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Progetti di filiera

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20.07.2015 | PIF – Cosa emerge dalle manifestazioni di interesse?
Successivamente al seminario svolto a Torino nel mese di novembre 2014 per informare il partenariato regionale sulle possibilità di utilizzare  in forma integrata le diverse misure del PSR 2014-2020 nell’ambito di progetti approcci di filiera, la Direzione Agricoltura ha avviato una consultazione telematica per fare emergere i bisogni e le aspettative del sistema agricolo e agro-alimentare regionale per l’approccio di filiera.
Nei primi mesi del 2015 ci sono pervenute oltre 150 manifestazioni di interesse, che sono state  sottoposte ad una elaborazione al fine di trarne utili indicazioni per la successiva predisposizione di documenti di programmazione e organizzazione dei PIF.
Poiché l’iniziativa ha riscosso un grande interesse, è parso opportuno condividerne l’elaborazione per mantenere viva l’attenzione sulle effettive potenzialità di modelli organizzativi che evolvono dalla strategia individuale aziendale a quella di sistema produttivo-commerciale.
Come ricorda L. Cassibba in un recente articolo sui Quaderni dell’Agricoltura, “anche grazie ai PIF  sembra possibile avviare una stagione di equità concertata lungo le filiere agro-alimentari, che si risolva a favore innanzitutto dei produttori agricoli, dei consumatori e dell’ambiente”.

Analisi delle manifestazioni di interesse nell’approccio di filiera

Il progetto integrato di filiera (PIF) descrive un progetto collettivo:

  • presentato da un partenariato (gruppo) di soggetti appartenenti alla medesima filiera produttiva;
  • finalizzato alla piena riuscita dell’obiettivo di filiera (che deve essere concreto, raggiungibile, misurabile, temporizzabile);
  • che prevede un  accordo tra le parti e si candida a realizzare investimenti attraverso l’utilizzo delle misure presenti nel PSR.

In termini operativi, il PIF propone una strategia di intervento unitaria e nello stesso tempo raccoglie una pluralità di domande individuali.

Nell’ambito della programmazione dello Sviluppo Rurale 2014-2020 quindi l’organizzazione della filiera si concretizza nella presentazione di PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA (PIF) caratterizzati da:

  • un approccio bottom up;
  • la costituzione di un partenariato che sia disponibile a realizzare una strategia condivisa con un obiettivo specifico di sviluppo della filiera su un periodo pluriennale;
  • un uso sinergico e coordinato di diverse misure finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo condiviso;
  • presenza di una pluralità di soggetti partecipanti collegati tra loro da impegni, obblighi e responsabilità reciproche nella realizzazione del progetto;
  • obbiettivi chiari, realizzabili ed economicamente sostenibili;
  • predisposizione di un business plan con individuazione precisa delle azioni e gli investimenti previsti;
  • Individuazione precisa dei soggetti partecipanti, delle rispettive attività ed investimenti;
  • presenza di un soggetto animatore che svolge il compito di coordinamento del progetto stesso.

La procedura di presentazione dei progetti è articolata in due fasi:

  1. la fase di manifestazione di interesse ricognitiva per la Regione e propedeutica all’individuazione delle linee di intervento con approccio di filiera nel PSR (linee guida, approvate con Deliberazione della Giunta regionale);
  2. la fase, in seguito ad approvazione del PSR e delle linee guida, di emanazione di bandi da parte della Regione per la presentazione dei progetti di filiera.

Documentazione

Modalità di presentazione della manifestazione interesse
A mezzo e-mail ai seguenti indirizzi:
giovanna.petrosino@regione.piemonte.it mariacristina.cacciapaglia@regione.piemonte.it
mariacristina.cacciapaglia@regione.piemonte.it

Per maggiori informazioni
Stefania CONVERTINI | 011-432.4892 | stefania.convertini@regione.piemonte.it
Paolo GIACOMELLI | 011-432.2830 | paolo.giacomelli@regione.piemonte.it
Daniela SCARZELLO |  011-432.5246 | daniela.scarzello@regione.piemonte.it