Regione Piemonte - Agricoltura - Avversità e calamità naturali

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Procedure da seguire in caso di avversità atmosferiche

Le procedure da seguire in caso di avversità atmosferiche, previste per l'accesso alle provvidenze, sono contenute nella normativa che regolamenta il Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura e sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto alla legislazione che da trent'anni regola il Fondo stesso.

La Giunta regionale ha tempo 60 giorni dalla fine dell’evento per deliberare la delimitazione delle zone danneggiate, prolungabili a 90 in caso di eccezionali e motivate difficoltà accertate dalla Giunta stessa. Questo impone il rispetto di tutti gli altri termini temporali stabiliti dalla legge regionale n. 63 del 12 ottobre 1978  . In particolare, l'evento atmosferico e i danni che ha causato devono essere prontamente segnalati dagli aventi diritto entro i 10 giorni successivi alla cessazione dell'evento stesso, al fine di consentire all'ente accertatore di valutare correttamente il rapporto causa-effetto riferito ai danni e all'evento che li ha provocati.
Ai fini dell'efficacia dell'azione di verifica, la segnalazione va indirizzata

  • agli enti territoriali (province e comunità montane  ) nei casi di danni a produzioni, strutture e danni a strade interpoderali o acquedotti rurali;
  • alla Regione Piemonte, Settore Avversità e calamità naturali, corso Stati uniti 21 - 10128 Torino, quando il danno si sia verificato a carico di impianti irrigui o opere di bonifica.

La Regione predispone una deliberazione della Giunta regionale che perimetra le zone e/o individua le singole infrastrutture danneggiate e la invia al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, insieme ai dati meteorologici a sostegno della richiesta di riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento avverso.

Il Ministero redige la declaratoria di riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento e la pubblica, sotto forma di decreto ministeriale, sulla Gazzetta ufficiale. Dalla data della pubblicazione della declaratoria di riconoscimento decorre un termine perentorio di 45 giorni per presentare domanda di contributo ai sensi del d.lgs n. 102 del 29 marzo 2004 (pdf xx KB) agli enti territoriali competenti per tipologia di intervento (passando per tramite dei comuni delimitati che, con l'apposizione del proprio protocollo, accertano il rispetto del termine per la presentazione delle istanze di contributo) o direttamente alla Regione Piemonte - Direzione Agricoltura - Settore Calamità ed Avversità Naturali in Agricoltura - per le sole domande riguardanti il ripristino delle infrastrutture irrigue e delle opere di bonifica.

Le domande di contributo per le produzioni danneggiate devono essere compilate per via telematica, tenendo conto del fascicolo aziendale per l'anno in cui si è verificato l'evento, presso i centri di assistenza agricola (CAA) (excel xx KB). Una copia cartacea firmata dall'interessato deve essere protocollata dal comune entro i 45 giorni sopra accennati. Il decreto ministeriale di riconoscimento non comporta automatico stanziamento di fondi.

Il finanziamento avverrà dopo specifico riparto delle somme stanziate dal Fondo di Solidarietà nelle percentuali previste dal decreto di assegnazione.

Le istanze di contributo sono esaminate dagli enti (Regione, province e comunità montane) attivando così le procedure di competenza per materia (produzioni, strutture e infrastrutture).

I finanziamenti per i ripristini delle infrastrutture rurali e opere di bonifica sono di competenza della Regione Piemonte e vengono erogati attraverso una procedura specifica.

Una volta ammessi al finanziamento, i beneficiari (consorzi di irrigazione,consorzi di irrigazione e bonifica ed enti locali) hanno l'obbligo di iscriversi all'Anagrafe Agricola.

Per quanto riguarda i fenomeni atmosferici isolati con danni verificatisi a carico di una sola o poche aziende od infrastrutture, in un contesto territoriale ristretto tale da non poter ricorrere alla normativa nazionale, ma pur sempre riferiti a un evento che si può considerare eccezionale per la tipologia dei danni prodotti, trova applicazione l'articolo 56 della legge regionale n. 63 del 12 ottobre 1978 , che prevede il ripristino delle strutture e infrastrutture danneggiate da eventi di carattere eccezionale (anche se limitati come estensione). In ogni caso, il costo del ripristino delle strutture deve essere superiore ad almeno il 30% della PLV aziendale (compresa quella zootecnica) e che il ripristino delle infrastrutture al servizio di più aziende non possa essere affrontato dalle aziende stesse.