Regione Piemonte - Agricoltura - Avversità e calamità naturali

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Finanziamento dei ripristini delle infrastrutture rurali e delle opere di bonifica

Il Settore regionale Avversità e calamità naturali, in merito alla gestione di competenza per le infrastrutture rurali (canali d'irrigazione) e di bonifica, svolge due tipi di attività.
Attività relative all'accertamento dei danni dovuti a calamità naturali, finalizzate al finanziamento dei ripristini delle infrastrutture da realizzarsi da parte dei consorzi di irrigazione, dei consorzi di irrigazione e bonifica e degli enti locali. Tali attività prevedono

  1. in primo luogo la verifica dell'evento eccezionale e calamitoso, supportata dalle valutazioni tecniche del Settore meteorologico dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente del Piemonte (ARPA  );
  2. su segnalazione di comuni, consorzi, società o altri enti interessati si accertano, direttamente visitando i siti danneggiati, e si stimano i danni a carico delle infrastrutture irrigue e di bonifica;
  3. si predispongono quindi gli atti regionali (deliberazioni della Giunta regionale di delimitazione delle opere danneggiate) ai fini del riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e del finanziamento dei ripristini a carico del Fondo di solidarietà nazionale.

Attività di gestione e verifica della progettazione e realizzazione dei ripristini delle infrastrutture.

L'organizzazione e la programmazione dell'ufficio in relazione agli interventi di ripristino necessari per la ripresa dell'irrigazione e per la bonifica dei territori in relazione alle attività agricole prevedono

  1. la valutazione generale di inserimento nel contesto territoriale (che prevede l'esame di una pluralità di variabili quali normative territoriali di settore, valutazioni urbanistiche, ambientali, idrogeologiche e funzionali delle progettazioni di ripristino);
  2. la valutazione tecnica ed economica delle progettazioni di ripristino nell'ottica dell'ottimizzazione della spesa attraverso il confronto delle componenti costi-benefici;
  3. la verifica tecnico-contabile delle opere realizzate;
  4. le liquidazioni ad avanzamento lavori dei finanziamenti secondo la normativa vigente fino al saldo della spesa ammessa.

Queste verifiche consentono di realizzare il ripristino dell'opera infrastrutturale danneggiata, con l'intento di privilegiare la funzione e, allo stesso tempo, superare le criticità che determinano il danneggiamento di un'opera inserita in un contesto ambientale di tipo dinamico ad alto rischio di avversità. Infatti l'obiettivo del finanziamento per i danni alle infrastrutture del  comparto agricolo, prevede che le opere di ripristino finanziate non risultino di fatto un mero rifacimento della situazione precedente al danno, ma siano contestualizzate e verificate nella progettazione e nell'esecuzione secondo criteri costruttivi attuali e adeguato uso di materiali, con valutazioni specifiche riferite alle opere d'arte e a più ampia scala con attenzione anche all'inserimento e alla mitigazione di impatto nel contesto paesaggistico/ambientale e, non ultimo, con la imprescindibile finalità di ottenere, a lavori ultimati, una migliore efficienza e funzionalità delle opere ripristinate.

Il ripristino delle opere irrigue danneggiate deve tenere conto del delicato contesto idrogeologico entro il quale, per la loro stessa natura, queste vengono a trovarsi e deve prendere in considerazione la possibilità di realizzare interventi che consentano alle infrastrutture stesse di subire gli impatti dei futuri eventi calamitosi ed alluvionali con le minori conseguenze possibili in termini di danni e, nel contempo, di non costituire ostacolo o criticità alla regolare attività del contesto idrografico naturale.

Per quanto riguarda i ripristini riferiti alla bonifica, il finanziamento consente, in pianura, la sistemazione dei territori degli ambiti fluviali, pregiudicati dagli eventi calamitosi, che comprometterebbero i prelievi irrigui e l'utilizzo del suolo agrario coltivato e, in montagna preserva l’utilizzo dei territori. Naturalmente l'iter di realizzazione delle opere è sviluppato e monitorato a norma delle vigenti normative in materia. Ciò consente, uniformando ed armonizzando sul territorio i processi e le metodologie operative, di ottimizzare l'impiego delle risorse disponibili e di assicurare, nel contempo, una completa e sistematica informazione sullo stato di attuazione.