E' definito "Bagna Caòda" un piatto rituale del passato, considerato un pagano ringraziamento alle forze della natura, che contadini e vignaioli istintivamente - nel Medioevo rurale - abbinavano ad un insieme di manifestazioni, curando la ritualità di questo pasto "così singolare e diverso"
Sono testimonianze che evidenziano, come la bagna caòda sia per i Piemontesi di oggi, non solo un piatto della cucina tradizionale ma, un incontro a tavola in allegria, quasi un evento di conoscenza per i giovani e per coloro che non hanno ancora assaporato il gusto delle tradizioni, in Piemonte
Non si tratta di un piatto da consumare frettolosamente in pochi, mangiando distrattamente e con molto galateo, ma in lunga tavolata, in tegamini di coccio, riscaldati da fiammella continua, in cui intingere allegramente colorate verdure invernali, esposte sul tavolo - con pane e uova - in un pittoresco ordine / disordine
Si tratta di un piatto unico, completo, con cui si mangia molto pane
Le tradizioni in Piemonte, consigliano di abbinare alcuni alimenti: prima e dopo il consumo del piatto.
Gli Estimatori, prima di iniziare il pasto a base di bagna caòda, si limitano
a servire gustosi salamini italiani alla cacciatora di
puro suino oppure, si possono aggiungere tartine di aringa
affumicata, piccoli tranci di merluzzo fritti e caldi, cubetti caldi di frittate ai porri ed agli spinaci.
Concluso il pasto, potrebbe essere servita una tazza di caldissimo brodo concentrato
di manzo.
Servizio a cura dell'Assessorato all'Agricoltura