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| Pero Martinone

Schede pomologiche

Martinone
Origine, riferimenti bibliografici, sinonimi:

Di origine sconosciuta, "Martinone" è presumibilmente derivato, come le altre cultivar del gruppo dei "Martin", dal "Martin sec". La denominazione del "Martinone" non è univoca, talvolta è confuso con il "Martin doppio", forse si tratta della stessa entità. Il campione in collezione a Cussanio presenta poi notevole somiglianza con la "Passa Crassana". L'esemplare qui descritto, proveniente dalle valli cuneesi, ha invece le caratteristiche tipiche del gruppo.

Albero
  • Vigoria: medio-elevata
  • Portamento: allargato
  • Modalità di fruttificazione: lamburde
  • Produttività: elevata

  • Epoca di fioritura: intermedia (2/4-11/4)
  • Epoca di raccolta: 2a decade di ottobre
  • Epoca di maturazione: dicembre-marzo
Caratteri dei frutti
  • Pezzatura: grossa (302 g)
  • Altezza: 67 mm
  • Larghezza: 60 mm
  • Forma: turbinata
  • Peduncolo: medio, rugginoso, legnoso, diritto, inserito verticalmente
  • Cavità peduncolare: poco pronunciata
  • Cavità calicina: mediamente pronunciata
  • Buccia Colore di fondo: giallo-verde
  • Sopraccolore: aranciato bronzato
  • Rugginosità: completa
  • Lenticelle: numerose, piccole
  • Polpa Colore: bianco-verde
  • Tessitura: granulosa
  • Consistenza: dura
  • Succosità: scarsa
  • Sapore: medio, aromatico in seguito alla cottura
  • Zuccheri: elevati
  • Acidità: scarsa
Diffusione

Cultivar assai comune nel passato, ha oggi perduto molto di importanza, ma è comunque ancora diffusa nelle valli cuneesi.

Utilizzazione del prodotto e interesse

Cultivar soprattutto adatta alla cottura, ma di caratteristiche inferiori a quelle del "Martin sec" o della "Madernassa".

Zona di reperimento degli esemplari

Valli cuneesi.


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