Regione Piemonte - Agricoltura - Caccia, pesca e acquacoltura

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Autorizzazione alla semina in acque pubbliche di pesci e uova embrionate

Nella Regione Piemonte sono presenti molte aziende ittiche dedite all’ingrasso e al ripopolamento.
Attualmente una Decisione della Comunità Europea del 2001 (2001/187/CE) (pdf 93 KB) e due Ordinanze del Ministero della Salute (O.M. 11.10.2001 "Misure di polizia veterinaria per la semina in acque pubbliche di pesci e uova embrionale" (pdf 83 KB) e O.M. 29.12.2003 (pdf 84 KB) stesso oggetto) permettono agli allevatori interessati di aderire al programma volontario di accreditamento per ottenere l’autorizzazione alla semina in acque pubbliche, valida nell’ambito dell’Unione Europea.

Con l’O.M. 29.12.2003 la scadenza per presentare le domande viene prorogata al 30 giugno 2005.

PROCEDURA

Le aziende che desiderano aderire al programma devono possedere i requisiti minimi richiesti dall’O.M. 11 ottobre 2001:

  • esclusivo approvvigionamento idrico da:
    1. una sorgente che sgorga all’interno dell’azienda,
    2. da uno o più pozzi,
    3. da una sorgente sita al di fuori dell’azienda e che nel tratto dall’origine all’azienda non è soggetta ad azioni di ripopolamento ed è posto sotto il controllo del servizio Veterinario.
  • barriera naturale od artificiale a valle per impedire l’introduzione di pesci “selvatici” e, se necessario, protezione da infiltrazione di acque esterne.

I titolare o i legali rappresentanti devono inoltrare al Servizio Veterinario dell’ASL di competenza e al Servizio Veterinario della Regione Piemonte, una domanda in triplice copia con allegati i seguenti documenti:

  1. certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato o dell’Albo degli Imprenditori Agricoli istituito presso la Camera di Commercio di tutte le aziende interessate
  2. planimetrie asseverate corredate da legenda da 1:100 a 1:500 di cui una coppia prodotta su supporto lucido, formato A4, per il Ministero della Salute;
  3. documentazione fotografica delle barriere naturali o artificiali e/o strutture egualmente valide presenti a valle dell’azienda. Tale documentazione non è più richiesta su diapositiva;
  4. eventuali referti analitici attestanti lo stato sanitario dell’azienda.

I Servizi Veterinari delle ASL valuteranno le domande e procederanno nell’effettuare i dovuti controlli per poter dichiarare l’azienda riconosciuta esente da SEV (setticemia emorragica virale) e NEI (necrosi emopoietica infettiva).
In seguito invieranno agli appositi uffici di Bruxelles una modulistica redatta in lingua inglese per chiedere l’inserimento dell’azienda nell’elenco di quelle autorizzate alla semina in acque pubbliche nei Paesi dell’ Unione Europea.

Elenco dei Servizi Veterinari della Regione Piemonte divisi per Province (doc 23 KB).

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