Regione Piemonte - Agricoltura - Caccia, pesca e acquacoltura

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Calendario venatorio

Si comunica che la Giunta regionale con provvedimento del 5 giugno 2018 ha deliberato di approvare il calendario venatorio per l'intero territorio regionale relativo alla stagione 2018/2019 così come riportato nell'allegato A) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e le istruzioni operative supplementari riportate nell’allegato B) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento

Si comunica che la Giunta regionale con provvedimento  n. 2-5998  del 29.11.2017 ha deliberato:

- di modificare parzialmente la DGR n. 17-5930 del 17.11.2017 nella parte relativa alle delimitazioni delle aree interessate dalla sospensione dell’attività di caccia a titolo precauzionale riguardanti il solo territorio della Città Metropolitana di Torino, come di seguito indicato:

CA TO 1
Area “Perrero-Roure”
Dal colle Clapier verso l’abitato di Bourcet il confine occidentale dell’area preclusa è attestato sul GTA 310 passando per le località Comba del Torno/ Bergon/ Serrondet poco oltre quest’ultima si abbandona il GTA su sentiero alla volta di Serre Sap e Serre. Da quest’ultima su dorsale fino nei pressi di località Gran Col da cui si raggiunge il ramo più settentrionale del Rio della Clea che si discende fino alla confluenza con il Torrente Chisone sopra l’abitato della Balma.
Da questo sito il margine dell’area di divieto è rappresentato, verso valle, dalla sponda in destra orografica del torrente Chisone fino al bivio stradale per la località Passoir Selvaggio.
Da tale bivio il margine orientale della zona vietata si mantiene sulla strada per Selvaggio fino al primo ponte antecedente l’abitato per poi riposizionarsi lungo il confine Comunale (Roure- Perosa Argentina) che di fatto segue il Rio Garnier e raggiunge lo spartiacque tra il Colle della Buffa e Punta Tre Valli.
Da Punta Tre Valli si costeggia il confine comunale tra Perrero e Pomaretto raggiungendo la frazione di Bovile località Peyrone da cui si definisce il limite meridionale dell’area di divieto attestato lungo la strada consortile per l’Alpe Muret.
Dall’Alpe Muret tramite sentiero si raggiunge il Col Clapier delimitando interamente l’area preclusa all’attività venatoria.

Area “Cantalupa-Frossasco”
Intero territorio comunale dei Comuni di Cantalupa e Frossasco (per quest'ultimo limitatamente alla porzione ricadente in Zona Alpi)

CA TO3
Area “Rocciamelone” (Comuni di Bussoleno, Chianocco, Mompantero, Novalesa, Susa, Venaus).
Partendo da Susa in direzione est si percorre la S.S. 25 del Moncenisio sino all’intersezione con il Rio Prebec in Località Vernetto (Chianocco). Da qui si segue il Rio Prebec in salita sino all’intersezione con il Rio di Pianfè. Da qui si segue il Rio di Pianfè in salita sino in località Fontana Fredda, da cui si raggiunge lo spartiacque con la Val di Viù in corrispondenza della Punta Costa Fenera, da cui, seguendo lo spartiacque con la Val di Viù in direzione ovest, si raggiunge la vetta del Rocciamelone. Quindi si scende lungo il confine dell’Oasi di protezione “Rocciamelone”, fino a raggiungere Grange Pendente, di qui lungo la strada si procede in direzione sud fino all’intersezione con il Sentiero dei Monaci. Da questo punto si percorre il sentiero dei Monaci scendendo lungo il Bosconero sino in località Grange Zendefol dalla quale si prosegue ancora per circa 400 metri in direzione sud sino all’intersezione del confine comunale tra Novalesa e Venaus lungo il quale si scende in direzione ovest sino alla strada provinciale 210. Da qui si percorre un breve tratto della SP 210 verso valle sino all’intersezione con il Torrente Cenischia. Da qui si segue il Torrente Cenischia sino a Susa fino ad incrociare la SS25.

Area di Caprie.
Dall’abitato di Caprie si procede in direzione ovest su via Peroldrado e poi in salita sino all’omonima frazione. Da qui si procede sulla strada in salita fino al ponte sul T. Sessi, che si segue fino al Mulino di Lajetto. Di qui si sale lungo l’impluvio che si unisce al Sessi sulla sponda opposta al mulino fino al tornante della strada per Camparnaldo a quota 950 m. Di qui si segue la strada che porta a Celle. Da qui si prosegue in discesa, passando per Case Inferiori, lungo la strada in direzione Rubiana sino all’intersezione col confine comunale di Villar Dora. Da qui si scende lungo il confine Caprie-Villar Dora passando sulla cresta della Seia e fino alla S.S. 24. Da qui si percorre un breve tratto verso nord-ovest deviando poi a destra su strada comunale che passando per Località Cascina e Novaretto riporta all’abitato di Caprie.

Area di Rubiana.
Da località Madonna di Vico si sale lungo la provinciale per il Col del Lys per circa un chilometro sino all’intersezione con il Rio del Ferro. Da qui si percorre in salita il Rio del Ferro sino alla strada per Muande Arpone, che si raggiunge seguendo la strada. Da Muande Arpone si scende in direzione sud lungo il Rio di Bellacomba sino all’intersezione con la strada Montecomposto-La Costa. Si procede su questa strada in direzione nord e poi in salita verso le frazioni Giorda Inferiore e Superiore. Da qui si prosegue sino all’intersezione con la strada provinciale del Col del Lys in prossimità della località Madonna di Vico.

Area “Giaveno”
Dal Colle del Besso si scende lungo il Rio Giaj sino alle Case Galletto. Da qui si sale lungo il Rio Romarolo sino a quota 720 m; di qui per la massima pendenza si raggiunge la località Bastianoni. Da questo punto lungo il sentiero  che si segue il confine comunale Giaveno-Cumiana si raggiunge il confine del Parco provinciale Tre Denti-Monte Freidour. Si segue in salita detto confine sino al limite del Comprensorio Alpino in località Colle Ceresera. Da qui si segue per cresta il confine tra il CATO3 e il CATO1 sino al Colle del Besso.

Area “Cumiana”
Dal confine del Parco provinciale Tre Denti-Monte Freidour in prossimità della Frazione Picchi, si segue in discesa la strada Picchi-Cumiana per 800 metri, poi si sale sulla destra sulla strada interpoderale che dopo aver attraversato il Rio Porta interseca la strada del Ciom tra le borgate Porta e Gonteri. Da qui si scende sulla strada del Ciom in direzione Cumiana passando per via Maritani e strada Gabriella sino all’intersezione con il confine tra CATO3 e ATCTO3. Da qui si segue il confine comprensoriale sino ad incontrare il confine con il CATO1 e da qui si sale per cresta sino al confine con il Parco provinciale Tre Denti-Monte Freidour.

CA TO5
Area “Val Chiusella”
Da Col Andamel a quota 2356 si procede in cresta sino alla Cima di Bonze e da qui alla Bocchetta del Lupo a quota 2147 m. Si segue quindi il confine comunale che coincide con il Rio Viasca (il quale trae origine presso il Rifugio Lavazosa), lungo quest’ultimo fino a località Fornello a quota 987 m. Da qui si segue il torrente Bersella fino alla confluenza con il Chiusella e quindi si risale sul corso del Chiusella fino alla confluenza con il torrente Tarva. Da qui si risale al Colle Tarva seguendo il corso del Rio Tajant (o Tagliante) sino al colle Andamel.

Area ” Sparone-Locana”
Dal principio di Via Locana in Comune di Sparone si segue la Via Olivetti fino all’intersezione con la SP 49 e si prosegue in direzione Ribordone. Si supera l’abitato e si procede in direzione Talosio. Superata la frazione si raggiunge il Santuario di Prascondù e da qui si procede sul sentiero Gta sino a raggiungere il confine del Parco Nazionale. Si seguono quindi i confini del Parco sino a raggiungere Frazione Rosone di Locana da cui ci si congiunge alla SS 460 sino alla Via Locana in Sparone;

- di dare atto che la delimitazione delle aree interessante alla sospensione dell’attività di caccia a titolo precauzionale,  riguardanti il territorio della Città Metropolitana di Torino, come sopra declinato,  rimarrà in vigore fino alla definizione delle procedure di competenza del Corpo Forestale Carabinieri dello Stato  ai sensi della legge n 353/2000 o alla diversa destinazione di tali territori  nell’ambito del PFVP, fermo restando i limiti di cui alla citata legge;

- di dare atto che per quanto riguarda l’attività venatoria nelle AFV e AATV valgono i principi e le limitazioni territoriali di cui sopra e secondo quanto esplicitato nella DGR n. 17-5930 del 17.11.2017;

- di demandare al Settore Conservazione e gestione della fauna selvatica e acquacoltura di dare ampia diffusione del provvedimento, anche tramite apposita comunicazione pubblicata sul sito istituzionale;

- di stabilire che il presente provvedimento produrrà i suoi effetti a decorrere dal 4 dicembre 2017.

Urgente
Si comunica che la Giunta regionale con provvedimento n. 17-5930 del 17.11.2017 ha deliberato:
di stabilire che, a titolo precauzionale, è necessario, in relazione a quanto previsto dalla legge n. 353/2000, estendere, oltre alla data del 30.11.2017, la sospensione disposta dalla DGR n. 1-5855 del 31 ottobre 2017 fino alla formale definizione delle perimetrazioni di cui sopra o salvo diversa destinazione del territorio da parte della Provincia, nell’ambito del PFVP nelle zone e nei comuni come di seguito indicato:

in provincia di Cuneo:
CACN2 “Valle Varaita”

Comune di Bellino:
partendo dalla punta del Monte Pietralunga e passando per il Passo Puntet, si prosegue per la Cresta del Bel, Grange Vernè fino alla strada Provinciale 256 (in seguito SP105) che viene mantenuta sino al confine comunale in Località Posterle.

Comune di Casteldelfino:
proseguendo da Località Posterle si continua sulla SP105 fino al bivio per Pontechianale nei pressi dell’abitato di Casteldelfino. Si segue la SP105 fino al confine comunale a valle della Frazione Villaretto.

Comune di Pontechianale:
si prosegue sempre lungo la SP105, verso la Diga di Pontechianale, sino in località Rocca del Castello; dalla Diga si risale per la Costa del Bruss fino a Punta del Cavallo. Dalla Punta del Cavallo si segue la cresta spartiacque passando per la Punta della Battagliola sino a tornare, al punto di partenza, sul Monte Pietralunga.

CACN4 “Valle Stura” - settore Sambuco/Pietraporzio
Partendo dalla zona inferiore- posta ad est – della S.S. n.21, con l’intersezione di Rio Bianco, si risale sulla sx orografica di Rio Bianco (Comune di Sambuco) sino a quota 1800 m. slm, si svolta a sinistra (NW) risalendo la dorsale che da Rio Bianco porta al “Colle della Gula” a circa 2260 m. slm e si continua seguendo la dorsale spartiacque sino alla cima di Monte Bodoira (2747 m. slm); si prosegue verso ovest seguendo la cresta spartiacque – con il CACN3 – per tutto l’anfiteatro del M.Bodoira verso il Colle di Servagno e, raggiunta la cresta spartiacque che scende a sud verso le Barricate, si scende – sempre tenendo la cresta in direzione sud – verso “Gias d’Agosto/I Gias” e si prosegue in dx orografica scendendo il Rio delle Barricate (Rio di Pontebernardo) in direzione di Pontebernardo – seguendo il sentiero – sino a raggiungere la S.S. n. 21 sopra l’abitato di Pontebernardo. Inglobando tutto l’abitato di Pontebernardo, si segue la s.s.21 verso est tornando al punto di partenza.

CACN4 “Valle Stura” - settore Fedio/ San Maurizio/ Trinità
Partendo dalla zona inferiore – posta ad est – dalla Casa Enel della “Diga di Fedio” si sale lungo la strada comunale che porta alla Borgata Simunas e si prosegue per il sentiero che sale verso nord nel “Vallone di Monfieis” sino a quota di 1300 m. slm; si svolta verso ovest W-N-W salendo lungo la dorsale che separa “Case Biolè” da “Capanna Conte” sino a raggiungere la Cima (2215 m. slm) a destra del “Passo della Magnana”, si svolta ad ovest lungo la cresta spartiacque verso il “Passo della Magnana” e si prosegue – sempre tenendo la cresta – sino nei pressi del Monte Grum e, tenendo la cresta spartiacque, si prosegue in direzione sud verso Punta Gardon e l’omonimo Colle (che separa il Vallone di Comba Bourel dal Vallone dei Saut); si scende in direzione sud-est verso la Cresta rocciosa posta sulla destra orografica del sentiero che sale dalla Frazione Trinità (verso Gias sopra dei Saut). Si prosegue in direzione sud scendendo – sempre tenendo interno all’area il sentiero – verso la Frazione Trinità e ivi raggiungendo la S.P.268 per poi proseguire lungo la stessa strada – in direzione est – per tornare al punto di partenza.

in provincia di Torino:
in tutto il territorio dei comuni di Bussoleno, Caprie, Cumiana, Giaveno, Locana, Mompantero, Novalesa, Perrero, Ribordone, Roure, Rubiana, Sparone, Traversella, Pramollo, Chianocco, Venaus, Susa, Vistrorio, Rueglio, Cantalupa e Frossasco limitatamente ai territori ricadenti nella zona alpi di cui ai comprensori alpini interessati (CATO1,CATO3,CATO5);

per quanto riguarda l’attività venatoria nelle AFV e AATV valgono i principi e le limitazioni territoriali di cui sopra;
l’attività di addestramento e allenamento cani, sempre al fine della tutela della fauna selvatica già provata dalle avverse condizioni atmosferiche siccitose prima e dagli incendi dopo è da intendersi sospesa in tali aree;
di stabilire che in tutte le altre aree non indicate nei punti precedenti si possa riprendere l’attività venatoria;
di dare atto che il presente provvedimento non comporta oneri per il bilancio regionale;
di demandare al Settore Conservazione e gestione della fauna selvatica e acquacoltura di dare ampia diffusione del provvedimento, anche tramite apposita comunicazione pubblicata sul sito istituzionale.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della legge regionale 12.10.2010 n. 22 ed entrerà in vigore dal giorno successivo all’approvazione da parte della Giunta Regionale."

Per eventuali chiarimenti potete contattare la Segreteria fino alle ore 17.30 ai seguenti recapiti telefonici: 011/4321507 e 011/4325697.

Si comunica che la Giunta regionale con provvedimento n 1-5855 del 31.10.2017 ha deliberato:
di sospendere, dalla data di pubblicazione del citato provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte (pubblicazione prevista per il giorno 03 novembre 2017) temporaneamente l’esercizio dell’attività venatoria per la stagione 2017/2018, in relazione a quanto previsto dall’ art. 1 punto 2 L. 157/92 e art 19 L. 157/92, nei sottoindicati territori come di seguito specificato:
CACN2, CACN4, CATO1, CATO3, CATO5 e nelle aziende agri-turistico-venatorie e faunistico-venatorie presenti nei relativi territori fino al 30 novembre 2017 stante il fatto che tali territori sono direttamente interessati da vari incendi;
CATO2, CATO4, ATCTO1, ATCTO2, ATCTO3 e nelle aziende agri-turistico-venatorie e faunistico-venatorie presenti nei relativi territori, fino al 10 novembre 2017, quali aree confinanti indicate dalla Città Metropolitana di Torino, per le quali risulta opportuno creare una fascia di sicurezza;
di dare atto che tale provvedimento potrà essere prorogato qualora permangono le condizioni di criticità o revocato anticipatamente, qualora verranno meno le stesse.

La Giunta regionale, sentito l'ISPRA e il Comitato regionale di cui all'articolo 24 della legge regionale 4 settembre 1996, n. 70, entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno, pubblica il calendario valido per l'intero territorio regionale e le disposizioni relative alla stagione venatoria.
Il calendario venatorio relativo all'intera annata venatoria, riguarda i seguenti oggetti:
a) specie cacciabili e periodi di caccia;
b) giornate e orari di caccia;
c) carniere giornaliero e stagionale;
d) ora legale di inizio e termine della giornata venatoria;
e) periodi, modalità per l'addestramento dei cani da caccia e loro impiego durante la stagione venatoria.

Anticipazioni e posticipazioni esercizio venatorio ATC e CA

La Giunta regionale, sentito l'ISPRA, può, per determinate specie, in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali, modificare i periodi dell'esercizio venatorio compresi tra il 1° settembre e il 31 gennaio, e comunque nel rispetto dei limiti dell'arco temporale massimo indicati nel comma 1°. La stessa disciplina si applica anche per la caccia di selezione agli ungulati; l'esercizio venatorio a tali specie può essere autorizzato dal 1° agosto, con esclusione delle giornate di domenica nel mese di agosto, nel rispetto dell'arco temporale previsto all'articolo 18, comma 1 della legge 157/1992  .

Stagione 2017/2018

Archivio calendario venatorio

Stagione 2016/2017

Stagione 2015/2016

  • La Giunta regionale con D.G.R. n. 6-1302 del 13/4/2015 ha approvato il nuovo Calendario venatorio per la stagione 2015/2016 e le relative istruzioni operative supplementari.
  • La Giunta regionale con provvedimento in data 31 luglio 2015, n. 41-1968, ha adeguato il calendario venatorio per la stagione 2015/2016 all’ordinanza del TAR n. 203 del 09.07.2015 e con successive deliberazioni n. 11-2020 del 5.8.2015, n. 22-2093 del 14.9.2015 e n. 21-2126 del 21.9.2015 ha apportato ulteriori modifiche.

Stagione 2014/2015

Stagione 2013/2014

  • La Giunta regionale con DGR n. 1-6373 del 19/9/2013 ha approvato il nuovo Calendario venatorio per la stagione 2013/2014 e le relative istruzioni operative supplementari.
  • La Giunta regionale con DGR n. 2-6374 del 19/9/2013 ha approvato i piani di prelievo selettivo degli ungulati negli ATC e nei CA e il periodo per l’esercizio dell’attività venatoria alle specie migratorie da appostamento temporaneo
  • La Giunta regionale con DGR n. 3-6375 del 19/9/2013 ha annullato la D.G.R n.27-5824 del 21.5.2013, di modifica della D.G.R. n. 94-3804 del 27.4.2012 e s.m.i., concernente le Linee guida per la gestione ed il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina e la D.G.R. n. 90-3600 del 19.3.2012 e s.m.i., concernente i criteri per l’ammissione dei cacciatori nei CA e negli ATC apportandovi modifiche.

Stagione 2011-2012