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Alimentazione

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foto fieno

I bovini sono erbivori ruminanti. Il loro stomaco, formato da quattro diverse sacche, consente la digestione della cellulosa contenuta nei vegetali e la sua trasformazione in proteine nobili. Di conseguenza, l'alimentazione dei bovini deve consistere esclusivamente di foraggi verdi o essiccati e leguminose, con l'eventuale integrazione di sali minerali.

L’alimentazione semplice destinata ai bovini è composta di foraggi aziendali verdi, essiccati od insilati, con l’aggiunta di mangimi prevalentemente di cereali o leguminose. Le produzioni di cereali destinate all’alimentazione per i bovini è effettuata in gran parte dalle aziende agricole, al proprio interno, e consente un autosufficiente approvvigionamento nella preparazione dei condensati.

Il fieno, che è uno degli alimenti principali, fornisce proteine, vitamine, cellulosa ed energia, ma non solo: la fienagione e il pascolo contribuiscono alla conservazione degli ecosistemi montani, oltre che al miglioramento del paesaggio, evitando che acqua e neve scivolino sull'erba alta dei prati abbandonati aumentando il rischio di smottamenti e valanghe.

Il mais e altri cereali, come orzo e avena, in genere dati agli animali sotto forma di farina o trinciato fine, sono una importante fonte di energia ad alta digeribilità. La crusca, residuo di lavorazione dei cereali, è ricca di cellulosa, carboidrati, calcio, fosforo e proteine.

La soia (di cui si impiega solitamente la farina, residuo dell'estrazione dell'olio) e altre legumi-nose come fave o piselli, forniscono proteine. I sali minerali sono somministrati in genere sotto forma del cosiddetto Sale Pastorizio, cioè sale marino non raffinato, ricco di magnesio.
In Piemonte, per le loro ridotte dimensioni molti allevamenti sono autosufficienti e producono in proprio cereali e foraggi.


Servizio a cura dell'Assessorato all'Agricoltura

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