Regione Piemonte - Agricoltura - Viticoltura ed enologia

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PROGETTO "WINETRACE"
Rintracciabilità e certificazione delle eccellenze dell'enologia piemontese

logo SINLa globalizzazione del commercio delle produzioni agricole richiede un sistema di tutela per le produzioni tipiche italiane, in particolare per quelle di alta qualità, che possa supportare e garantire i prodotti sul mercato interno ed internazionale.
Gli interventi normativi emanati dall’Unione Europea richiedono la completa rintracciabilità delle produzioni agricole (Reg. CE 178/2002), ossia la “mappatura” della filiera produttiva di ciascuna produzione agricola secondo un concetto “from field to plate” (tracciabilità).

Con il termine di TRACCIABILITÀ si intende il processo informativo che segue il prodotto dal principio alla conclusione del suo percorso lungo la filiera produttiva;mentre per RINTRACCIABILITÀ si intende il processo inverso, ossia quello che permette di risalire "da valle a monte" le informazioni distribuite lungo la filiera. In questo modo il controllo della filiera agroalimentare garantisce il consumatore in ordine all'origine, alla natura ed alla composizione e alla qualità del prodotto

La Regione Piemonte, volendo porre particolare attenzione alla rintracciabilità degli alimenti ed alla certificazione dei prodotti, ha affidato alla SIN S.r.l. - la società costituita dall’AGEA e da diverse società private per la gestione e lo sviluppo del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) - la realizzazione di un Progetto pilota che si pone l’obiettivo di proporre un sistema dedicato alla Tracciabilità e Rintracciabilità di filiera del settore vitivinicolo prendendo in considerazione alcune eccellenze piemontesi: 6 vini di alta qualità D.O.C. e D.O.C.G., sia rossi che bianchi, imbottigliati entro un anno dalla vendemmia, tra cui un passito, prodotti in quattro province piemontesi da cinque Cantine diverse di cui 2 Cantine sociali, con il coinvolgimento totale di 30 produttori agricoli e la messa in commercio di circa poco meno di 100.000 bottiglie.

Il progetto, realizzato sulla vendemmia 2010, si è posto l’obiettivo di costruire un modello di tracciabilità del vino che parte dall’unità vitata, dalla quale proviene l’uva, per concludersi con il prodotto imbottigliato e contrassegnato con la fascetta di garanzia. Tale sistema vuole essere di supporto informativo ai diversi operatori della filiera e al consumatore finale che, dai codici riportati sulla fascetta di garanzia della bottiglia di vino acquistata, potranno conoscere il percorso compiuto dal vino a partire dalle superfici di origine delle uve da cui è ottenuto.

Le aziende e i vini aderenti alla sperimentazione sono:

Vitigno Vino DOC/DOCG Azienda Sede Azienda
Erbaluce Erbaluce di Caluso D.O.C.G Az. Cieck Agliè (TO)
Dolcetto Dolcetto d'Alba D.O.C. Poderi Colla Alba (CN)
Freisa Langhe Freisa D.O.C. Poderi Colla Alba (CN)
Barbera Barbera d'Asti D.O.C.G.
“Vigne vecchie del cinquantenario”
Cantina di Vinchio e Vaglio Serra Vinchio (AT)
Vaglio Serra (AT)
Moscato bianco Piemonte Moscato
Passito D.O.C.
Cantina 3 Secoli Ricaldone (AL)
Mombaruzzo (AT)
Barbera Barbera Monferrato D.O.C.
“La birba”
Az. Scagliola ss Calosso (AT)