Regione Piemonte - Agricoltura - Progetto di educazione del gusto nelle scuole

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Corso di formazione per operatori di fattorie didattiche 2011

Il corso è rivolto agli operatori di fattorie didattiche interessati ad essere inseriti nell'elenco regionale delle fattorie didattiche (DGR n. 1-11456 del 25/05/2009).

Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il termine del 31/01/2011 a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata esclusivamente a:

PRACATINAT s.c.p.a.
Segreteria organizzativa, Sig.ra Sara Bouchard
Loc. Prà Catinat
10060 Fenestrelle, Torino

oppure al fax n°: 0121/83711

ll corso si svolgerà presso la Regione Piemonte, Assessorato Agricoltura e Tutela della Fauna e della Flora con sede in Corso Stati Uniti 21 a Torino.

Documentazione

Informazioni
Segreteria organizzativa del Settore Tutela della qualità, valorizzazione e rintracciabilità dei prodotti agricoli e zootecnici
Telefono: 011-432.5469
e-mail: grazia.bambino@regione.piemonte.it

Corso operatori fattorie didattiche 2009-2010

Il corso è rivolto agli operatori di fattorie didattiche interessati ad essere inseriti nell'elenco regionale delle fattorie didattiche (DGR n. 1-11456 del 25/05/2009).

Il corso, attivato in collaborazione con la Direzione Istruzione, formazione e lavoro della Regione Piemonte, si è svolto tra novembre 2009 e febbraio 2010.

Materiali degli esperti

  • Galetto (03.11.2009) (pdf, 22 KB)
  • Borgarello (04.11.2009) (pdf, 241 KB)
  • Vitali (10 e 11.11.2009) (pdf, 3,64 MB)
  • Corgiat Loia (10 e 11.11.2009): 1 (pdf, 101 KB), 2 (pdf, 113 KB), 3 (pdf, 126 KB), 4 (pdf, 649 KB)
  • Grignani (17 e 18.11.2009) (pdf, 4,21 MB)
  • Pendezza (24 e 25.11.2009) 1 (pdf, 17 MB), 2 (pdf, 14,8 MB)
  • Torri (1 e 2.12.2009) (pdf, 6,28 MB)
  • Pendezza 2 (12 e 13.01.2010) (pdf, 6,1 MB)
  • Ravelli (19 e 20.11.2010) (pdf, 471 KB)
  • Viassone (19 e 20.01.2010) (pdf, 328 KB)

Informazioni
Segreteria organizzativa del Settore Tutela della qualità, valorizzazione e rintracciabilità dei prodotti agricoli e zootecnici
Telefono: 011-432.5469
e-mail: grazia.bambino@regione.piemonte.it

Educazione del gusto nelle scuole

La collaborazione tra Assessorato Agricoltura Ambiente e Qualità del Piemonte e Slow Food, per il programma "Comunicazione ed Educazione Alimentare" è iniziata nell'anno scolastico 1999/2000.

  • Durante il primo anno Slow Food ha condotto in tutte le province piemontesi una serie di corsi di formazione per insegnanti.
    L'obiettivo dei corsi è stato quello di fornire agli oltre 1.000 partecipanti informazioni aggiornate e dettagliate sulle produzioni agricole e sulle attività artigianali nel campo alimentare, ponendo particolare attenzione ai prodotti tipici e tradizionali.
    A completamento del corso è stata redatta una guida ai prodotti tipici e tradizionali piemontesi, "Dispensa Piemontese".
  • L'obiettivo del secondo anno - anno scolastico 2001/2002 - è stato quello di fornire agli insegnanti validi sussidi, per sviluppare percorsi didattici e attività educative da svolgersi in classe con gli studenti. Nello specifico è stato realizzato:
    • CD-ROM "Comunicazione ed educazione Alimentare - Viaggio nella Magia del Gusto";
    • consulenza agli insegnanti per la programmazione di attività di educazione alimentare;
    • iniziative per lo studio dei prodotti tipici e tradizionali presenti sul territorio regionale e per la conoscenza dell'attività di artigiani e produttori del comparto agroalimentare;
    • realizzazione di interventi presso le scuole;
    • realizzazione a Bra del laboratorio sulla produzione del formaggio "A SCUOLA DI FORMAGGIO", in occasione dell'edizione 2001 di "Cheese - Le forme del latte" dal 21 al 24 settembre 2001.
  • Le attività dell'anno scolastico 2002/2003 sono state:
    • corsi di formazione per insegnanti;
    • progetti di comunicazione e educazione alimentare negli Istituti Alberghieri del Piemonte;
    • realizzazione del Quaderno di Educazione Alimentare.
  • Le attività dell'anno scolastico 2003/2004 sono state:
    • corsi di formazione per insegnanti;
    • progetti di comunicazione e educazione alimentare negli Istituti Alberghieri del Piemonte;
  • Nell'anno scolastico 2004/2005 ci si è rivolti con il progetto dei corsi di formazione agli Istituti Alberghieri all'Istituto "Bobbio" di Carignano, allo "Zegna" di Trivero e al "Pastore" di Gattinara. I corsi si sono articolati, come nelle precedenti edizioni, in 4 incontri che prevedevano lo studio, la mappatura e la valorizzazione in cucina di un prodotto agroalimentare piemontese. A conclusione del corso è stato organizzato da ogni singolo istituto un pranzo utilizzando il prodotto agroalimentare oggetto delle ricerche, come esperienza dimostrativa di quanto appreso durante gli incontri formativi.

Fattorie pedagogiche

L'educazione alimentare, i prodotti di qualità, i prodotti tipici, l'agricoltura biologica e le tecniche di agricoltura ecocompatibile sono argomentazioni che stanno assumendo sempre maggiore importanza nel nostro Paese, mentre - alla luce degli ultimi orientamenti comunitari - all'agricoltura, viene riconosciuto un ruolo che travalica la funzione produttiva primaria e comprende la tutela ambientale, la cura del paesaggio, la gestione del territorio rurale. In poche parole si è preso atto ufficialmente della multifunzionalità del settore agricolo, che da sempre opera a beneficio dell'intera collettività, salvaguardando le produzioni tipiche e tramandando tradizioni locali altrimenti dimenticate.

Di conseguenza assume un'importanza strategica rinsaldare il rapporto diretto tra impresa agricola e consumatore, attraverso una strategia di comunicazione in grado di spiegare i processi produttivi e le attuali tecniche agricole; far conoscere le proprietà organolettiche degli alimenti, fare riscoprire il ciclo naturale delle stagioni e dei suoi frutti, il paesaggio rurale, il lavoro dell'imprenditore agricolo, la cultura e le tradizioni della campagna.

Partendo da questi presupposti, la Coldiretti ha attivato su tutto il territorio nazionale il progetto Campagna Amica, all'interno del quale si colloca uno specifico programma dedicato all'Educazione alimentare nelle scuole dell'obbligo.

Nasce così la collaborazione tra l'Assessorato Agricoltura Ambiente e Qualità, il C.A.A. Coldiretti Piemonte s.r.l. e l'Associazione per l'agriturismo Terranostra Piemonte per il "Progetto di sviluppo delle fattorie pedagogiche in Piemonte" nell'ambito del programma regionale "Comunicazione ed Educazione Alimentare", vale a dire lo sviluppo di quelle aziende agricole organizzate per svolgere attività divulgativa, formativa ed informativa nei confronti delle giovani generazioni, e di tutti i consumatori in generale, dove per assolvere questo delicato compito l'imprenditore agricolo, dopo aver seguito un apposito percorso formativo, assume il ruolo di istruttore e di "formatore di comportamenti".

Il progetto parte dal presupposto che, pur esistendo in Piemonte fattorie pedagogiche già operanti, sia necessario creare una "rete regionale" da sviluppare e promuovere in maniera uniforme sul territorio, quale punto di riferimento concreto per i fruitori dei servizi (scuole dell'obbligo e consumatori).

Il progetto si è sviluppato attraverso:

  • la realizzazione di un'indagine conoscitiva della potenziale domanda e offerta di servizi di fattorie pedagogiche;
  • la stesura di una Carta degli Impegni delle Fattorie pedagogiche finalizzata a normare il comportamento dell'operatore agrituristico nei confronti dell'ospite;
  • la messa in atto di percorsi formativi per gli operatori agricoli;
  • il coordinamento regionale di tutte le iniziative, a partire da quelle già esistenti;
  • la creazione di una rete regionale delle fattorie pedagogiche mirando a garantire un punto di riferimento per la diffusione delle informazioni su tutto il territorio piemontese;
  • la predisposizione e diffusione di materiale divulgativo delle fattorie pedagogiche e delle relative iniziative su scala regionale, sia su supporto cartaceo che informatico (vademecum, depliant, siti internet, ecc);
  • la costituzione di uno sportello informativo regionale che faciliti i contatti tra gli operatori pedagogici e i possibili fruitori (scuole, associazioni sportive, culturali e ricreative, enti istituzionali, tour operator).

Documentazione

L'esperienza didattica in azienda agricola

La collaborazione tra Assessorato Agricoltura Ambiente e Qualità del Piemonte e Consorzio Agriturismo Piemonte per il programma "Comunicazione ed Educazione Alimentare" è iniziata nell'anno scolastico 2001/2002.

Durante il primo anno sono state promosse giornate di studio nelle aziende agricole per gruppi di insegnanti di tutte le province piemontesi e successive visite delle classi alle aziende agricole "multifunzionali" agrituristiche dotate di laboratori di trasformazione, dove i ragazzi hanno potuto compiere operazioni di manipolazione degli alimenti.

L'agriturismo rappresenta sicuramente una delle più entusiasmanti opportunità per riscoprire e "vivere" il territorio rurale nella sua multiforme varietà, con tutto il patrimonio di tradizione, di cultura e di sapori antichi che esso rappresenta.

Il filo conduttore è stata la conoscenza della vita e delle attività che si svolgono nell'azienda agricola tradizionale piemontese a seconda dell'orientamento produttivo delle stesse e della stagione. Le aziende hanno offerto proposte didattiche estremamente ricche e diversificate e numerose attività pratiche quali fare il pane, la pasta, il formaggio, le marmellate per imparare a conoscere e ad amare quel cibo che si assume quotidianamente spesso con scarsa attenzione. Le attività sono state completate dall'osservazione del contesto paesaggistico che circonda l'azienda agricola e che dipende dall'orientamento produttivo della stessa.

Nel secondo anno, oltre alle visite nelle aziende agricole, i bambini partecipano anche ai corsi di cucina organizzati presso la struttura Cascina Falchera, posta al limite settentrionale del territorio urbano e il cui impianto originario risale al Settecento, oggi Centro per l'Educazione all'Agricoltura della Città di Torino. Importante è il coinvolgimento dei genitori nell'iniziativa poiché hanno l'opportunità di consumare i cibi cucinati dai loro figli presso la Cascina che mette a disposizione il laboratorio di cucina, l'aula del gusto e le sale degustazioni.

Le visite nelle aziende agricole e i corsi di cucina a Cascina Falchera sono proseguiti anche nell’anno scolastico 2004/2005. Il progetto triennale ha raggiunto così il numero complessivo di circa mille bambini delle scuole elementari della provincia di Torino, 85 insegnanti e 700 genitori coinvolti.

Documentazione

Cultura che nutre

Progetto sperimentale di comunicazione e educazione alimentare:
Cultura che nutre "Dalla decodificazione del messaggio pubblicitario alla rete di conoscenza, valorizzazione e tutela del territorio"

ll progetto «Cultura che nutre» è stato promosso dall’Assessorato Ambiente Agricoltura Qualità della Regione Piemonte in collaborazione con il Comune di Ciriè e si propone di sviluppare progressivamente negli studenti coinvolti una coscienza critica nei confronti dei messaggi pubblicitari. Il progetto ha coinvolto 78 insegnanti, 32 classi e circa 750 bambini dei due Circoli Didattici della Città di Ciriè.
Il progetto ha avuto durata triennale e ha avuto come aspetti particolarmente qualificanti:

  1. lo sviluppo di una coscienza critica nei confronti dei messaggi pubblicitari
  2. il monitoraggio dei comportamenti alimentari dei bambini delle scuole elementari di Ciriè
  3. la formazione degli insegnanti grazie ad un corso appositamente realizzato da Slow Food
  4. la predisposizione e successiva realizzazione di percorsi didattici ad hoc da parte degli insegnanti delle due direzioni didattiche di Ciriè
  5. la conoscenza diretta da parte delle classi coinvolte delle realtà agricole e imprenditoriali del territorio, nonché delle iniziative promosse dal Comune
  6. la comunicazione esterna, in particolare nei confronti delle famiglie
  7. la diffusione sul sito Internet della Regione di informazioni circa tutte le iniziative e i progetti didattici attivati.

In particolare si sono analizzati le abitudini alimentari dei bambini coinvolti su tre aspetti critici della loro alimentazione (prima colazione, spuntino di metà mattina, consumo di frutta e verdura) e si sono sviluppati percorsi di formazione in grado di creare nei bambini stessi una adeguata competenza e capacità di discernimento autonomo per permettergli di andare oltre il messaggio pubblicitario.

In tutte le fasi del percorso formativo è stata posta particolare attenzione alla responsabilizzazione e valorizzazione degli insegnanti, al coinvolgimento attivo delle famiglie, modello comportamentale di riferimento, e alla valutazione degli strumenti didattici adottati e dei risultati raggiunti con il progetto.

Giornata della "colletta alimentare" nelle scuole di Ciriè

La Regione Piemonte Assessorato Ambiente Agricoltura e Qualità e il Comune di Ciriè nell’ambito del Progetto di Educazione Alimentare "CULTURA CHE NUTRE" hanno collaborato con l’Associazione "Centro Sociale don G. Macario" della Città di Collegno, nella giornata del 26 novembre 2004, per la Colletta Alimentare.

La Colletta Alimentare, una raccolta spontanea tra gli alunni di alimenti eccedenti le normali esigenze, fa parte di "Nutrire la mente, combattere la fame", un progetto educativo di sostengo e promozione dell’attività del Banco Alimentare nelle scuole della provincia di Torino.

Questo progetto ha portato l’attenzione sul problema spreco, coniugando l’aspetto educativo della povertà e dello spreco alimentare, cercando di far nascere nei giovani la voglia di donare quello che è in realtà superfluo e forse (troppo spesso) sciupato.

La Regione Piemonte Assessorato Ambiente Agricoltura e Qualità e il Comune di Ciriè molto sensibili a tali problematiche sociali hanno giudicato naturale che i partecipanti al Progetto
"CULTURA CHE NUTRE" si facessero portavoce di tale iniziativa e la allargassero a tutte le scuole della Città di Ciriè.

Documentazione

Cum-sumo: il consumatore e i consumi alimentari nel post-moderno

Convegno internazionale CUM-SUMO
Il consumatore ed i consumi alimentari nel post-moderno
Torino, 5 ottobre 2004 – Centro Congressi Lingotto

Il consumo è parte integrante del sistema sociale, è fatto sociale; nel condividere le cose si segnalano miti, si esprimono sentimenti o livelli simbolici di comunicazione. Il consumo e il rapporto con le cose sono in stretta relazione di dipendenza con le motivazioni, i valori e la cultura di una società, di cui fanno parte e che a loro volta esprimono. I processi di comunicazione passano attraverso l'universo delle "cose" o dei "consumi" e sono i contrassegni visibili non solo di funzionalità e di bisogni, ma di identità, di valori, di cultura.

Il consumo, dunque, nella società globale costituisce un fenomeno fondamentale. Per lungo tempo è stato oggetto di valutazioni negative, parziali; è stato considerato consumismo, spreco egoistico ed irrazionale, oggi invece diviene luogo privilegiato della creazione di senso, inteso come universo normativo comune.

Il consumo è comunicazione, innovazione, metafora; è funzionale alla produzione che, almeno in parte, dirige e sostiene, costituisce, pertanto, la lente per una osservazione della interdipendenza planetaria a livello sociale, culturale, politico ed economico. È proprio nel consumo, infatti, che oggi prendono vita nuovi strumenti giuridici, nuove forme di aggregazione sociale, nuove modalità distributive, nuove forme di credito e, soprattutto, una nuova istanza etica, come progetto autonormativo di vita.

In questo contesto si è collocato il Convegno Internazionale riguardante "il consumatore e i consumi del post-moderno" che la Regione Piemonte ha realizzato il 5 ottobre 2004 con la partecipazione di massimi esperti mondiali che si sono confrontati per definire insieme il futuro modello di consumo, un concetto che si è profondamente evoluto rispetto alla sua accezione primaria.

L'obiettivo del convegno di mettere a confronto questi studiosi con un approccio multidisciplinare sui consumi, per analizzare gli interrogativi di domani e le possibili risposte in nostro possesso già oggi è stato raggiunto: dall'ottimismo di Petrini "Chi semina utopia raccoglie realtà" alle conclusioni più pessimiste di George Ritzer, al pasto a "velocità moderata" per tutti di Wilk.

Presentazioni