Regione Piemonte - Agricoltura - Viticoltura ed enologia

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Comitato vitivinicolo

Il Comitato Consultivo per la Vitivinicoltura trova la sua origine nell'articolo 22 della legge Regionale n. 63.

I suoi compiti spaziano dall'emissione di un parere in merito alle richiesta di riconoscimento e modifica delle Denominazioni di Origine Controllata, alla programmazione degli impianti viticoli, dalla scelta delle metodologie di controllo delle produzioni, all'elaborazione di documenti propedeutici, alla realizzazione di atti amministrativi di governo, indirizzo e programmazione del settore vitivinicolo Piemontese.

In ragione della notevole importanza che il settore vitivinicolo riveste in Piemonte, anche il Comitato Consultivo è chiamato ad intraprendere scelte di notevole rilievo, tra le quali:
la decisione di non consentire le IGT nel proprio territorio; la creazione delle D.O.C. di ricaduta di notevole estensione territoriale, Piemonte, Langhe e Monferrato; l'istituzione della "carta dei principi" (pdf 346 KB) ovvero un regolamento incentrato sulla ricerca della qualità cui tutti gli estensori delle richiesta di istituzione e/o modifica dei disciplinari di produzione, devono attenersi.

Regolamento

Le distanti origini della legge costituente il Comitato, le intercorse mutazioni normative, tra cui la Legge regionale n. 17/99 di trasferimento delle competenze gestionali in materia di agricoltura alle Province, nonché le modifiche costituzionali e delle realtà costitutive ed associative presenti nel territorio, hanno reso necessario, nel tempo, diverse modifiche di adeguamento della composizione del Comitato. L'ultima modifica è avvenuta nell'agosto 2001 con la D.G.R. n.6-3635 (pdf 33 KB).