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Enoteca di Barbaresco
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Sede enoteca:
Via Torino, 8/a
12050 Barbaresco (CN)
Tel. +39 0173.635251
Fax +39 0173.635942
e-mail: enoteca@enotecadelbarbaresco.it
web: www.enotecadelbarbaresco.it

Orari aperture:
tutti i giorni ore 9.30-13.00 / 14.30-18.00

Chiusura settimanale: mercoledì

Chiusura annuale: gennaio
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Calendario degli eventi

Presentazione

L'Enoteca è situata nei locali della Chiesetta di San Donato: per cento anni, codesta struttura, fu adibita ad Oratorio della Confraternita dei Disciplinati.

Il restauro ha valorizzato il luogo di culto, adattandolo ad accogliere la presentazione della realtà vitivinicola del Barbaresco.

All'interno dei locali, si visitano rassegne informative sulla zona di produzione, documentazioni fotografiche di paesaggi vitati, indicazioni sulle fasi di lavoro in vigna ed in cantina, esposizione di vini degustabili presso banco d'assaggio.

Si racconta che il paese, un tempo è stato adibito a foresta sacra e le popolazioni Romane hanno affrontato a lungo i Liguri, insediati nella foresta, ribattezzata "barbarica silva": selva dei barbari. Da qui, è derivato il medioevale "Barbariscum", trasformatosi in "Barbaresco".

Nel XIII Sec. le città d'Asti ed Alba, si contesero il possesso, per la strategica posizione del paese e già allora, la Fortezza di Barbaresco - situata in cima al colle - consentiva il controllo dei traffici, in tutta l'ampia area.

Nel 1500, le famiglie vivevano in case adiacenti a ridosso della torre - all'interno delle mura - mentre, orti e rustici, oltre le mura, in zone denominate "Cortini" e "Airali".

Nel 1600, la collina del Barbaresco, vide un'affluenza di nobili e borghesi, provenienti da Alba e tali interessi signorili, condussero a nuovi sviluppi l'attività della coltivazione della vite.

In tali zone, 1700 e 1800, furono secoli importanti, per l'incremento della viticoltura.

Nei primi anni del 1900, alcune figure storiche dell'enologia piemontese, crearono un soggetto ufficiale per valorizzare e tutelare il vino. S'incrementò e sperimentò, il passaggio da un vino vinificato dolce e molto amabile ad un vino totalmente fermentato ed invecchiato in bottiglia: proseguendo, si fondò la prima Cantina Sociale dell'Albese.

Si costituì, inoltre, l'Associazione "Pro Barbaresco" contro frodi commerciali e false denominazioni; si allargò la zona produttiva, estendendo a Neive, Treiso ed una parte del Comune d'Alba.

Il Barbaresco iniziò un lungo cammino, per la conquista delle più ambite mete enologiche.

Nel 1933, fu assegnato il riconoscimento "vino tipico" con Regio Decreto, nel 1966 ottenne la Denominazione Origine Controllata - DOC - nel 1980 la Denominazione Origine Controllata Garantita - DOCG.

L'Enoteca dedica grandi spazi alla presentazione di Produttori, le cui etichette illustrano aziende, cascine e "sorì", vigneti del Piemonte.

Raccoglie, inoltre, una sezione dedicata ai distillati, tra cui la grappa Nebbiolo di Barbaresco.


Vini
Barbaresco DOCG


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Servizio a cura dell'Assessorato all'Agricoltura

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