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A FAR DATA DAL 3 NOVEMBRE 2016 LA SOCIETÀ IMA PIEMONTE S.C.P.A. CONFLUIRÀ NELLA SOCIETÀ SPT S.R.L.(SVILUPPO PIEMONTE TURISMO) PER EFFETTO DELLA PROCEDURA DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE PREVISTA DALLA L.R. N. 14 DELL’11/07/2016 “NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI PROMOZIONE, ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE TURISTICA IN PIEMONTE”.

Attività 2014

A) ATTIVITA’ REALIZZATE SU INCARICO DELLA REGIONE PIEMONTE:

  • SEMINARIO CONCLUSIVO PROGETTO DEGUST’ALP/ALCOTRA 2007-2013 (Torino 24 ottobre)
  • TRADUZIONI IN INGLESE E IN FRANCESE DEL SITO PIEMONTEAGRIQUALITA’ AI FINI DELL’ELEBORAZIONE DELLA RELATIVA APPLICAZIONE SMARTPHONE;
  • MERANO WINE FESTIVAL (Merano 8-11 novembre)

B) ATTIVITA’ REALIZZATE IN COLLABORAZIONE CON ASSOPIEMONTE DOP E IGP:

  • DEGUSTAZIONE PER EVENTO BENEFICO DI PRODOTTI PIEMONTESE IN OCCASIONE DEL GRAND SEASON OPENING DEL ROYAL PARK I ROVERI (Fiano- Torino 15 marzo);
  • COLLISIONI (18- 21 luglio);
  • EDUCATIONAL TOUR CON BLOGGER MARA LE GRAND (settembre);
  • IN DONNE VERITAS (Trezzo Tinella 5-7 settembre);
  • DOUJA D’OR (Asti, 16 settembre)
  • ACCADEMIA DEL BAROLO (Londra 3-4 novembre)

Archivio attività

Ricerche di mercato

Una delle attività di IMA Piemonte previste dallo Statuto è l'elaborazione di ricerche di mercato al fine di studiare i differenti settori agroalimentari piemontesi per individuare eventuali azioni promozionali da realizzare. Sulla base dei dati qualitativi e quantitativi raccolti con le ricerche IMA Piemonte ha avviato campagne di comunicazione incentrate sul prodotto o altre iniziative di marketing rivolte ai singoli mercati.

Anno 2004

Progetti di ricerca

  1. Progetto di ricerca su: "Valori, codici, posizionamento e prospettive di mercato del Riso del Piemonte". L'obiettivo di tale ricerca è stato di individuare i principali fattori competitivi di successo del riso prodotto in Piemonte:
    • sviluppando una caratterizzazione di prodotto/brand che, collegandosi ai valori positivi della "Piemontesità", si ponga sul mercato con una propria USP come qualità, distintività e differenziazione rispetto alla concorrenza più qualificata;
    • identificando preliminarmente le aree di debolezza e di potenzialità del consumo di riso, come usi/attitudini e penetrazione sul mercato nazionale (e in prospettiva internazionale);
    • acquisendo tutte le informazioni e i codici di comunicazione per definire le strategie di marketing e le attività di comunicazione necessarie.
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  2. Progetto di ricerca su: "Valori, codici, posizionamento e prospettive di mercato del kiwi e di castagne, mele rosse, frutti di bosco e fragole in attesa di ottenimento dell'IGP - Piemonte".
    L'obiettivo di tale ricerca è stato di individuare i valori di riferimento che potrebbero promuovere meglio sul mercato la presenza di queste quattro tipologie di prodotti ortofrutticoli del Piemonte, anche alla luce della richiesta di ottenimento della denominazione IGP - Piemonte. In particolare, tale ricerca ha contribuito alla definizione dei principali elementi del marketing mix, il posizionamento, il prezzo, il nome, la confezione, necessari per una più adeguata proposizione e comunicazione al mercato delle quattro merceologie in oggetto.

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  3. Progetto di ricerca su: "Presenza e sensibilità al marketing nelle PMI del settore agroalimentare del Piemonte".
    Tale ricerca è stata sviluppata attraverso una metodologia di ricerca qualitativa, presso le imprese del settore agroalimentare piemontese, allo scopo di identificare esigenze prioritarie, aspettative di servizi e propensione generale delle imprese stesse all'area del Marketing strategico e operativo.

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  4. Progetto di ricerca su: "Valori, codici, posizionamento e potenzialità del concetto di Piemontesità".
    L'obiettivo di questa ricerca era quello di individuare i principali fattori di successo e valorizzazione del concetto di "Piemontesità" in area agroalimentare
    • sviluppando una caratterizzazione di denominazione/brand, con relative aree di prodotti, sintetizzabile nel concetto di "Made in Piemonte";
    • collegandosi ai valori positivi della "Piemontesità" e ponendosi sul mercato con una propria USP;
    • avvalendosi di comunicazioni mirate, certificazioni di prodotto e altri strumenti di lancio e tutela, come qualità, distintività, differenziazione e provenienza/denominazione.
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Anno 2005

Progetti di ricerca

  1. Progetto di ricerca su: "Valori, codici, posizionamento e prospettive di mercato della carne bovina e suina del Piemonte".
    L'obiettivo di tale ricerca è quello di individuare i principali fattori competitivi di successo della carne piemontese:
    • comunicando e valorizzando le carni bovine piemontesi come "sistema" e filiera produttiva e come area di qualità;
    • valorizzando la carne suina piemontese;
    • identificando preliminarmente le potenzialità delle carni piemontesi come conoscenza, usi/attitudini e penetrazione sul mercato nazionale;
    • acquisendo tutte le informazioni e i codici di comunicazione per definire le strategie di marketing e le attività di comunicazione necessarie.
    La metodologia di indagine prevede due fasi di rilevazione, una qualitativa (Focus Groups in 4 location in Italia) e una quantitativa (1000 interviste telefoniche al consumatore finale e 50 al trade, sul territorio italiano) con approfondimento psicolinguistico.
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  2. Progetto di ricerca su: "Orientamento al mercato delle cooperative agricole e agroalimentari piemontesi".
    Tale ricerca verrà sviluppata attraverso una metodologia di ricerca qualitativa, presso 100 cooperative del settore agricolo e agroindustriale piemontese, con l'obiettivo di rilevare dinamiche, strategie, abilità, opportunità ed eventuali criticità manifestate dalle cooperative stesse sul fronte del marketing operativo e dell'internazionalizzazione.

Dati di mercato

Acquisizione ed elaborazione dei dati AC Nielsen 2005

Finalità: costruire un sistema informativo per supportare gli operatori e i soci di IMA Piemonte nella pianificazione strategica delle attività di marketing.

Metodologia: la metodologia per il reperimento dei dati deriva dai panel AC Nielsen Retail di n. 2.559 punti vendita, rappresentativo della distribuzione al dettaglio italiana e AC Nielsen Consumer di n. 6.000 famiglie, rappresentativo della popolazione italiana.

I dati del sistema operativo riguarderanno i mercati della carne fresca e salumi e della frutta e si riferiranno all'anno 2005.


Anno 2006

Progetti di ricerca

  1. Progetto di ricerca su: "Dimensioni economiche della filiera corta in Piemonte. Analisi e prospettive di mercato della filiera corta, con particolare riferimento ai principali prodotti agroalimentari piemontesi".

    L'obiettivo dello studio è di valutare le caratteristiche e la dimensione economica della filiera corta dell'agroalimentare in Piemonte, analizzando e valutando le prospettive di questa filiera attraverso le sue varie componenti e circuiti di vendita (vendite dirette aziendali, agriturismi, mercati rionali, manifestazioni, fiere, mercatini locali).

    La metodologia d'indagine prevede le seguenti fasi:
    • desk research finalizzata a raccogliere le informazioni ed i dati necessari per definire un quadro di riferimento organico del canale diretto;
    • 15 colloqui clinici con associazioni, enti e consorzi finalizzati ad integrare e qualificare il quadro di riferimento;
    • 70 interviste con aziende attive nella vendita diretta, rappresentative delle varie filiere;
    • 192 interviste a clienti di vendita diretta, effettuate con dieci giornate di stazionamento in cinque aziende significative, per valutare il vissuto del consumatore sul tema;
    • analisi e sistemazione delle informazioni finalizzata a formalizzare lo studio.
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  2. Progetto di ricerca su: "Dati e rapporti tra produzione agricola piemontese e sistema dell'industria agroalimentare piemontese. Analisi, criticità, potenzialità e prospettive".

    L'obiettivo dello studio è di valutare ed analizzare i rapporti tra produzione agricola piemontese e industria agroalimentare piemontese, identificandone le potenzialità e le prospettive, al fine di individuare eventuali filiere da sviluppare e valorizzare.

    La metodologia di ricerca prevede le seguenti fasi di rilevazione:
    • desk research finalizzata a raccogliere le informazioni ed i dati necessari per definire un quadro organico di riferimento;
    • 15 colloqui clinici con associazioni, enti e consorzi finalizzati ad integrare e qualificare il quadro di riferimento;
    • 15 interviste con aziende agricole ed imprese di trasformazione;
    • 264 interviste telefoniche ad imprese di trasformazione piemontesi;
    • analisi e sistemazione delle informazioni finalizzata a formalizzare lo studio.
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  3. Progetto di ricerca su: "La percezione del concetto di qualità da parte dei consumatori attraverso le IGP-DOP e VQPRD da un lato ed i marchi collettivi ed individuali dall'altro in riferimento alla tracciabilità, rintracciabilità e certificazioni di processo/prodotto dei prodotti piemontesi".

    I principali obiettivi di questa indagine sono:
    • rilevare il grado di conoscenza, comprensione e percezione presso i consumatori italiani del concetto di qualità in generale, e attraverso i marchi europei (IGP, DOP, VQPRD), i marchi collettivi ed i marchi individuali;
    • verificare la conoscenza e la comprensione presso gli stessi consumatori, dei concetti di rintracciabilità/tracciabilità dei processi di certificazione dei prodotti piemontesi, e la conseguente propensione all'acquisto di prodotti a marchio o comunque con una provenienza sicura.
    La metodologia di indagine prevede due fasi di rilevazione: una qualitativa (8 focus groups in 4 location in Italia) e una quantitativa (600 interviste telefoniche al consumatore finale dirette in tutta Italia).

    Scarica la sintesi (pdf - 1.528 KB);

Anno 2007

Progetti di ricerca

Conoscenza e immagine, codici, posizionamento e prospettive di mercato dei vini del Piemonte

Finalità

L'obiettivo di marketing primario è quello di individuare i principali fattori competitivi e di successo dei vini del Piemonte e di approfondire il livello di conoscenza e di immagine dei vini del Piemonte in Italia.

Metodologia

La metodologia prevede una fase qualitativa e una quantitativa.
  • Fase quantitativa (pdf - 284 KB);
    • nove focus group in Torino (2), Milano (2), Padova (1), Roma (2), Bari (2) condotti da psicologi e specialisti di ricerche di mercato di una durata di circa 2 ore con otto partecipanti ciascuno;
    • dodici interviste in profondità al trade (buyers della grande distribuzione, grossisti, enoteche).
  • Fase qualitativa (pdf - 3,02 MB);
    • sulla base delle linee guide dei gruppi, la valutazione quantitativa è stata effettuata attraverso 600 interviste telefoniche (150 in Piemonte, 150 in Lombardia, 150 nel Nord est, 150 nel centro Sud).

Anno 2008

Progetti di ricerca

Vino Dolcetto. Immagine, vissuto e potenzialità

Finalità

L'obiettivo di ricerca primario è quello di individuare il patrimonio d'immagine, il vissuto, le potenzialità e i principali fattori competitivi di successo del vino Dolcetto, nelle sue diverse denominazioni, anche in confronto con in maggiori concorrenti presenti sul mercato, nell'area dei vini rossi.

Metodologia

Ricerca qualitativa, sono stati realizzati quattro focus group:

  • in due location, sedi significative per il consumo nazionale di vino Dolcetto (Torino e Milano):
  • condotto da psicologi ricercatori, esperti in questa tipologia di indagini,
  • con 8 partecipanti (5 uomini e 3 donne) per ogni gruppo, per la durata di 2,5 ore,
  • 100% da consumatori/responsabili d'acquisto di vino rosso DOC
    • tutti consumatori personali diretti di vino rosso (almeno una volta alla settimana),
    • 50% user Dolcetto (almeno una volta al mese) e 50% user soft (conoscitori/consumatori negli ultimi 3-4 mesi).

In ogni location sono stati condotti due focus group:

  • un focus group di giovani adulti, tra i 25 e i 40 anni,
  • un focus group di adulti maturi, tra i 41 e i 55 anni.

I risultati della ricerca sono stati analizzati ed elaborati nel presente rapporto finale, motivazionale e psicolinguistico.