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Consorzio di Tutela Malvasia di Casorzo

logo Consorzio Tutela Vini Doc Caluso - Carema - Canavese

Immagine monferrato

Sede consorzio: c/o Cantina Sociale di Casorzo
Via S. Lodovico 1 – 14032 Casorzo AT
Tel. 0141.92.92.29

Vini
Malvasia di Casorzo.

Il Consorzio
Di recente costituzione, può essere definito “giovane”, come il vino rappresentato “Malvasia”, dalle innate caratteristiche innovative, evolutive di tradizione vitivinicola.
Sul retro dell’etichetta di questo vino si possono cogliere la storia, le tradizioni, la leggenda e la sensibilità che hanno determinato qualità e caratteristiche comunicative, con gusti e mentalità del mondo collinare, dei territori di produzione.
Il distretto di Casorzo è situato nella zona del Basso Monferrato (a Nord) ed è distinto come “territorio medioevale”; ricchissimo di fossili e definito “bacino astigiano” che risentiva – nelle ere geologiche – del languido effluvio d’acque, del Golfo Adriatico.

Aziende consorziate

Introduzione al Casorzo Doc

Raccontare di questa terra, tra le Alpi e la Pianura Padana, il Monferrato – con le sue immagini – le morbide colline, i filari alternati ai campi, i colori, gli odori, la vita e le tradizioni. Questa è la storia del Malvasia di Casorzo, il frutto della terra per merito dell’uomo, della vita contadina, del passato e del presente.
Lo spazio produttivo del Casorzo Doc è circoscritto nei Comuni di Grazzano Badoglio, Ottiglio, Grana, Olivola, Vignale Monferrato, Altavilla Monferrato; un’area omogenea, dove le coltivazioni dell’uva Malvasia trovano un perfetto ambiente.
I vigneti sono situati nelle parti medio-alte delle colline, con la migliore esposizione solare, da levante a ponente; vitigni generosi che producono uve in considerevoli quantità, diradate dai produttori – prima della vendemmia – per garantire una superiore qualità, alle produzioni finali. Molti i passaggi, il lavoro e l’esperienza impiegati per transitare “Dal grappolo .......... Al vino ......... Sulle tavole”; numerose le fatiche, per rendere apprezzabile questo vino anche al di fuori dei confini delle Province di produzione, utilizzando la qualità come “biglietto da visita”, per conquistare maggiori consensi.
L’uva non viene utilizzata semplicemente per le produzioni del malvasia di Casorzo: vino rosso, a tappo raso ma, viene – inoltre – impiegata per produrre lo Spumante Rosato, degno di nota. Con lavorazioni diverse, questa produzione, sta ampliando – recentemente - i propri sbocchi sui mercati d’accesso.


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Servizio a cura dell'Assessorato all'Agricoltura

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