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CARATTERISTICHE
Nel dialetto piemontese, l'appellativo "Seirass"
pare derivi dal latino "Seracium" e dal francese
"Serrè" (stretto); si tratta di una miscela
di latticelli crudi e interi (caprino, di pecora e vaccino),
avvolti nel fieno di "erba festuca", raccolta nel
sottobosco di pini ed essiccata l'anno precedente l'utilizzo.
La stagionatura del formaggio, avviene sul fieno e dona un
sapore gradevole e squisito a tale formaggio, molto speciale.
Si tratta in ogni caso, di una semplice ricotta pedemontana,
prodotta nelle Valli Pellice, Chisone e Susa, in alcune malghe
ancora attive.
Molto rilevante è la fase produttiva, quindi ogni giorno,
la ricotta prodotta dev'essere trasportata dagli alpeggi a
valle, per tale motivo le forme tondeggianti, sono avvolte
nel fieno.
Una quindicina, i Produttori ancora esistenti ognuno, con
un proprio metodo di lavorazione, che propone differenti tipologie
con aggiunta all'impasto di spezie, radici od erbe.
Le produzioni sono inoltre classificate al Presidio
II, sostenuto dalla Provincia di Torino con la Comunità
Montana Valle Pellice.
NOTIZIE STORICHE
La tradizione tramandata oralmente ed attinente il prodotto,
ne definisce l'origine, raccontando la millenaria attività
dei margari.
Infatti, il fieno non solo proteggeva il formaggio nel trasporto
da monte a valle ma, lo aromatizzava e sopratutto, ne difendeva
gli attacchi moschicidi.
Era usanza, custodita nel tempo per molte famiglie, il recarsi
negli alpeggi, per l'allevamento collettivo del bestiame.
I prodotti ottenuti erano conservati in alpeggio ed in seguito
distribuiti ai vari allevatori, che provvedevano alle prolungate
stagionature in cantine, ricoprendo le ricotte con fieno,
per caratterizzarne il sapore.
Doglio S. 1996. Le buone cose del Piemonte: i formaggi (Ed
Unioncamere Piemonte pag. 61).
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