L’art. 33 comma 1 della legge regionale 70/96 prevede che “la Giunta Regionale e le Province possono costituire, anche su richiesta delle associazioni venatorie e le associazioni di protezione ambientale, centri di recupero, cura, riabilitazione e reintroduzione di animali selvatici, in particolare di quelli appartenenti a specie protette”. Lo stesso articolo della suddetta L.R., al comma 2, dispone che “chiunque venga in possesso di fauna selvatica viva o morta deve consegnarla entro 24 ore al comune nel quale è avvenuto il ritrovamento o a quello di residenza ovvero alla Provincia competente per territorio, i quali provvederanno a consegnarla ad un centro di recupero.
La Direzione Agricoltura, al fine di uniformare i criteri per il recupero della fauna selvatica in Piemonte, ha elaborato le Linee guida regionali in materia, approvate con D.G.R. n. 62-6448 del 17 luglio 2007, e contestualmente ha individuato sul territorio regionale, tra quelle già presenti, le strutture idonee a costituire una rete di CRAS accreditati, contribuendo finanziariamente al loro adeguamento alle Linee guida stesse. Il rispetto dei criteri regionali è quindi condizione necessaria per far parte della rete e accedere ai contributi. La strategia che sta alla base della creazione della rete regionale dei CRAS, chiaramente delineata dal provvedimento, è volta ad ottimizzare e incentivare il recupero della fauna selvatica, con particolare riferimento all’avifauna particolarmente protetta che porta a riferirsi a strutture che abbiano caratteristiche adeguate allo scopo, come le voliere per il recupero e le professionalità necessarie. In pratica deve essere data alla possibilità agli operatori e al comune cittadino di conferire l’animale ferito o in difficoltà presso strutture specializzate reperibili entro una distanza ragionevole. La stessa strategia vuole incentivare l’attività didattica già presente nei centri individuati con l’ampliamento delle strutture dedicate a questa attività.
I C.R.A.S. della rete regionale.
Le strutture che attualmente fanno parte della rete regionale dei Centri di recupero della fauna sono sei, e precisamente: