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Sezione Agricoltura e Qualità

Comunicazione ed Educazione Alimentare

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Il Progetto di sviluppo delle fattorie pedagogiche in Piemonte

L'educazione alimentare, i prodotti di qualità, i prodotti tipici, l'agricoltura biologica e le tecniche di agricoltura ecocompatibile sono argomentazioni che stanno assumendo sempre maggiore importanza nel nostro Paese, mentre - alla luce degli ultimi orientamenti comunitari - all'agricoltura, viene riconosciuto un ruolo che travalica la funzione produttiva primaria e comprende la tutela ambientale, la cura del paesaggio, la gestione del territorio rurale. In poche parole si è preso atto ufficialmente della multifunzionalità del settore agricolo, che da sempre opera a beneficio dell'intera collettività, salvaguardando le produzioni tipiche e tramandando tradizioni locali altrimenti dimenticate.

Di conseguenza assume un'importanza strategica rinsaldare il rapporto diretto tra impresa agricola e consumatore, attraverso una strategia di comunicazione in grado di spiegare i processi produttivi e le attuali tecniche agricole; far conoscere le proprietà organolettiche degli alimenti, fare riscoprire il ciclo naturale delle stagioni e dei suoi frutti, il paesaggio rurale, il lavoro dell'imprenditore agricolo, la cultura e le tradizioni della campagna.

Partendo da questi presupposti, la Coldiretti ha attivato su tutto il territorio nazionale il progetto Campagna Amica, all'interno del quale si colloca uno specifico programma dedicato all'Educazione alimentare nelle scuole dell'obbligo.

Nasce così la collaborazione tra l'Assessorato Agricoltura Ambiente e Qualità, il C.A.A. Coldiretti Piemonte s.r.l. e l'Associazione per l'agriturismo Terranostra Piemonte per il "Progetto di sviluppo delle fattorie pedagogiche in Piemonte" nell'ambito del programma regionale "Comunicazione ed Educazione Alimentare", vale a dire lo sviluppo di quelle aziende agricole organizzate per svolgere attività divulgativa, formativa ed informativa nei confronti delle giovani generazioni, e di tutti i consumatori in generale, dove per assolvere questo delicato compito l'imprenditore agricolo, dopo aver seguito un apposito percorso formativo, assume il ruolo di istruttore e di "formatore di comportamenti".

Il progetto parte dal presupposto che, pur esistendo in Piemonte fattorie pedagogiche già operanti, sia necessario creare una "rete regionale" da sviluppare e promuovere in maniera uniforme sul territorio, quale punto di riferimento concreto per i fruitori dei servizi (scuole dell'obbligo e consumatori).

Il progetto si è sviluppato attraverso:

  • la realizzazione di un'indagine conoscitiva della potenziale domanda e offerta di servizi di fattorie pedagogiche;
  • la stesura di una Carta degli Impegni delle Fattorie pedagogiche finalizzata a normare il comportamento dell'operatore agrituristico nei confronti dell'ospite;
  • la messa in atto di percorsi formativi per gli operatori agricoli;
  • il coordinamento regionale di tutte le iniziative, a partire da quelle già esistenti;
  • la creazione di una rete regionale delle fattorie pedagogiche mirando a garantire un punto di riferimento per la diffusione delle informazioni su tutto il territorio piemontese;
  • la predisposizione e diffusione di materiale divulgativo delle fattorie pedagogiche e delle relative iniziative su scala regionale, sia su supporto cartaceo che informatico (vademecum, depliant, siti internet, ecc);
  • la costituzione di uno sportello informativo regionale che faciliti i contatti tra gli operatori pedagogici e i possibili fruitori (scuole, associazioni sportive, culturali e ricreative, enti istituzionali, tour operator).

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