
  • le comunicazioni mensili del latte consegnato dai conferenti ai primi acquirenti vengono dagli stessi effettuati attraverso il SIAN secondo modalità di trasmissione telematica indicate da AGEA, con la registrazione e la certificazione dei quantitativi di latte raccolti e del tenore di materia grassa (supportate da almeno due analisi mensili, ridotta ad una per le aziende ubicate in zona montana);
  • entro 30 giorni dal termine di ogni campagna  - che, ai sensi dell’art.6 del Reg.1308/13, va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo - i primi acquirenti registrano nel SIAN i quantitativi di latte acquistati da altri fornitori (non produttori) provenienti direttamente da altri Paesi comunitari.
  • i produttori che effettuano vendite dirette sono tenuti, entro il medesimo termine di 30 giorni dalla conclusione della campagna, a registrare nel SIAN i quantitativi di latte venduto o utilizzato per la trasformazione e commercializzazione come prodotti caseari.

In sostanza, il provvedimento nazionale di attuazione del disposto comunitario ha adattato, semplificandolo (visti anche i differenti obiettivi), il sistema in essere per il regime delle quote alle nuove esigenze, mantenendo la centralità del SIAN. Il sito continua ad essere lo strumento ufficiale per tutti i soggetti interessati alla gestione dei dati relativi alla produzione lattiera, per lo svolgimento degli adempimenti da parte degli operatori del settore e delle funzioni gestionali e di controllo delle Amministrazioni coinvolte.
Con la circolare AGEA n.4388 del 6 luglio 2015, l’Agenzia ha riepilogato i principali obblighi e scadenze nonchè indicato le modalità attuative degli adempimenti a carico degli operatori del settore, ad integrazione delle disposizioni di legge.

Particolare evidenza ed attenzione è stata rappresentata sui seguenti adempimenti:

  • per gli acquirenti, nell’effettuare le dichiarazioni mensili nel rispetto dei tempi ed in maniera completa e corretta; nella stampa della dichiarazione annuale di consegna resa disponibile nel SIAN, sottoscrizione (compresa quella del conferente) e conservazione della stessa (operazione non prevista nel DM 7.4.15); nella presentazione della dichiarazione annuale di acquisto da fornitori di latte proveniente da altri paesi comunitari, con le funzionalità rese disponibili nello stesso sistema informativo;
  • per i produttori, nell’aggiornare il fascicolo aziendale (attività necessaria per la tenuta e compilazione del registro telematico per le dichiarazioni di consegna); nell’effettuare le consegne solo ad acquirenti riconosciuti e compresi nell’albo tenuto nel SIAN; in caso di vendita diretta, nella presentazione della dichiarazione annuale dei quantitativi prodotti e venduti con le modalità di trasmissione che verranno comunicate da AGEA.

Disposizioni regionali

Con la Determinazione Dirigenziale n. 302 del 25/05/2015 sono state adottate le prime disposizioni regionali attuative del Decreto 7 aprile 2015, individuando puntualmente i soggetti istituzionali ai quali gli operatori del settore lattiero caseario debbano riferirsi per gli adempimenti previsti dalla nuova normativa comunitaria e nazionale, definendone contestualmente le principali modalità operative ed applicative anche in considerazione degli obblighi previsti a carico degli acquirenti e dei produttori. In particolare il provvedimento stabilisce che:

  • ai sensi dell’art. 2, comma 3, lettera b) della L .R . n. 17/1999 sono di competenza delle Province e della Città Metropolitana di Torino (di seguito: Province) le funzioni amministrative relative all’attuazione delle disposizioni di cui al D.M.7.4.15 , comprese quelle correlate alla gestione dell’Albo dei primi acquirenti. Tali competenze comprendono i rapporti con le ditte prime acquirenti, i produttori e con le rispettive Organizzazioni ed Associazioni, nonché l’effettuazione dei controlli e l’irrogazione delle relative sanzioni.
  • rimangono in capo alla Regione (Direzione Agricoltura, Settore Produzioni Zootecniche) le funzioni di:
    • coordinamento generale ed indirizzo, attraverso contatti con le Province e le altre Amministrazioni statali e regionali;
    • divulgazione, anche tramite il proprio sito web, degli obblighi e degli adempimenti correlati alle nuove disposizioni comunitarie e nazionali per assicurarne la massima uniformità applicativa, fatta salva la possibilità di ogni Provincia, nell’ambito della propria autonomia, di stabilire indicazioni integrative per gli operatori ubicati sul territorio di competenza;
    • riconoscimento delle Organizzazioni dei produttori e loro registrazione nel SIAN;

Contestualmente sono state definite la “Modalità per il riconoscimento e la revoca di primo acquirente di latte bovino con sede legale nella Regione Piemonte, per la gestione del relativo Albo tenuto nel SIAN”, allegate alla Determinazione della quale formano parte integrante e sostanziale.

In applicazione della L.R.23/15, a decorrere dal 1° gennaio 2016, la Regione (Direzione Agricoltura) è subentrata nella titolarità delle funzioni amministrative precedentemente svolte dalle Province e dalla Città Metropolitana di Torino in materia di agricoltura ai sensi della L.R.17/99, tra le quali rientrano anche le disposizioni concernenti l’organizzazione del mercato. In attesa della conclusione del percorso di riorganizzazione delle strutture territoriali in cui si articola la Direzione Agricoltura, le competenze e le funzioni riallocate in capo alla Regione continuano ad essere svolte dai medesimi uffici ex provinciali, ubicati presso le stesse sedi operative.

Le sanzioni amministrative correlate al mancato o non corretto adempimento verso gli obblighi di cui al DM 7.4.15, verranno regolamentate con successivo apposito atto avente forza di legge.
Per approfondimenti ed indicazioni in merito agli adempimenti ed obblighi previsti dal DM 7 aprile 2015 a carico dei diversi operatori della filiera si rimanda all’allegato documento “Adempimenti acquirenti e produttori” presente nella sezione DOWNLOAD di questa pagina.