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Negli ultimi
anni si è registrato un progressivo aumento del numero di
capi suini allevati in Piemonte, che attualmente sono 1.063.000,
distribuiti su circa 3900 aziende e che rappresentano oltre il 10%
della consistenza nazionale.
Nel 2001 il valore economico delle carni suine, riferito ai prezzi
di base, è stato di 233.000 Euro, pari a una quota del 7%
dell'intera produzione agricola regionale.
Il comparto suinicolo piemontese, negli ultimi anni, è
stato caratterizzato da forti processi di selezione, di razionalizzazione
e di innovazione, finalizzati anche alla risoluzione dell'impatto
ambientale causato dagli allevamenti più grandi.
Processi, questi, che hanno rafforzato gli standard di salubrità,
sicurezza e qualità nell'intera filiera produttiva e che
hanno consolidato l'immagine del Piemonte, aumentando la sua capacità
di far fronte all'accresciuto interesse dei consumatori per questo
tipo di carne e ancor più per i prodotti di qualità
da essa derivati: prosciutti, salumi e altre prelibatezze gastronomiche
di cui è ricca la sua tradizione. Basti pensare, a tal proposito,
che sono circa una quarantina i prodotti derivati dalla lavorazione
delle carni suine tra i 370 prodotti agroalimentari tradizionali
del Piemonte, censiti e riconosciuti dalla regione ai sensi del
Decreto Legislativo n.173 del 1998.
Un altro dato emblematico è l'alto numero di cosce
di suini allevati in Piemonte che vanno a formare i prosciutti
di Parma DOP e in parte quelli di San Daniele.
Il comparto suinicolo, già rilevante nell'economia piemontese,
dunque, ha una forte potenzialità e quindi un valore aggiunto
che si sta cercando di accrescere sull'intera filiera produttiva.
Lo dimostra l'istruttoria in corso per il riconoscimento di sette
nuove DOP che riguardano: Salame Piemonte, Salame Cotto Piemonte,
Salame Cuneo, Salame Cotto Cuneo, Prosciutto Cuneo, Lardo Cuneo
e Pancetta Cuneo e due nuove IGP interregionali: Salame Cremona
e Suino Pesante Padano, che si aggiungeranno alla già riconosciuta
IGP Mortadella Bologna, che interessa anche il territorio piemontese.
Un mondo dunque ricco di storia, di tradizioni, di produzioni di
qualità che hanno contribuito a rendere famosa la produzione
agroalimentare piemontese e la sua gastronomia.
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